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sabato 30 novembre 2019

Roma 30 Novembre - Il Colosseo si illumina per dire "NO alla Pena di Morte" insieme alle "Cities for Life"

www.santegidio.org
Anche quest'anno il Colosseo si illuminerà il 30 novembre per dire 

NO ALLA PENA DI MORTE. 

L'appuntamento a Roma è alle ore 18:00 all'Arco di Costantino. Nel corso dell'evento è prevista la scenografia digitale #DefeatingHatred attraverso la proiezione architetturale in Visual Mapping 3D sul Colosseo.

venerdì 30 novembre 2018

30 novembre - "Cities for life" - 2.000 città si illuminano contro al pena di morte.

santegidio.org
Il 30 novembre del 1786 venne abolita, per la prima volta, la pena di morte in uno Stato, il Granducato di Toscana. Da allora molta strada è stata fatta nel cammino che porta alla liberazione dalla pena capitale nel mondo. Ma tanto si può e si deve fare ancora contro questo strumento altamente inumano oltre che inutile, dato che non funziona come deterrente e riduce gli Stati a meri esecutori di ingiustizia.


La Comunità di Sant’Egidio, che negli ultimi anni ha portato avanti una campagna in tutti i continenti per giungere ad una moratoria universale, invita tutti il 30 novembre, alle 18.00 a una grande manifestazione al Colosseo a Roma.

Nello stesso giorno ci saranno eventi in centinaia di città del mondo intero. Infatti, sono oltre 2.000 i comuni che partecipano a “Città per la Vita” e che illumineranno i loro monumenti per dire di “no” alla pena di morte. 

Si tratta ormai di un movimento che coinvolge migliaia di persone in tutti i continenti e che è riuscito, attraverso un paziente impegno collettivo e rapporti con i diversi governi, a diminuire il numero dei Paesi mantenitori, a partire dall’Africa che potrà essere, in futuro, il secondo continente libero dalla pena di morte.

mercoledì 23 novembre 2016

30 Novembre - "Città per la vita" Per dire si alla vita e combattere la pena di morte

Blog Diritti Umani - Human Rights
Il 30 novembre più di 2000 città accendono la speranza di un mondo senza pena di morte. 

A Roma appuntamento il 30 Novembre 
al Colosseo - Arco di Costantino ore 18.30


Diamo voce a chi vuole una giustizia per la vita. Unisciti alla campagna promossa da Sant'Egidio. L'hashtag  è: 
Notizie a aggiornamenti:





domenica 6 dicembre 2015

Andrea Riccardi - Pena di morte: stop alla barbarie. Da 2000 città un segno forte per l'abolizione

Famiglia Cristiana
Editoriale di Andrea Riccardi

Il 30 novembre più di duemila città nel mondo hanno lanciato un segnale forte per l'abolizione della pena di morte. A Roma si è illuminato il Colosseo. Si ricorda il 30 novembre del 1786, quando il Granducato di Toscana fu il primo Stato a cancellarne l'esistenza legale. 


Sono passati più di due secoli, ma la pena capitale resta in troppi Stati. In questi giorni difficili, talvolta la si evoca quale misura antiterroristica, dimenticando che proprio la morte suggella le ideologie del terrore. Da 14 anni, la Comunità di Sant'Egidio anima, in tutto il mondo, il movimento "Cities for Life".
Non si può amare e difendere la vita, se si consente l'esecuzione capitale: è il pensiero di Sant'Egidio, condiviso da tanti uomini e donne di varie religioni o umanisti.
Quanti errori giudiziari irreversibili! Ben 151 condannati sono stati rilasciati perché scoperti innocenti. L'arcivescovo Tutu ha affermato: «L'errore non si può mai riparare». Abbiamo conosciuto uomini e donne uccisi, nonostante si fossero emendati. Nel 2012, negli Usa, l'esecuzione è avvenuta in media dopo quasi 6 mila giorni dalla condanna, drammaticamente vissuti tra la speranza e la quasi certezza della morte.

