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venerdì 21 aprile 2017

USA - Arkansas, eseguita pena di morte per Ledell Lee, prima dal 2005

Corriere della Sera
Ledell Lee, 51 anni, era stato condannato nel 1993. L’esecuzione dopo il via libera della Corte Suprema che mette fine alla battaglia legale da parte delle case farmaceutiche sull’uso di alcuni medicinali per le iniezioni letali

Ledel Lee poco prima dell’esecuzione (Ap)
A dodici anni di distanza dall’ultima esecuzione, l’Arkansas ha eseguito la condanna a morte di un detenuto: Ledell Lee, 51 anni, che è stato dichiarato morto alle 23:56 di giovedì. Lee era stato condannato alla pena capitale nel 1993 per aver picchiato a morte Debra Reese, 26 anni. Lee fu arrestato un’ora dopo la morte della donna con l’accusa di aver speso 300 dollari che le aveva rubato. Si è sempre dichiarato innocente e i suoi avvocati speravano ancora di poter riaprire il processo. Un portavoce della prigione ha raccontato che Lee ha rifiutato il suo ultimo pasto e ha preferito invece di ricevere la comunione.

Otto esecuzioni in 11 giorni
Il boia in Arkansas era fermo dal 2005, soprattutto per il difficile accesso ai tre farmaci utilizzati nelle iniezioni: il bromuro di rocuronio, il midazolam e il potassium chloride. Qualche giorno fa un giudice aveva stoppato le nuove esecuzioni programmate - otto in 11 giorni - dopo il ricorso di una casa farmaceutica che si oppone all’uso di uno dei suoi farmaci per le esecuzioni («sono farmaci creati per far vivere meglio le persone non per uccidere»,sostiene).

La decisione della Corte Suprema
La Corte Suprema dell’Arkansas ha però dato il via libera all’esecuzione della condanna a morte di quattro detenuti entro il 30 aprile, e lo Stato ha subito iniziato le esecuzioni prima che la partita di farmaci acquistata scada.

sabato 11 giugno 2016

Filippine: neopresidente Duterte vuole reinserire la pena di morte e realizzare 50 esecuzioni al mese

Blog Diritti Umani - Human Rights
Il neo presidente Rodrigo Duterte vuole 50 detenuti giustiziati ogni mese per impiccagione una volta che il Congresso reintrodurrà la pena di morte

La copertina di Time dedicata al neo-presidente Rodrigo Duterte
Lo ha affermato il suo portavoce Danilo Suarez di Quezon:
"Se almeno 50 signori della droga e gli altri detenuti vengono impiccati ogni mese, la loro esecuzione sarà scoraggiare per la criminalità", ha detto al forum Usaping Balita a Quezon City.

Duterte rivelato i suoi piani nel corso di un incontro con i 19 membri della Camera dei rappresentanti, volendo ripristinare la pena di morte e entro 6 mesi. Intende realizzare un disegno di legge urgente per la reintroduzione della pena di morte.

Ha inoltre affermato che realizzerà un disegno di legge per abbassare l'età della responsabilità penale a 15 anni per i giovani condannati per reati odiosi quali il traffico di droga sarebbero anch'essi coinvolti nella reintroduzione della pena di morte.

Ridon, che appartiene al blocco Makabayan, ha detto il loro gruppo si sarebbe opposto alla reintroduzione della pena di morte: "Prevedo una prova di forza su questo tema dentro e fuori il Congresso e l'opposizione della Chiesa cattolica contro la pena di morte".

ES

Fonte: PhilippineStar

mercoledì 30 aprile 2014

Usa, pena di morte: orrore in Oklahoma per la rottura della vena durante l'iniezione letale

La Repubblica
Il condannato dato per incosciente si agita e urla, poi muore di infarto. Sospesa una seconda condanna a morte
Clayton D. Lockett
New York - Nel penitenziario di McAlester in Oklahoma era prevista una doppia esecuzione, la prima dopo tantissimi anni, decisa tra mille polemiche. Il primo che doveva essere giustiziato alle 6,30 del pomeriggio con un'iniezione letale era un uomo di colore, di nome Clayton D. Lockett. Ha fatto una fine terribile a causa della rottura della vena in cui gli stavano iniettando il mix letale di veleni.

I testimoni raccontano di aver assistito a una scena raccapricciante ed atroce. Tutto sembrava procedere: iniettato l'anestetico, il prigioniero era stato dichiarato dai medici presenti oramai privo di sensi. Ma quando è iniziata la somministrazione del primo dei due farmaci letali il corpo dell'uomo ha cominciato improvvisamente a muoversi, i suoi piedi e le sue braccia ad agitarsi. Ha cominciato a lamentarsi sempre più forte. Con uno scatto Clayton ha tentato anche di sollevarsi, inutilmente.

In una situazione di caos i medici e gli addetti del carcere hanno abbassato la tenda davanti al vetro dietro al quale c'erano i testimoni. Questi ultimi hanno solo potuto ascoltare l'urlo violento con cui l'uomo ha esalato l'ultimo respiro, ucciso da un attacco cardiaco. Lockett era stato condannato per aver sparato a una donna di 19 anni nel 1999 e per averla poi seppellita viva.

A questo punto la seconda esecuzione è stata rinviata. Per almeno 14 giorni, hanno informato i dirigenti del penitenziario, che ora avvieranno un'indagine per capire cosa è successo e perchè. Ma di sicuro la morte di Clayton è destinata a sollevare polemiche, in una fase in cui ricorrere alla pena di morte nei vari stati Usa che lo permettono è diventato sempre più difficile. Questo anche per la decisione di molti Paesi europei di vietare l'esportazione dei farmaci letali, le cui scorte stanno per esaurirsi, costringendo anche a realizzare mix letali 'meno efficaci'. Tanto che qualcuno - forse una provocazione, ma non troppo - ha già proposto un ritorno alla sedia elettrica.