Pagine

mercoledì 3 aprile 2013

Morte in carcere - Due giovani detenuti ritrovati senza vita nelle rispettive celle a Velletri (Rm) e Teramo - 49 i detenuti morti (14 per suicidio), età media 38 anni

Ristretti Orizzonti
Nelle carceri italiane un decesso ogni 2 giorni e un suicidio la settimana. 38 anni l'età media delle vittime.
Da inizio anno sono 49 i detenuti morti (14 per suicidio), 38 anni la loro età media.

Il 27 marzo nella Casa Circondariale di Velletri, in Provincia di Roma, muore Mohamed Saadaoui, di 27 anni. Sembra il decesso sia stato conseguente all'inalazione di gas dalla bomboletta in dotazione ai detenuti, ma sono in corso indagini volte a chiarire l'esatta dinamica dei fatti. Mohamed è sesto detenuto che muore a Velletri negli ultimi 4 anni (2 per suicidio, 1 per malattia, 3 per cause "da accertare").

La notte tra il 31 marzo e l'1 aprile, nella Casa Circondariale di Teramo, muore Vincenzo Fabiano, 35 anni, nativo di Pescara. L'uomo aveva gravi problemi cardiaci e stava da tempo cercando di dimostrare che le sue condizioni di salute erano incompatibili con il regime carcerario. A metà aprile per lui era fissata un'udienza davanti al tribunale di sorveglianza, che avrebbe dovuto valutare una perizia già effettuata sulle sue condizioni psicofisiche e decidere se scarcerarlo o meno. Vincenzo a quell'appuntamento così importante non c'è arrivato e sulla sua morte aleggia, pesante, il dubbio che le istituzioni non abbiano valutato tempestivamente la situazione. Con la sua morte salgono a 13 i decessi registrati nel carcere di Teramo negli ultimi 4 anni (8 per suicidio, 1 per malattia, 4 per cause "da accertare"). L'Istituto penitenziario teramano (430 detenuti a fronte di 270 posti) si colloca al al primo posto in Italia per la frequenza delle morti in cella. Lo stesso numero di decessi (13 negli ultimi 4 anni) si è verificato soltanto a Rebibbia, dove però sono ristrette oltre 2.000 persone.

martedì 2 aprile 2013

Siria - Centinaia di famiglie in fuga da Aleppo

Avvenire
Centinaia di famiglie stanno fuggendo oggi da un quartiere chiave della città di Aleppo, nel Nord della Siria, a causa dei violenti combattimenti in corso da tre giorni tra ribelli e soldati. Lo riferisce l'Osservatorio nazionale dei diritti umani, precisando che il quartiere è quello di Sheikh Massud, abitanto soprattutto da curdi.

Sempre oggi poi regime e miliziani ribelli si sono accusati a vicenda del massacro di una decina di civili, tra cui numerose donne, nella città di Tall Kalakh, vicino alla frontiera con il Libano. Il quartiere di Aleppo dove da venerdì sono state uccise almeno 43 persone, tra cui un imam e altri 14 civili, è di particolare interesse strategico perchè è situato su una collina che sovrasta la città e che, se cadesse in mano agli insorti, permetterebbe loro di attaccare i settori controllati dai governativi.

Nepal court blocks civil war truth commission

BBC News Asi
The fate of about 1,400 people who
went missing in the war is still not known
Nepal's Supreme Court has suspended an attempt by the government to set up a Truth and Reconciliation Commission to investigate crimes committed during the country's 10-year civil war.

A judge issued the order after concerns that the new law could allow for amnesties for serious crimes.

More than 17,000 people died and hundreds more disappeared in the war between Maoist rebels and the state.

Nepal's leaders pledged to investigate war crimes in a 2006 peace deal.

But the BBC's Joanna Jolly says that as yet no-one from either side has been prosecuted.

Justice Sushila Karki issued an interim order against the new law after concerns that it could allow for the granting of amnesties to those convicted of serious crimes.

Earlier a group representing victims of the conflict petitioned the Supreme Court, arguing that amnesties went against the principles of transitional justice and international human rights laws.

"The plaintiffs argued that the provisions don't meet the standards of international human rights laws. The court has asked the government to furnish reasons replying within 15 days as to why the ordinance was introduced," said Supreme Court spokesman Hemanta Rawal.

The legislation had also been criticised by the United Nations High Commissioner for Human Rights, Navi Pillay, for denying justice to conflict victims.

"An amnesty for those who committed serious human rights violations will deny the right of thousands of Nepalese to truth and justice. This will not provide a sustainable road to peace," she said in a statement.