L'Europa è stata alla testa del movimento abolizionista, mostrandosi capace, negli ultimi quindici anni, di cambiare la politica e la mentalità dei popoli, in una grande acquisizione di civiltà. Ne fa la storia un bel libro di Mario Marazziti, LIFE, edito da Francesco Mondadorí, in cui sí racconta la lotta contro la pena di morte a mani nude, con poveri mezzi ma forza di convinzioni.
È un testo prezioso d'impegno civile e di diplomazia "popolare" che narra l'affermazione dell'umanesimo in un tempo segnato dalla crescita della violenza. Il libro mostra come il mondo può cambiare. Persino mondi religiosi chiusi all'idea abolizionista cominciano a interrogarsi. La pena di morte è una vendetta legale, considerata ancora oggi ovvia in diverse nazioni. 

Quattro Paesi, nel 2013, hanno persino eseguito la condanna in pubblico, come fatto esemplare. Senza esecuzioni, sembra che l'ordine sociale non regga. Lo si diceva della schiavitù: senza di essa l`economia sarebbe crollata. Si è visto il contrario. La condanna a morte invece riconosce il valore della violenza. Mi chiedo se, nell'anno del Giubileo della misericordia, non si debba chiedere almeno una moratoria delle esecuzioni da parte degli Stati, per salvare vite umane e offrire alla politica di prendere decisioni innovative a riguardo.

Papa Francesco, a Washington, ha parlato con grande chiarezza contro la condanna a morte. Ora tocca a tutti chiedere che il Giubileo della misericordia possa liberare il mondo da questa pratica odiosa.
Dati
 I Paesi che mantengono la pena di morte sono 58.
Nel 2014 Amnesty International ha registrato 607 esecuzioni in 22 Paesi e 2.466 nuove condanne (+28% sul 2013).
Il dato non comprende però la Cina, dove sull'argomento vige il segreto di Stato.

giovedì 3 dicembre 2015

Cities for Life - Un movimento di 2031 città da ogni angolo del mondo contro la pena di morte

Il 30 novembre, 2031 città del mondo sono state “Cities for Life”: città per la vita, città contro la pena di morte. Il movimento è stato lanciato 14 anni fa dalla Comunità di Sant’Egidio, nella convinzione che coinvolgere le società civili e le amministrazioni locali di ogni parte del mondo avrebbe rafforzato la campagna contro la pena di morte. Il movimento delle “Cities for Life” è cresciuto con gli anni. 

Ben 382 eventi si sono svolti in contemporanea alla manifestazione davanti al Colosseo a Roma, pronto ad essere acceso di luci colorate di vita. Davanti a uno dei monumenti più noti del mondo, erano in tanti a dire SÌ alla vita e NO alla pena di morte, ed a riascoltare l’appello per l’abolizione della pena di morte che papa Francesco ha rivolto al Congresso degli Stati Uniti d’America nel suo recente viaggio. 
Dagli Stati Uniti era presente a Roma una delegazione del Nebraska, guidata dal senatore Mark Kolterman e Miriam Kelle, attivista della World Coalition Against Death Penalty. Dopo una battaglia di trent’anni, il Nebraska ha abolito la pena di morte, il settimo Stato degli USA a farlo. Come ha sottolineato sister Helen Prejean, è un passo decisivo “per vedere la fine della pena di morte negli Stati Uniti”.

