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domenica 17 marzo 2019

Assume un pizzaiolo nero, clienti boicottano il suo locale. Lui: "Non m'importa: i razzisti non entrino"

Linkiesta
Il proprietario: "Questione di dignità. Quando gli ho detto dei commenti si è messo a piangere, non voleva più venire a lavorare, l'abbiamo convinto a restare".



Un ristoratore sceglie di assumere un giovane ragazzo africano come pizzaiolo e da quel momento il suo locale si svuota: è quanto accaduto a Montescudo-Montecolombo, paesino della provincia di Rimini. Protagonista della vicenda, riportata dal Corriere della Sera, è Riccardo Lanzafame, gestore di una storica locanda, che oggi dichiara:

Lo dovevo fare, è una questione di dignità, non si può attaccare un ragazzo di colore: è razzismo. E per me è inaccettabile.

Lanzafame ha deciso di appendere fuori dal suo locale un cartello che riporta un messaggio chiaro: "In questo locale abbiamo assunto un ragazzino africano, se sei razzista non entrare". Il caso è scoppiato a seguito di un commento apparso sulla pagina Facebook del paese, contenente insulti razzisti contro il giovane aiuto-cuoco, 20enne originario del Gambia. Il ristoratore dichiara:

C'è stato chi ha scritto che potevo fare a meno di assumere un africano, forse era meglio un Papa nero.

Dopo i commenti sgradevoli, per Lanzafame e il suo locale è arrivato perfino il boicottaggio:

Domenica scorsa sono partite le telefonate: mi ordinavano pizze poi non le venivano a prendere. Ma io vado avanti.

La scelta di assumere il giovane era stata fatta sulla base delle referenze fornite dalla scuola alberghiera che frequentava. Oggi il ristoratore difende il suo dipendente e racconta:

È un ragazzo bravissimo, sa fare le pizze. Quando gli ho detto dei commenti si è messo a piangere, non voleva più venire a lavorare, l'abbiamo convinto a restare. Perché questo razzismo? Le persone devono farsi un esame di coscienza.

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