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venerdì 23 agosto 2013

Nigeria - Leader cristiani e musulmani ricostruiamo insieme chiese e moschee

MISNA
“Dobbiamo incrociare le mani e lavorare insieme per ricostruire le chiese e le moschee delle nostre comunità”: è l’invito formulato dai leader cristiani e musulmani dello stato di Plateau per promuovere la riconciliazione e ripristinare la pacifica convivenza in una delle regioni più colpite da scontri intercomunitari e attacchi del gruppo integralista armato Boko Haram.

L’appello è stato sottoscritto dall’arcivescovo di Jos, monsignor Ignatius Kaigama, e dall’imam della moschea centrale della città, lo sceicco Balarabe Daoud, al termine di un incontro interreligioso svoltosi in questi giorni presso il “Centro per il dialogo, la riconciliazione e la pace” di Rayfield.

“Abbiamo deciso di essere la punta della lotta contro la polarizzazione e la spaccatura delle nostre due comunità”, dichiarano i due leader religiosi al termine dell’incontro a cui hanno partecipato diversi esponenti e rappresentanti delle associazioni cristiane e musulmane.

Quello del Plateau non è l’unico Stato nigeriano segnato dalle violenze, spesso originate da conflitti per i pascoli e le fonti idriche tra agricoltori cristiani e allevatori di religione islamica, e strumentalizzate da parte di politici locali. Nelle regioni settentrionali, teatro degli attacchi del gruppo integralista armato Boko Haram, negli ultimi quattro anni si contano oltre 2000 vittime.

lunedì 27 maggio 2013

Bangladesh, indù e musulmani contribuiscono alla costruzione di una chiesa cattolica

di Sumon Corraya
A Mathbari, piccola cittadina nelle vicinanze di Dhaka, indù e musulmani hanno aderito a una raccolta di fondi lanciata dalla comunità cattolica per finanziare la costruzione di una chiesa. Il parroco: “sono molto felice, è la prova di un ottimo rapporto di convivenza”.

Dhaka - Alla raccolta fondi indetta dal parroco di Mathbari, distretto del Gazipur, per la costruzione di una nuova chiesa cattolica, hanno partecipato anche cittadini indù e musulmani. "Alcuni fratelli e sorelle non cristiane ci hanno dato 7693 dollari per costruire una nuova chiesa - ha dichiarato p. Boniface Subrata Tolentino - sono felicissimo, abbiamo un ottimo rapporto con loro".

Il costo della chiesa è di circa 380mila dollari, i parrocchiani di Mathbari provano da tempo a finanziarne la costruzione, ma la somma raccolta fino ad ora è insufficiente. "Ho donato parte dei miei soldi perché abbiamo buoni rapporti con i cristiani, sono nostri vicini - spiega un cittadino di fede indù - viviamo insieme, condividiamo gioie e dispiaceri".

Secondo i cattolici della città, P. Boniface Subrata Tolentino ha grandi meriti nella creazione del clima di serenità e concordia che si respira tra le differenti realtà confessionali. "È rispettoso nei confronti degli altri gruppi religiosi, invita i loro membri alle nostre feste e noi stessi ci sentiamo arricchiti da queste esperienze", spiega Nandon Cruze, parrocchiano della chiesa locale.

In Bangladesh, la maggioranza della popolazione è di fede musulmana, mentre la comunità cristiana, in gran parte cattolica, rappresenta soltanto lo 0,4%. Nonostante si registrino spesso episodi di violenza nei confronti delle minoranze da parte dei fondamentalisti musulmani, l'area di Mathbari sembra rappresentare un'eccezione singolare.

Nella cittadina, sono presenti 3500 cattolici; l'unica chiesa presente fu costruita nel 1925 e porta il nome di S.Agostino. Le sue dimensioni ridotte non consentono tuttavia di accogliere tutti i fedeli e la raccolta fondi alla quale hanno contribuito anche indù e musulmani è stata organizzata per finanziare la costruzione di un secondo centro parrocchiale.