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sabato 6 giugno 2015

Immigrazione - Consegnate al Parlamento Europeo le 390mila firme contro le morti in mare

VITA
Mentre a Bruxelles il Comitato delle Regioni non ha raggiunto l'accordo sull'approccio all'emergenza migrazione, dai cittadini arriva un segno di sensibilità e consapevolezza forte sul tema. Sono stati più di 390mila gli europei che hanno firmato la petizione su Change.org per chiedere all’Europa di rispondere all’emergenza migranti e fermare le stragi del Mediterraneo. La petizione è stata consegnata al Presidente del Parlamento europeo, Martin Schulz

Sono oltre 390.000 le firme raccolte online su Change.org dall’organizzazione Comitato 3 Ottobre e consegnate al presidente del Parlamento Europeo, Martin Schulz, per chiedere alle istituzioni europee misure più efficaci in grado di evitare nuove stragi di migranti nel mar Mediterraneo. La petizione, inoltre, chiede l’apertura di vie legali per garantire un accesso sicuro all'Europa a chi fugge da conflitti e persecuzioni.
La consegna delle firme è avvenuta giovedì al Parlamento europeo da parte di Tareke Brhane, presidente di Comitato 3 Ottobre, l’organizzazione fondata all'indomani del naufragio di Lampedusa del 3 ottobre 2013, quando 368 persone morirono nel tentativo di raggiungere l'Europa. Alla consegna ha partecipato anche Cecile Kyenge, ex ministro italiano per l’integrazione e attualmente eurodeputata, correlatrice (con la maltese Ppe Roberta Metsola) del rapporto di iniziativa strategico sulla situazione nel Mediterraneo e la necessità di un approccio globale dell'Ue alle migrazioni.

I rifugiati che arrivano dal Mar Mediterraneo devono essere maggiormente salvaguardati. E’ un problema europeo. Chiediamo più visti temporanei e un ampliamento delle norme sul ricongiungimento familiare,” ha affermato Brhane, “Quello che chiediamo al presidente Schulz è l’apertura di un cordone umanitario europeo che permetta di salvare migliaia e migliaia di vite umane. Le quote di migranti stabilite dall’ultimo piano europeo per l’immigrazione sono un buon inizio, ma bisognerebbe fare di più, concedendo più visti temporanei all’interno dell’Unione. In Europa vivono oggi circa un milione di rifugiati divisi tra 28 paesi, mentre ce ne sono oltre 52 milioni nei paesi extra-europei, molti dei quali affacciano sul Mediteraneo. Solo un esempio: metà della popolazione della Giordania è ormai composta da rifugiati. Un altro punto da migliorare il prima possibile è la politica sui ricongiungimento familiare: bisognerebbe estenderlo subito a tutti i familiari di primo e secondo grado per tutti coloro che già risiedono in Europa.”

martedì 21 aprile 2015

Schulz: A UE serve sistema per immigrazione legale con sistema di quote nei 28 stati membri

La Presse/EFE
Bruxelles (Belgio)- Il presidente del Parlamento europeo, Martin Schulz, chiede un "sistema per l'immigrazione legale in Europa" simile a quello che esiste negli Stati Uniti, con quote per i Paesi membri e protezione ampliata per i rifugiati. 

Parlando ai giornalisti, Schulz ha detto di "volere che nella Ue sia creato un sistema con cui le persone possano avere la speranza di immigrare legalmente, togliendole dalla disperazione e dai gruppi di trafficanti illegali". "Se avessimo (un sistema di immigrazione legale, nrd), questo non vorrebbe dire che tutti potrebbero stabilirsi (in Europa, ndr). Per questo è necessario vincolare l'immigrazione legale a un sistema di quote per distribuire i migranti, anche i rifugiati, tra i 28 Paesi membri", ha detto Schulz.

Serve, ha sottolineato, "un'azione decisiva da parte di tutti. Quello di cui non c'è bisogno è colpevolizzarci a vicenda a diversi livelli". Ha ribadito di considerare necessario un "accordo di distribuzione" dei migranti, sottolineando di essere "costernato" e "scioccato" dalle continue tragedie nel Mediterraneo. Attualmente, ha detto, il 50% dei rifugiati si ferma in tre Paesi europei, mentre i membri sono 28.

Schulz ha anche chiesto una "protezione temporale ampliata" per i rifugiati dalle guerre civili e che vogliono restare in Europa per un periodo limitato. Come terzo punto, ha definito necesario "lottare contro gli Stati falliti" di origine dei migranti, mentre bisogna "fare tutto il possibile per creare un governo di unità nazionale in Libia" e opporsi ai trafficanti che mandano le persone a morire in mare. Inoltre, per Schulz in Ue serve un permesso per "protezione per i perseguitati politici".