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martedì 11 dicembre 2018

Strasburgo - Via libera da Eurocamera ai visti umanitari per i rifugiati

ANSA
Strasburgo - L'Eurocamera a Strasburgo ha dato il suo via libera a favore della proposta per introdurre i visti umanitari europei con l'obiettivo di diminuire le morti e migliorare la gestione dei flussi dei rifugiati. 


L'iniziativa legislativa è stata approvata con 429 sì, 194 no e 41 astensioni (maggioranza assoluta). Una simile proposta non aveva raggiunto la maggioranza assoluta necessaria al Parlamento europeo alla plenaria di novembre per un errore tecnico durante le votazioni.

In particolare il Parlamento europeo ha chiesto che la Commissione europea presenti, entro il 31 marzo 2019, una proposta legislativa che istituisca tale visto, che darebbe al richiedente l'accesso al territorio europeo esclusivamente nello Stato membro che lo rilascia e al solo scopo di presentare una domanda di protezione internazionale.

venerdì 18 dicembre 2015

Parlamento Ue: “Aumento persecuzione delle minoranze religiose, comprese le comunità cristiane”

SIR
Strasburgo– Approvando la Relazione sui diritti umani nel mondo, in chiusura di sessione plenaria a Strasburgo, il Parlamento europeo, oltre a pronunciarsi contro la maternità surrogata, “esprime profonda preoccupazione per il fatto che i diritti umani e i valori democratici, come la libertà di espressione, di pensiero, di coscienza e di religione e la libertà di riunione e di associazione, sono sempre più minacciati in molte parti del mondo, in particolare sotto i regimi autoritari”. 

Il Parlamento Ue in sessione Plenaria
Esprime altresì “profonda preoccupazione per il fatto che lo spazio pubblico per la società civile si sta restringendo e che un numero crescente di difensori dei diritti umani subiscono attacchi in tutto il mondo”. L’ampia relazione cita vari casi di violazioni, nelle modalità più diverse, di diritti ad esempio in Cina, Russia, Moldova, Myanmar, nei Paesi del Medio Oriente, in Africa. La questione dei diritti interseca, secondo la relazione, una molteplicità di aspetti: dalla vita economica alla promozione della democrazia, dalla difesa dei soggetti più deboli alle migrazioni e alla guerra. Il Parlamento chiede ad esempio all’Ue e agli Stati membri “di rafforzare il sostegno alla lotta contro la tratta di esseri umani mediante politiche estere, con un’attenzione particolare alla protezione delle vittime e soprattutto dei minori”, ed “è fortemente convinto del fatto che l’Ue dovrebbe rafforzare la cooperazione con i Paesi terzi” per lo “smantellamento delle reti di tratta internazionali”.

Il Parlamento in uno dei paragrafi del documento ricorda che “la libertà di pensiero, di coscienza, di religione e di credo è un diritto umano fondamentale” e ricorda che esso è “in correlazione con altri diritti umani e libertà fondamentali comprendenti il diritto di credere o non credere”. Il Parlamento si dice “preoccupato per l’aumento della persecuzione delle minoranze religiose e di credo, comprese le comunità cristiane, nonché per i danni illeciti ai loro luoghi di riunione”. Interi paragrafi sono dedicati ai diritti delle donne, dei minori, quelli delle persone con disabilità, alla condanna della pena di morte, alla lotta contro la tortura e i maltrattamenti, alle diverse forme di discriminazione. Non manca la trattazione della difesa dei “diritti Lgbti”.

mercoledì 18 dicembre 2013

Immigrazione: Bruxelles; opera per 19.372 morti Mediterraneo installata da collettivo artisti davanti Europarlamento

ANSA
BRUXELLES - Un monumento-accusa a ricordo dei 19.372 migranti morti nelle acque del Mediterraneo negli ultimi vent'anni, sotto gli occhi inerti dell'Europa che si è lavata le mani delle sue responsabilità. 

E' l'installazione artistica che domani mattina, in occasione della Terza Giornata d'azione globale per i diritti dei Migranti e dei rifugiati, prenderà vita davanti al Parlamento europeo a Bruxelles. 

Questa è concepita e realizzata dal collettivo artistico 'Funnel', nato nel 2013 e composto due fotografi, Veronica Castiglioni e Ludovic Janautre, uno scultore, Giorgio Tessadri e una ricercatrice esperta di migrazioni, Alessandra Mantovan. L'opera sarà costituita dalle cifre di '19.732', il numero ipotetico delle vittime che si rifà alle ricerche condotte da 'Fortress Europe' di Gabriele Del Grande. ''Per enfatizzare le responsabilità dell'Europa nel binomio istituzioni-cittadinanza'', spiega il collettivo, ''i numeri saranno dipinti di blu a stelle gialle e fungeranno da riflessione e memoriale durante la Terza Giornata d'Azione Globale per i diritti dei migranti e dei rifugiati''. 

Verranno inoltre distribuiti, in modo provocatorio, biglietti da visita con la scritta 'Import & Export', il cerchio di stelle simbolo dell'Unione europea e il numero 19.732 seguito da puntini di sospensione, mostrando così, spiegano gli artisti di Funnel, ''l'Ue come portatrice della libertà di circolazione da una parte e dall'altra il suo trattare le persone come pacchi''.