Iraq: eseguire quattro condanne a morte, comminate per reati di terrorismo

Adnkronos
Il ministero della Giustizia iracheno ha annunciato che sono state eseguite le condanne a morte comminate all'ex leader di al-Qaeda a Baghdad, Munaf Abdul Raheem al-Rawi, e ad altri tre detenuti accusati di terrorismo. 'Le esecuzioni dei quattro terroristi sono state portate a termine per impiccagione, sono state eseguite per il loro ruolo nella guida di gruppi terroristici che hanno pianificato e sferrato un gran numero di attacchi criminali contro la popolazione in varie province', si legge in una nota del ministero di Baghdad. Al-Rawi era stato arrestato nella capitale irachena nel marzo di tre anni fa ed e' stato condannato a morte per la pianificazione di una serie di attacchi contro ministeri, alberghi, ambasciate e luoghi di culto islamici e cristiani.

lunedì 1 aprile 2013

Grecia - Amanecer Dorado exige la pena de muerte para los inmigrantes culpables de crímenes violentos

20Minutos.es
  • Defiende que "inmigrantes asesinos" han transformado el país en una "selva".
  • Además, la formación solicita que la Policía pueda emplear "armamento militar" con el que "combatir a las bandas de inmigrantes fuertemente armadas".
  • Amanecer Dorado obtuvo 21 diputados en el Parlamento griego gracias al apoyo de casi el 7% de los votantes.
El partido de extrema derecha griego Amanecer Dorado ha pedido este sábado lareinstauración de la pena de muerte en el país para los inmigrantes culpables de crímenes violentos, según un comunicado recogido por el diario griego Kathimerini.
La formación destaca que "inmigrantes asesinos" han transformado el país en una "selva" y considera que el Estado es incapaz de controlarlos.

Además, el grupo solicita que la Policía tenga permiso paraemplear "armamento militar" con el que "combatir a las bandas criminales de inmigrantes fuertemente armadas".

Amanecer Dorado saltó a la primera línea de la actualidad el pasado 6 de mayo, cuando obtuvo 21 diputados en el Parlamento griego gracias al apoyo de casi el 7% de los votantes.

Kuwait retomó la aplicación de la pena de muerte

U Noticias
En el país asiático se llevaron a cabo tres ejecuciones este fin de semana, luego de siete años en que la aplicación de la pena capital había estado suspendida. Tres hombres culpado de asesinato fueron ahorcados en prisión.
La agencia estatal de noticias informó que este domingo tres hombres, entre ellos un saudí y un paquistaní, fueron ahorcados en la prisión central.

Cuando las ejecuciones se detuvieron en 2007 no se dio razón y ahora, que se reanudaron, tampoco.

Los medios locales dicen que más de 40 personas fueron sentenciadas a muerte y esperan ser ejecutados, entre ellos una mujer declarada culpable de haber matando a 57 personas en 2009 después de incendiar un matrimonio.

Las protestas en contra del gobierno de Kuwait, que han ido creciendo tras las revoluciones en países árabes en el 2010, produjeron con innumerables arrestos en el país del Golfo Pérsico.

Montevideo, Uruguay
UNoticias
Fuente: BBC Mundo
MDS

Il problema dei rifugiati siriani - 1 milione di rifugiati e 3 milioni e mezzo di sfollati interni

Fonte: Meridiani Relazioni Internazionali
Una donna siriana protesta contro il regime di Assad.
Il 70% dei rifugiati siriani sono donne e bambini |
Foto di: FreedomHouse / Flickr CC
Secondo le stime delle Nazioni Unite attualmente sono oltre un milione i rifugiati fuori dai confini della Siria (la cifra rappresenta il 5% della popolazione totale siriana) e tre milioni e mezzo gli sfollati interni alla Siria. A metà marzo l’Alto commissario per i rifugiati dell’UNHCR (United Nation High Commissioner for Refugees) Antonio Guterres ha fatto sapere che se gli scontri in Siria tra i ribelli e le forze fedeli al regime del presidente Bashar al-Assad continueranno, entro la fine dell’anno ci potrebbe essere un numero di rifugiati due o tre volte superiore a quello attuale.
Paesi di destinazione dei rifugiati siriani
Il numero dei rifugiati in Siria è raddoppiato nel giro di quattro mesi. Secondo quanto riporta l’emittente televisiva statunitense Cnn dai 3000 rifugiati giornalieri di dicembre 2012, il numero di siriani che lasciano ogni giorno il paese è arrivato a superare le 8000 persone. 

Giordania, Libano e Turchia sono gli Stati che registrano un flusso di rifugiati più alto. In Iraq i campi di accoglienza per i rifugiati siriani si trovano soprattutto a nord del paese, nella regione del Kurdistan iracheno. L’esodo dei siriani sta interessando anche l’Egitto e in misura minore il resto dell’area nord africana.


* Grafica e mappa: Alberto Imbrosciano