Quest’anno le manifestazioni di “Cities for Life” si sono tenute nel clima di paura, diffusa dagli attentati terroristici che hanno colpito Parigi, Bamako e altri luoghi del mondo. In proposito ha osservato Marco Impagliazzo: “Mentre si semina la morte, questa manifestazione crea un movimento di vita ed è un atto di fiducia nel futuro. Ci sono dei giovani che si lasciano sedurre dalla cultura del male, ma non devono essere abbandonati alla cultura della morte. E la pena di morte, già nel suo nome, fa parte di questa logica di morte, che vogliamo abolire. Siamo stanchi di sentire parlare di cultura di morte e di pena di morte”.
È noto il problema della violenza giovanile nelle grandi metropoli latinoamericane. Proprio per questo assai significativa è stata la manifestazione che si è tenuta a Città del Messico, con una grande partecipazione di giovani. 
Numerose le iniziative che Sant’Egidio ha organizzato anche in Africa (7 nella Repubblica Democratica del Congo e in Togo, 5 in Mozambico, 4 in Cameroun, 1 nella Guinea Conakry) e in Asia. In Indonesia per diffondere la campagna contro la pena di morte si sono tenute fiaccolate, ma anche distribuzione di fiori nelle piazze di Jakarta, Kupang, Atambua, Jogyakarta, Kefamenanu, Bandung, Medan, Maumere, Ende, Pontianak e Duri. Proprio in Indonesia, infatti, la pena capitale è tornata a colpire. Sono 13 le condanne a morte eseguite nel 2015, ma nello scorso aprile la mobilitazione della Comunità di Sant’Egidio è riuscita a stoppare l’esecuzione di due condannati a morte.

Lavorare l'abolizione della pena di morte sottrae è un atto di fiducia nel futuro e toglie terreno alla cultura della morte.

martedì 1 dicembre 2015

Citta’ per la vita: Marazziti, pena morte nel mondo “in cattiva salute”

Onu Italia
“Nonostante i venti di guerra e la minaccia del terrorismo, la pena dimore nel mondo oggi per fortuna non gode di buona salute”. Lo ha detto Mario Marazziti, presidente della commissione Affari sociali della Camera incontrando a Roma una delegazione parlamentare del Nebraska, il primo Stato conservatore degli Usa che in maggio ha abolito la pena capitale.

L’occasione e’ stata “Cities for Life”, la manifestazione organizzata dalla Comunita’ di Sant’Egidio e che quest’anno, partendo da Roma con il Colosseo illuminato, ha coinvolto 2030 citta’ in tutto il mondo. “La vita e’ più forte della morte. Ecco perche’ vinceremo sulla pena di morte”, ha detto Sister Helen Prejan, la religiosa americana di Dead Man Walking che ha partecipato, con il presidente della comunità trasteverina Marco Impagliazzo e la delegazione del Nebraska, all’accensione dell’anfiteatro Flavio, luogo storico di esecuzioni al tempo di Roma antica.

Marazziti, portavoce della Comunita’ e autore di molti libri sulla pena capitale e da ultimo di “Life”, ha osservato che a livello globale il boia e’ stato mandato in pensione in ormai cento Stati mentre una cinquantina applicano una moratoria di fatto. “Dagli anni ’70, i Paesi che non ricorrono più alla pena capitale sono aumentati di oltre 7 volte: erano 20, oggi sono più di 150”, ha sottolineato Marazziti, aggiungendo però che alcuni Stati hanno sospeso la moratoria, riprendendo le esecuzioni: tra questi, Indonesia, Pakistan, Ciad e Giordania.

“La storia del mondo cambia rapidamente”, ha spiegato, presentando l’esperienza abolizionista del Nebraska, illustrata dai senatori Colby Coash e Mark Kolteman, oltre che da Miriam Kelle, parente di una vittima e attivista contro la pena capitale nello stesso Stato degli Usa: “Eventi come Cities for Life sono davvero una speranza per le famiglie delle vittime che hanno subito un omicidio in casa”, ha detto la Kelle.

Il lavoro per l’abolizione della pena di morte in Nebraska è cominciato più di trent’anni fa. Secondo Marazziti, lo Stato americano e’ “un esempio per tutto il mondo conservatore”.

