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mercoledì 30 luglio 2014

Gaza - Nuova scuola ONU (UNRWA) rifugio di sfollati bombardata. Orrore di bambini e mamme uccise nel sonno.

MISNA
“Ieri notte i bambini stavano dormendo sul pavimento, vicino ai loro genitori, in una delle nostre scuole a Gaza designate per dare rifugio agli sfollati. Questi bambini sono stati uccisi durante il sonno: un affronto per tutti noi, una vergogna di proporzioni universali. Oggi il mondo si trova davanti a una tragedia”.

Non lasciano spazio all’interpretazione le parole di Pierre Krähenbühl, commissario generale dell’Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi (Unrwa), affidate a un comunicato ufficiale diffuso poco fa.

“Siamo stati sul luogo di questa disgrazia – ha dichiarato Krähenbühl – e abbiamo raccolto le prove. Abbiamo analizzato i frammenti, esaminato i crateri e gli altri danni. La prima ricognizione prova che sia stata l’artiglieria israeliana a colpire la nostra scuola, dove 3.300 persone avevano trovato rifugio. Crediamo che l’area sia stata colpita almeno tre volte. È ancora troppo presto per confermare il numero ufficiale delle vittime, ma sappiamo che sono diversi i morti e i feriti, tra loro donne e bambini e una delle guardie dell’Unrwa a protezione della scuola. Tutte queste persone avevano seguito l’avviso delle Forze armate israeliane di lasciare le proprie case”.

Le coordinate precise della Scuola elementare per bambine di Jabalia, insieme al fatto che stesse ospitando migliaia di sfollati, sottolinea ancora il commissario generale dell’Unrwa, “erano stati comunicati alle Forze armate israeliane in 17 diverse occasioni, proprio per assicurarne la protezione. L’ultima comunicazione è stata fornita alle 20:50 la scorsa notte, poche ore prima del bombardamento fatale. Condanno nella maniera più risoluta questa grave violazione delle leggi internazionali da parte dell’esercito israeliano”.

Krähenbühl ricorda che “è la sesta volta che una delle nostre scuola viene colpita. Il nostro staff, le persone che guidano la risposta umanitaria, viene ucciso. I nostri rifugi che ospitano gli sfollati sono al massimo della capacità. Decine di migliaia di persone presto non avranno altra alternativa se non riversarsi nelle strade di Gaza, senza cibo né acqua e nessun rifugio, se l’offensiva continuerà”.

Per Krähenbühl, “siamo oramai oltre il regno del puro intervento umanitario, siamo entrati nel regno delle responsabilità. Mi appello alla comunità internazionale – conclude – per intraprendere un’azione politica per fermare immediatamente questa carneficina”.

1 commento:

  1. Mi chiedo se le 'sproporzioni' disumane di questo conflitto verranno pienamente storicamente capite solamente nei libri di storia del futuro. Leggendo notizie come questa, vengono in mente le parole di chi parla di 'Olocausto alla rovescia'.

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