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mercoledì 23 settembre 2015

Egitto - Graziati i giornalisti di Al Jazeera

MISNA
Il presidente Abdel Fattah al Sissi ha graziato i due giornalisti di Al Jazeera in carcere con l’accusa di diffusione di informazioni false e collaborazione con la Fratellanza Musulmana, dichiarata organizzazione terroristica.
Baher Mohammed e Mohamed Fahmy 
Il canadese Mohammed Fahmy e l’egiziano Baher Mohammed figurano tra i cento prigionieri a cui il capo dello Stato ha concesso la grazia in occasione delle celebrazioni per l’Eid al Adha. 

Nella lista anche i nomi di diversi attivisti democratici come Sanaa Seif, Yarra Sallam e Hany Al Gamal. Non è chiaro se la misura riguarda anche il terzo giornalista dell’emittente qatariota accusato assieme ai due colleghi, Peter Greste. Processato e condannato in absentia, Greste era stato rimpatriato lo scorso febbraio.

La decisione, che mette fine a un lungo braccio di ferro diplomatico e una campagna delle associazioni per la libertà di stampa, coincide con la partenza, domani, del presidente egiziano per New York dove parteciperà alla 70° Assemblea Generale delle Nazioni Unite.

[AdL]

domenica 7 giugno 2015

Libano - Il viaggio nel paese che ospita 2 milioni di rifugiati. Web-documentario Al Jazeera "Life on hold"

Internazionale

Nel dibattito sul crescente numero di profughi in arrivo in Europa attraverso il Mediterraneo e di fronte a timori di presunte invasioni, è stato più volte evocato l’esempio del Libano, il più piccolo dei paesi confinanti con la Siria, che ospita due milioni di rifugiati in fuga della guerra.

Il webdocumentario di Al Jazeera Life on hold racconta la vita quotidiana dei profughi in Libano, paese che non sottoscrive la convenzione dell’Onu sui rifugiati, e diversamente da Giordania, Turchia e Iraq non ha allestito campi ufficiali. I siriani sono alla ricerca di riparo, lavoro, cibo e assistenza, e potrebbero mettere in crisi il fragile equilibrio di un paese uscito da poco dalla sua guerra civile.