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domenica 30 settembre 2018

Erdogan chiede alla Merkel di estradare 69 cittadini turchi rifugiati in Germania

Faro di Roma
Il presidente turco Erdogan avrebbe consegnato al cancelliere trdesco Angela Merkel, una lista di 69 persone accusate da Ankara di «connivenze o complicità» con presunte organizzazione terroristiche e che avrebbero trovato rifugio in Germania.


La lista, in cui compaiono anche accademici e giornalisti, comprenderebbe gli indirizzi e fotografie delle persone indicate. Da parte tedesca non c’è stato finora nessun commento.

Intanto, il giornalista turco Can Dündar — che vive in esilio in Germania dal 2016 dopo essere stato arrestato e rilasciato per alcune sue pubblicazioni ritenute legate ad attività sovversive — ha fatto sapere di aver rinunciato a partecipare alla conferenza stampa congiunta tenuta da Merkel e da Erdoğan, spiegando di aver «deciso di non partecipare dopo che il presidente turco aveva minacciato di disdire la conferenza, se il giornalista vi avesse preso parte, come annunciato nei giorni scorsi». 

Di fronte alla domanda di un altro giornalista, il presidente turco ha affermato che «Can Dündar è un agente e ha violato il segreto di stato».

venerdì 1 gennaio 2016

Migranti - Merkel: i rifugiati sono "una chance" per la Germania

Corriere Quotidiano
L'afflusso record di rifugiati in Germania rappresenta "una chance" per il Paese: è quanto dirà la cancelliera tedesca Angela Merkel nel suo discorso di fine anno, già anticipato alla stampa, mettendo in guardia contro coloro che "pieni d'odio" vogliono "escludere gli altri".
"Ne sono convinta: se correttamente inteso, l'attuale grande compito di accogliere e integrare così tante persone è una chance per domani", è il pensiero della cancelliera tedesca.
Il discorso del capo del governo di Berlino è stato registrato ieri sera. "Raramente c'è stato un anno in cui siamo stati chiamati come adesso davanti alla sfida di mettere le nostre parole in linea con le nostre azioni", dirà Angela Merkel. "E' ovvio che l'afflusso di tante persone ci richiederà uno sforzo. Costerà del denaro, ci chiederà tempo e forza, soprattutto per quanto riguarda l'integrazione di coloro che vogliono rimanere qui a lungo".
E' "evidente", secondo la cancelliera, che bisognerà "aiutare e accogliere coloro che cercano un rifugio presso di noi". "E' importante non seguire quelli che, con il cuore freddo o pieno d'odio, rivendicano per sé stessi l'identità tedesca e vogliono escludere gli altri".

lunedì 28 settembre 2015

Migranti, la Merkel chiede ai tedeschi per l'integrazione dei profughi lo stesso spirito del 1990 per la riunificazione

Askanews
Berlino - Tornare allo spirito del 1990, l'anno della storica riunificazione delle due Germanie. E' così, secondo la Cancelliera Angela Merkel, che i tedeschi possono aiutare il Paese a far fronte alla sfida odierna di integrare centinaia di migliaia di migranti e rifugiati. 

"L'unità della Germania fu naturalmente molto speciale", ha detto Merkel nel suo tradizionale intervento settimanale alla vigilia del 25esimo anniversario della riunificazione, il 3 ottobre. Pur riconoscendo che la gestione dell'attuale ondata di migrazione e la riunificazione rappresentano due cose molto diverse, il cancelliere ha sottolineato che l'integrazione delle persone che stanno fuggendo da guerra e povertà richiede uno sforzo ugualmente importante da tutta la società tedesca. "Quella sensazione generale, quando dobbiamo fronteggiare un compito importante che possiamo raggiungere, quella, credo, ci può ricordare come fare", ha detto Merkel. Il loro ricordo del processo di riunificazione dell'est e ovest della Germania è ciò che ha incoraggiato "molte, molte persone a essere coinvolte oggi... Il loro approccio al loro compito è accompagnato dall'idea che 'vogliamo farcela e possiamo farcela'". La Germania è diventata la principale destinazione per centinaia di migliaia di persone in fuga da guerra e povertà in Medio Oriente e in Africa, che vogliono raggiungere l'Europa. E questo sta costando alla Merkel un calo di popolarità, almeno secondo quanto emerge da un sondaggio pubblicato dal settimanale Der Spiegel.

"L'impegno per i rifugiati le ha portato soltanto della generica simpatia", analizza Der Spiegel nel suo ultimo numero. La Cancelliera conservatrice si ritrova così in quarta posizione di questa inchiesta dello Spiegel, realizzata giorni fa dall'istituto TNS Forschung. Il primo posto va al suo ministro degli Esteri, il socialdemocratico Frank-Walter Steinmeier con il 67%, mentre il 64% si è pronunciato a favore di Merkel, con un calo del 5% rispetto alla precedente inchiesta, a giugno. E' la prima volta di questa legislatura, cominciata nel 2013, che un membro del partito socialdemocratico è in resta nei sondaggi. Il ministro delle Finanze di Merkel, Wolfgang Schaeuble, è secondo, seguito dal presidente della Repubblica federale Joachim Gauck. Gli intervistati erano invitati a dire su quali politici confidavano per l'avvenire.

domenica 26 aprile 2015

Angela Merkel all’attacco: “I grandi paesi dell’UE accolgano più immigrati. Modificare regole Dublino".

Articolo Tre
La cancelliera tedesca Angela Merkel ha lanciato un vero e proprio guanto di sfida al primo ministro inglese David Cameron, ma non solo; secondo la stessa Merkel tutti i paesi dell'Unione Europea, specialmente quelli più grandi, devono essere pronti ad accogliere molte più richieste di asilo, da parte di immigrati, rispetto a quello che si è fatto e si sta facendo adesso, soprattutto in base alla loro popolazione e forza economica. 


L'appello giunge mentre l'Europa intera è alle prese con la crisi dei rifugiati, in crescita nel Mediterraneo, dove centinaia di persone sono morte negli ultimi giorni cercando di arrivare in Italia, dal Nord Africa. 

La bordata però arriva dopo che, durante un vertice UE, David Cameron ha ribadito che l'Inghilterra non ha più intenzione di accogliere immigranti, in virtù del fatto che la nazione della Union Jack sta già facendo la sua parte con ingenti aiuti. Ma la cancelliera non è affatto d'accordo, anzi si aspetta che un paese così forte, anche economicamente, faccia molto di più, dichiarando le regole, per quanto riguarda l'immigrazione, di Dublino ormai da rottamare perchè non più funzionali.

“Le regole di Dublino devono essere modificate” ha detto la Merkel ai colleghi leader dell'UE. “Cinque Stati membri rappresentano i tre quarti di tutti i richiedenti asilo nel quadro del sistema attuale” Secondo quanto dice il regolamento i rifugiati devono chiedere asilo nel primo paese dell'UE in cui entrano, e non possono effettuare una scelta tra gli Stati membri, ma la Germania ha a lungo accusato i paesi meridionali dell'UE di ignorare queste regole, anzi li ha accusati di incoraggiare i richiedenti asilo a proseguire verso altri paesi, tra cui la stessa Germania, che da sempre attira gli immigrati per il suo potere economico. 

Inoltre la stessa Germania sembra essere fortemente preoccupata dal fatto che le autorità italiane non stiano facendo il massimo per la registrazione di tutti coloro che sono arrivati e che richiedono asilo e di conseguenza che il nostro paese non faccia rispettare le regole sopra citate. Comunque più volte però David Cameron ha ribadito le sue affermazioni; il braccio di ferro continua.