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domenica 30 dicembre 2018

Varsavia 6 clochard muoiono nell'incendio della loro baracca. Appello di Sant'Egidio per mobilitare le istituzioni nella difesa dei più poveri

santegidio.org
Nella notte del 25 dicembre alla periferia di Varsavia sono morti 6 senza dimora a causa dell'incendio della loro baracca di legno. In luoghi simili, in tutta la Polonia, questo inverno sono già morte per assideramento più di 30 persone. 

“Siamo profondamente addolorati per questa tragedia e esprimiamo la nostra vicinanza alle famiglie delle vittime. Queste morti sono inaccettabili, anche perché avvenute nel giorno in cui ci siamo seduti alla tavola del pranzo di Natale con 450 poveri e senzatetto, nostri amici tutto l’anno, in un’atmosfera di calore e amicizia familiare”, hanno dichiarato i membri della Comunità di Sant’Egidio di Varsavia. 

“Per questo chiediamo a tutti gli abitanti della città, che si sono impegnati nella preparazione del pranzo di Natale, una maggiore solidarietà verso i senzatetto, soprattutto quelli che vivono in luoghi isolati e sono più esposti alla rigidità dell’inverno. Rivolgiamo anche un appello alle istituzioni, perché vengano ampliati i posti nei centri per i senza dimora e venga consentito l’accesso ai rifugi anche a chi non ha la residenza nella città di Varsavia”. Secondo dati ufficiali, nella capitale della Polonia vivono 2700 senza dimora, a fronte di soli 1400 posti nei rifugi.

“Siamo convinti che per evitare ulteriori morti a causa del gelo o degli incendi è necessaria la solidarietà di tutti: le autorità della città, le associazioni di volontariato e i cittadini”, scrivono i membri di Sant'Egidio, che hanno pubblicato, proprio in questi giorni, la terza edizione della guida “Dove mangiare, dormire, lavarsi”, disponibile da oggi anche online.

lunedì 13 novembre 2017

Orrore a Varsavia nel paese che ha ospitato Auschwitz: in 60 mila fascisti contro 'negri' e ebrei

Globalist
Fascisti, antisemiti, razzisti e xenofobi. Purtroppo tanti, una vergogna che dovrebbe far riflettere molti, mentre i fascisti 'in camicia bianca' sia in Europa che in Italia fanno finta di nulla e lasciano fare, convinti di poterne ricavare qualcosa in termini di consenso elettorale: oltre 60 mila persone hanno partecipato a Varsavia a una marcia indetta dall'estrema destra in occasione del giorno dell'Indipendenza della Polonia.

La manifestazione ha richiamato attivisti fascisti e razzisti da tutta Europa, compresi Tommy Robison, ex leader della England Defence League e Roberto Fiore di Forza Nuova che ha postato sul Facebook dell'organizzazione la foto della piazza con un commento trionfante: " Più buia la notte, più luminosi i fuochi!
Roberto Fiore, a capo di una delegazione di forzanovisti, ha parlato davanti ad un oceano di patrioti alla Marsz Niepodległości di #Varsavia.
È l'ora della riscossa dei popoli europei!

L'iniziativa nella quale non sono mancati slogan xenofobi, antisemiti e inneggianti alla supremazia bianca, quindi contro i neri e gli arabi, ha 'oscurato' le celebrazioni ufficiali della giornata, ossia l'anniversario della fine della Prima Guerra Mondiale, che ridiede sovranità alla Polonia cancellata per più di un secolo (123 anni) dalle carte geografiche.

Nel corteo sventolava anche una bandiera con la scritta: "Europa bianca di nazioni fraterne". Un partecipante, che è stato intervistato dalla televisione statale Tvp, ha detto che stava partecipando "per eliminare l'ebraismo dal potere".
Parliamo della nazione che ha ospitato il campo di concentramento di Auschwitz. C'è davvero da avere i brividi.