Il senatore Kolterman ha spiegato la filosofia che ha portato il suo stato a votare contro le esecuzioni: “Sono sempre stato per la vita. Penso che la vita incominci col concepimento e termini con la morte naturale. Nessuno ha il potere di toglierla. Ho votato in coscienza quattro volte contro la pena di morte. L’ho fatto per i miei elettori e per lo Stato del Nebraska, perché uno Stato del Nebraska senza pena di morte è uno Stato migliore”.

“Città per la vita” si celebra ogni 30 novembre, in ricordo dell’anniversario della prima abolizione per legge della pena capitale decisa da uno stato europeo, il Granducato di Toscana, nel 1786. È un’iniziativa che negli anni ha riunito amministrazioni locali e società civili di ogni parte del mondo, unite in questa battaglia di civiltà e per la vita. Assieme alla Giornata Mondiale che si celebra ogni 10 ottobre, è la più estesa mobilitazione mondiale dell’anno contro la pena capitale. (@alebal)

lunedì 30 novembre 2015

Cities for life 2015. Giornata Internazionale "Città per la vita - Città contro la pena di morte". A Roma e in 2000 città nel mondo

www.santegidio.org
Lunedì 30 Novembre ore 17.00. A Roma 
il Colosseo si illumina contro la pena di morte 


  • Più di 2.000 città del mondo partecipano alla giornata di CITIES FOR LIFE per dire NO alla pena di morte. Un movimento mondiale della società civile e delle amministrazioni cittadine che da quattordici anni chiede con sempre maggior forza 
  • A Roma, appuntamento al Colosseo - Testimonianze dai bracci della morte e di l’abolizione della pena capitale e la moratoria universale delle esecuzioni protagonisti della campagna per l’abolizione della pena capitale 

La Giornata Internazionale CITIES FOR LIFE, “Città per la Vita, Città contro la pena di morte”, si celebra ogni 30 novembre su iniziativa della Comunità di Sant’Egidio, in ricordo dell’anniversario della prima abolizione per legge della pena capitale decisa da uno stato europeo, il Granducato di Toscana, nel 1786. 

E’ un’iniziativa straordinaria che negli anni ha riunito amministrazioni locali e società civili di ogni parte del mondo, unite in questa battaglia di civiltà e per la vita. Assieme alla Giornata Mondiale che si celebra ogni 10 ottobre, è la più estesa mobilitazione mondiale dell’anno contro la pena capitale, e oggi coinvolge più di 2000 città.

A Roma, Lunedì 30 novembre al Colosseo, alle ore 17.30 si svolgerà l’evento conclusivo che vedrà il suo culmine nella simbolica illuminazione del Colosseo – luogo emblematico delle esecuzioni capitali negli albori della storia – per dire NO ad ogni omicidio di stato. 

La serata sarà condotta da Max Giusti, con la partecipazione di Sister Helen Préjean .Per la parte musicale si segnala la presenza di Amir Issaa e del Coro Gospel “Seven Hills”. Saranno presenti ex condannati, parenti di vittime, attivisti della battaglia per l’abolizione della pena di morte. Parteciperà anche una delegazione del parlamento del Nebraska, che nel maggio del 2015 ha votato per l’abolizione della pena di morte nel paese.

venerdì 27 novembre 2015

Sant'Egidio - Il 30 novembre, in tutto il mondo, si accenderanno le luci delle #Citiesforlife per dire No alla pena di morte

www.santegidio.org

A Roma l'evento centrale al Colosseo trasmesso il 30 novembre in Streaming (ore 17,30). Eventi collegati in più di 2000 città. Consulta la mappa interattiva

Il 30 novembre, in ogni parte del mondo, monumenti, piazze, università, licei, scuole, si illuminano per dire a un mondo che soffre tensioni e violenza che ogni vita è degna di essere vissuta, che non si può toglierla per nessun motivo, che la pena di morte è ingiusta e imbarbarisce le società.

Alle porte del Giubileo della Misericordia chiediamo di tenere conto del cuore dell'uomo e della donna, come ha detto Papa Francesco: "La necessaria punizione non deve mai escludere la dimensione della speranza e l’obiettivo della riabilitazione".



