Pagine

Visualizzazione post con etichetta Congo Kinshasa. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Congo Kinshasa. Mostra tutti i post

martedì 23 gennaio 2018

Congo-Kinshasa: Francia condanna violenze di ieri, “rispettare diritti umani e libertà fondamentali”

Agenzia Nova
Kinshasa - Il governo francese ha condannato le violenze di ieri nella capitale della Repubblica democratica del Congo (Rdc), Kinshasa, in cui sono stati uccisi sei manifestanti. 


In una dichiarazione diffusa oggi il portavoce del ministero degli Esteri di Parigi ha ribadito il suo appello “per il rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali, a cominciare dal diritto alla protesta” e ha chiesto alle autorità congolesi di ricorrere a un “uso proporzionato della forza nel mantenimento dell'ordine pubblico”. 

Almeno sei persone sono morte e 65 sono rimaste ferite negli scontri avvenuti ieri a Kinshasa, dove i manifestanti dell’opposizione sono scesi nuovamente in piazza per chiedere le dimissioni del presidente Joseph Kabila. Secondo quanto riferito dal portavoce della Missione delle Nazioni Unite nella Rdc (Monusco), Florence Marchal, gli scontri sono iniziati a seguito dell’intervento delle forze dell’ordine che hanno usato gas lacrimogeni e proiettili veri. 

Secondo quanto riferito dal portavoce della polizia congolese all’emittente statale “Rtnc”, tuttavia, le vittime sarebbero due mentre nove agenti di polizia sarebbero rimasti feriti, di cui due in modo serio.

venerdì 17 marzo 2017

Congo-Kinshasa: Onu, segnalati 461 casi di violazioni di diritti umani nel mese di febbraio

Agenzia Nova
Kinshasa - Nel mese di febbraio nella Repubblica democratica del Congo (Rdc) si sono registrati 461 casi di violazioni dei diritti umani, quasi la metà dei quali compiuti da funzionari dello stato. 
Arresti durante le manifestazioni di dicembre a Kinshasa
E' quanto emerge dall'ultimo rapporto dell'ufficio congiunto delle Nazioni Unite per i diritti dell'uomo (Bcnudh), secondo cui dati sono in leggero aumento rispetto al mese di gennaio, quando sono stati censiti 427 casi. 

Tra le principali violazioni si contano quelle contro la libertà e la sicurezza delle persone (139) e quelle contro l'integrità fisica (115). Gli agenti statali, si legge nel rapporto, si sono resi responsabili di 219 violazioni, circa il 48 per cento del totale. Il restante 52 per cento dei casi (242) è attribuito alle milizie armate, senza ulteriori distinzioni. 

"Tra gli agenti dello stato, i principali autori sono, contrariamente al mese precedente, i militari delle Fardc (le Forze armate congolesi)", cui viene attribuito il 21 per cento del totale dei casi censiti nel corso del mese.

sabato 8 ottobre 2016

Congo-Kinshasa: paese messo sotto osservazione dal Consiglio diritti umani Onu

Agenzia Nova
Kinshasa - Il Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite (Unhcr) ha posto sotto osservazione la Repubblica democratica del Congo a seguito delle crescenti tensioni nel paese provocate dai ritardi nell’organizzazione delle prossime elezioni presidenziali. 


Lo riporta l’emittente britannica “Bbc”. In particolare, l’Unhcr ha espresso preoccupazione per “l’uso sproporzionato della forza” cui hanno fatto ricorso le autorità nei confronti dei manifestanti che nelle ultime settimane hanno chiesto al presidente Joseph Kabila di lasciare il potere al termine del proprio mandato, in scadenza alla fine del prossimo dicembre e non rinnovabile

Secondo la commissione elettorale le elezioni, inizialmente previste per novembre, potrebbero essere rinviate al 2018. Lo scorso mese almeno 17 persone hanno perso la vita a causa delle violenze scoppiate tra militanti dell’opposizione e forze dell’ordine nella capitale Kinshasa.

martedì 30 luglio 2013

Congo-Kinshasa: Landry, 14 ans, évadé de la prison de Makala à Kinshasa

All Africa
Landry, 14 ans, était enfermé dans la prison de Makala à Kinshasa, la capitale de la République démocratique du Congo. Il a pu s'échapper à la faveur d'un soulévement de prisonniers dans la nuit du 2 au 3 juillet dernier. Aujourd'hui, il témoigne.

Je m'appelle Landry Kiangebeni, j'ai 14 ans. Maman nous a laissé il y a 4 ans. Papa s'est trouvé une autre femme, et avec cette femme, moi, le courant ne passe pas.

Elle est tombée enceinte, et plus tard, lors de l'accouchement, elle fera une fausse couche et me soupçonnera d'être sorcier, disant qu'elle me voyait dans ses rêves essayant de l'étrangler. Papa m'enverra dans une église dit de réveil.

Là, j'ai fui pour le marché de Bayaka à Ngiri Ngiri. Dans ce marché, j'ai rencontré beaucoup d'enfants comme moi. Pour vivre, je rendais service aux vendeuses qui me payaient avec quelques billets de banques.

Si je me suis retrouvé en prison, c'est par hasard, car je n'ai rien fait. Je pense et je suis sûr que c'est Mamu [une femme à qui Landry rendait service, NDLR] qui m'a accusé à la police. Le dernier vendredi où je lui ai rendu service, ses pagnes ont été perdus. Moi, je sais qui a fait ça, mais elle m'a fait arrêter.

Des camions te ramassent sans jugement pour la prison de Makala

Ici, à Kinshasa, la police arrête des innocents et, sans être entendus, des camions te ramassent sans jugement pour la prison de Makala.

Dans cette prison centrale, c'était dur pour moi, mieux valait le marché de Bayaka que Makala. J'allais totaliser 5 mois au mois de juillet, sans avocat, nous étions nombreux dans cet état.

Abandonnés à nous-mêmes, nous ne mangions presque pas, le plus souvent c'était soit à 21 heures ou tard la nuit. Et c'était nous, les petits, qui devions porter le bois pour préparer les haricots dans de grosses marmites.

C'est par miracle que je suis à nouveau dans la rue. La nuit du 2 au 3 juillet dernier, il y a eu une révolte de détenus contre des mesures prises par l'actuel directeur de la prison. Les détenus estiment qu'elles violent les droits des prisonniers. Dans ce climat, les plus vieux que nous ont réussi à faire tomber le mur de la clôture qui n'était plus fort. La police avait lancé un lacrymogène et c'est dans ce flou que nous avons réussi à fuir la prison.

Maintenant, je cherche à faire autre chose. je compte quitté ici pour Tshangu [un des 4 districts de Kinshasa, NDLR] où des amis m'ont dit qu'il y avait une école de football rien que pour des enfants de rue.

Rentrer chez mon père, jamais, je ne l'envisage pas.