L'evento centrale è a Roma, al Colosseo alle ore 17,30 

Verrà trasmesso LIVE in STREAMING su www.santegidio.org

domenica 30 novembre 2014

30 novembre 2014, Giornata Mondiale delle Città per la Vita: il NO alla pena di morte si leva forte in tutto il mondo

Comunità di Sant'Egidio
Cresce il numero delle adesioni alla campagna promossa da Sant'Egidio. In tutti i continenti manifestazioni ed eventi contro la pena capitale.
Anche quest'anno, per la Giornata Mondiale delle "Città per la Vita - città contro la pena di morte"del 30 novembre, migliaia di persone in tutto il mondo si stanno mobilitando per chiedere a una sola voce di rinunciare definitivamente alla pena capitale. Sono quasi 2000 le Città per la Vita che hanno aderito ufficialmente alla Giornata Mondiale, e molte adesioni stanno continuando a pervenire. A queste vanno aggiungendosi i tanti luoghi nel mondo dove, in assenza di un'adesione ufficiale da parte delle istituzioni, soprattutto in paesi dove ancora vige la pena di morte, comunità, associazioni e semplici cittadini hanno organizzato eventi pubblici, fiaccolate e veglie di preghiera per esprimere il proprio netto rifiuto della pena capitale, come a Minsk, in Bielorussia, dove si terrà una veglia di preghiera nella chiesa dei Santi Elena e Simone. 
Oltre ai tanti eventi in tutta Italia, segnaliamo l'adesione delle principali città europee, capitali e non. Quest'anno in particolare si registra una grande mobilitazione in Portogallo: illuminazione dei principali monumenti, conferenze e manifestazioni si terranno in numerose città del Paese. Accanto al Portogallo e all'Italia, anche in Spagna e in Germania le istituzioni, la Comunità di Sant'Egidio e diverse realtà della società civile hanno promosso eventi per sensibilizzare l'opinione pubblica contro la pena di morte. 
La mobilitazione però non riguarda solo l'Europa: dall'America del Nord, con Boston, Montreal e New York in prima fila, all'America Latina, in particolare in Messico, Salvador e Honduras. Un forte no alla pena di morte si leva anche dall'Africa: importanti eventi sono stati organizzati in Kenya, Mali, Nigeria, Malawi, Burundi e nella Repubblica Democratica del Congo
Quest'anno la mobilitazione contro la pena capitale coinvolge in modo particolare l'Asia, dove assume un'importanza quanto mai cruciale, in quanto molti tra i paesi che applicano la pena di morte sono concentrati proprio nel continente asiatico. "No Justice without Life", due importanti convegni, a Tokyo e a Manila, hanno visto riuniti attivisti, testimoni e personalità pubbliche, sensibilizzando l'opinione pubblica e registrando una maggiore attenzione di diversi governi asiatici verso la campagna contro la pena di morte. 
Questo 30 novembre sono previste manifestazioni, fiaccolate e veglie di preghiera anche in Indonesia, nelle Filippine, in Pakistan, in Cambogia e a Hong Kong, facendo della Giornata Mondiale delle Città per la Vita la più grande mobilitazione contemporanea planetaria, per indicare una forma più alta e civile di giustizia, capace di rinunciare definitivamente alla pena capitale.

sabato 29 novembre 2014

Eventi in carcere in Italia in occasione dell’iniziativa della Comunità di Sant’Egidio "Cities for Life” città contro la pena di morte

Comunità di Sant'Egidio
Anche quest'anno, per la Giornata Mondiale delle "Città per la Vita - città contro la pena di morte"del 30 novembre, migliaia di persone in tutto il mondo si stanno mobilitando per chiedere a una sola voce di rinunciare definitivamente alla pena capitale. Sono quasi 2000 le Città per la Vita che hanno aderito ufficialmente alla Giornata Mondiale, e molte adesioni stanno continuando a pervenire. A queste vanno aggiungendosi i tanti luoghi nel mondo dove, in assenza di un'adesione ufficiale da parte delle istituzioni, soprattutto in paesi dove ancora vige la pena di morte, comunità, associazioni e semplici cittadini hanno organizzato eventi pubblici, fiaccolate e veglie di preghiera per esprimere il proprio netto rifiuto della pena capitale.

Per questo evento nelle carceri italiane sono state organizzate delle iniziative:

Carcere di Vercelli – il 4/12 Incontro con Tamara Chikunova (madre di un condannato a morte eseguito in Uzbekistan) e Marat Rakhmanov (condannato a morte liberato in Uzbekistan) incontro con 70 detenuti (maschile e femminile)

Genova -Carcere di Marassi – 29/11 testimonianza di Marat Rakhmanov , ex condannato a morte in Uzbekistan, si è salvato grazie al lavoro di Tamara Chikunova, giurista e fondatrice dell'Associazione uzbeka Madri contro la pena di morte. Il figlio di Tamara nel 2000 fu condannato a morte, si chiamava Dimitri e aveva 29 anni, l'esecuzione avvenne all'insaputa della madre che la mattina seguente si recò al carcere e seppe che suo figlio aveva subito l'esecuzione. Tamara nonjha mai riavuto il corpo di suo figlio. Insieme alla Comunità di Sant'Egidio Tamara Chikunova ha salvato la vita a oltre 100 condannati a morte. Nel 2008 l'Uzbekistan ha abolito la pena capitale anche grazie al suo lavoro.
Evento in teatro, detenuti attori recitano brani sulla pena di morte  con 100 detenuti

Firenze - Carcere di Sollicciano – 27/11 Incontro con Suezan Bossler, familiare di vittima. Suo padre venne ucciso nel corso di un agguato nel quale anche la donna, allora adolescente, venne ferita gravemente. Ha scelto di perdonare gli aggressori e insieme all'associazione americana "Journey of hope" testimonia la forza del perdono e della riconciliazione. 
Evento con i responsabili religiosi, dell'Islam, ortodossi, buddisti e cristiani con 200 detenuti.

Roma - Carcere di Regina Coeli – 27/11 100 detenuti incontrano il testimone – Curtis McCarthy, ex condannato a morte, liberato perché riconosciuto innocente. Curtis ha trascorso 22 anni nel braccio della morte dell'Oklahoma, il carcere è sotterraneo. Porta nel mondo la sua testimonianza, recentemente è stato in Giappone.

Napoli - Carcere di Poggioreale - 28/11 - Incontro con Testimone Curtis McCarthy con 60 detenuti

Belarus - Join “Cities for Life - Cities Against the Death Penalty” campaign on November 30

VIASNA
The campaign “Human Rights Defenders against the Death Penalty in Belarus” urges everyone to join the initiative “Cities for Life - Cities Against the Death Penalty”, which will take place on November 30.
The initiator of the annual event is the Catholic Community of Sant’Egidio – one of the largest campaigns struggling for the inalienable right to life.

The date was chosen because on this day in 1786 the Italian Duchy of Tuscany for the first time in the history of European states abolished the death penalty.

The event is held in those countries where the death penalty is no longer applied in practice: the cities without the death penalty illuminate their famous architectural monuments and squares in support of the right to life. On this day, concerts, meetings, demonstrations, discussions on the death penalty are held worldwide. In this way, human rights defenders, civil society activists and ordinary citizens try to prove that this kind of punishment is unacceptable in all cases without exception: “Any death sentence is an affront to human dignity, any penalty is a sign of a culture of violence, not a means of suppressing it.”

The first global event was held in 2002.

Despite the fact that the Belarusian authorities have not abandoned the death penalty, human rights defenders and civil society activists join this initiative with the hope that the Belarusian society will actively speak out against this inhumane punishment.

To join the campaign “Cities for Life - Cities Against the Death Penalty” you can:
Make a selfie in your native city on the background of a famous building, post the image in any social network with the hashtags #citiesforlife #ЗаЖыццё
Download and post the campaign’s logo with the hashtags #citiesforlife #ЗаЖыццё
Follow the link and paste picbadges on your photos on Facebook
Download and print the images, have your picture taken with them and post them on your social networks account with the hashtags #citiesforlife #ЗаЖыццё
Sign a petition against the death penalty in Belarus

We are grateful to all the indifferent defenders of the right to life!

giovedì 27 novembre 2014

Pena di morte: Cities for life, Colosseo si illumina Domenica 1.900 citta' del pianeta diranno no a pena capitale

ANSA
Roma,  - Domenica 30 novembre, in occasione della Giornata internazionale Citta' per la vita promossa dalla Comunita' di sant'Egidio con il sostegno dell'Ue, oltre 1.900 citta' del pianeta si illumineranno per dire no alla pena di morte. A Roma, a risplendere sara' il Colosseo.

Il 30 novembre e' stato scelto in ricordo dell'anniversario della prima abolizione per legge della pena capitale decisa da uno Stato europeo, il Granducato di Toscana, nel 1786. Assieme alla Giornata Mondiale, che si celebra ogni 10 ottobre, e' la più' estesa mobilitazione mondiale dell'anno contro la pena capitale.
La Comunita' di Sant'Egidio e' parte attiva della "task force" italiana, impegnata all'ampliamento delle adesioni alla Risoluzione Onu sulla moratoria universale, che tra pochi giorni sara' votata a New York in sede di Assemblea Generale, dopo il recente scrutinio in Commissione che ha visto l'aumento a 114 dei paesi favorevoli, 4 in piu' rispetto a due anni fa, con un incremento positivo di 16 Paesi dal 2007, anno di esordio della Risoluzione stessa. La causa dell'abolizione della pena di morte e' stata illustrata dal presidente della 

Comunita' di Sant'Egidio al Segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, nel corso di un incontro al Palazzo di Vetro il 7 novembre scorso.
Tante le iniziative previste a Roma in questi giorni. Domani, nel carcere di Regina Coeli, testimonianza di Curtis McCarty, che ha trascorso 21 anni nel braccio della morte prima di essere riconosciuto innocente; sempre domani, nell'Aula Magna dell'Universita' La Sapienza, duemila studenti della capitale incontrano Art Laffin, familiare di una vittima e da oltre 20 anni attivista contro la pena di morte. 

Domenica 30 novembre al Colosseo, si svolgera' l'evento conclusivo che vedra' il suo culmine nella simbolica illuminazione del monumento, luogo emblematico delle esecuzioni capitali negli albori della storia.
La serata sara' condotta da Max Giusti, con la partecipazione dell'attore Mariano Rigillo che leggera' testi di lettere di condannati e brani di famose opere letterarie; la musica sarà' affidata al sassofonista Stefano Di Battista e al Coro Gospel "Seven Hills". In un collegamento radio portera' la sua adesione il calciatore Francesco Totti. 

Saranno anche proiettati video su testimonianze di storie inedite.

sabato 30 novembre 2013

30 NOVEMBRE "CITIES FOR LIFE" più di 1600 città nel mondo dicono alla NO pena di morte

La Comunità di Sant'Egidio promuove “Città per la vita - Città contro la Pena di Morte”, un evento che il 30 novembre di ogni anno ricorda la prima abolizione della pena di morte da parte del Gran Ducato di Toscana, nel 1786. 

La speranza è che, progressivamente sempre di più, tante altre città si uniscano a una battaglia di vita, di progresso, di umanità. 

 Tutti possono suggerire ai Sindaci la partecipazione alla Giornata Mondiale “Città per la vita – Città contro la pena di morte”. Nuove adesioni da Francia, Germania, Italia, Portogallo, Mozambico e Canada!