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mercoledì 1 dicembre 2021

Webinar "No Justice without Life" - VIDEO - 30 Novembre 2021- Per un mondo senza pena di morte.

 santegidio.org

Webinar "No Justice without Life. Per un mondo senza pena di morte" del 30 novembre, nella Giornata mondiale delle Città per la Vita.


Interventi

David Sassoli
Presidente del Parlamento europeo

Bessolé René Bagoro
Ex ministro della giustizia, Burkina Faso 

Antoinette Chahine
Attivista, ex condannata a morte, Libano

Tawakkol Karman
Premio Nobel per la Pace

Mario Marazziti
Coordinatore Campagna per la Moratoria universale, Comunità di Sant’Egidio 

David Mathis
Ex condannato a morte, USA 

Suzana Norlihan Ujen
Attivista, avvocato, Malaysia

Sister Helen Prejean
Attivista, autrice di "Dead Man Walking", USA 

Vitus Rubianto Solichin
Vescovo di Padang, Indonesia


lunedì 29 novembre 2021

Pena di morte - Il 30 novembre "Giornata mondiale "Città per la vita" - Allargare i consensi alla risoluzione ONU sulla moratoria

santegidio.org

“La pena di morte è una pandemia millenaria che si va esaurendo”, ha affermato in conferenza stampa Mario Marazziti, coordinatore della campagna internazionale e co-fondatore della Coalizione mondiale contro la pena di morte. 

Iscriviti al Webinar

“Nel 1977 erano solo 16 i Paesi abolizionisti, mentre lo scorso anno sono stati 18 i Paesi che l’hanno usata. Un ribaltamento totale, come mostra la crescita di consenso contro questa punizione disumana e inutile: 133 Paesi hanno abolito la pena di morte oppure osservano una moratoria e non la utilizzano da almeno 10 anni”, 

ha spiegato Marazziti.

Anche negli USA gli Stati che conservano la pena capitale sono solo uno in più di quelli che non la utilizzano e lo scorso anno si è registrato il numero minore di esecuzioni degli ultimi anni. Un trend molto positivo macchiato, negli ultimi sei mesi della precedente amministrazione, da 13 esecuzioni federali, un record negativo in due secoli di storia americana”, ha osservato Marazziti. 

“Siamo convinti che Biden, che ha annunciato il blocco delle esecuzioni nel braccio della morte federale, saprà voltare pagina. La speranza è che gli USA possano astenersi o addirittura votare a favore della moratoria nella prossima Assemblea generale delle Nazioni Unite”.
Nel corso della conferenza stampa è stata illustrata la grande mobilitazione che il prossimo 30 novembre, a partire dal Colosseo, a Roma, unirà 2446 città di 70 Paesi di tutti i continenti, in occasione della giornata mondiale delle “Città per la Vita”, promossa da Sant’Egidio in ricordo del giorno in cui, per la prima volta nella storia, la pena di morte venne abolita da uno Stato, il Granducato di Toscana.


Sempre il 30 novembre, alle ore 17,30, si terrà il webinar “No Justice Without Life - Per un mondo senza pena di morte”, con la partecipazione del presidente del Parlamento europeo David Sassoli, di Tawakull Karman, premio Nobel per la pace 2011, e di altri attivisti impegnati nella battaglia contro la pena di morte, a partire dalla statunitense Sister Helen Prejean.

Maggiori informazioni al link https://www.santegidio.org/downloads/Conferenza-Stampa-Citta-per-la-Vita-2021.pdf


martedì 23 novembre 2021

30 novembre - WEBINAR - No Justice without Life - Per un mondo senza la pena di morte - Promosso da Sant'Egidio

santegidio.org
Nell'ambito della Giornata mondiale "Città per la vita, città contro la pena di morte" del 30 novembre, la Comunità di Sant'Egidio promuove un webinar internazionale dal titolo "No Justice without Life" con esperti, attivisti, testimoni e società civile da Africa, Asia, Europa e Nord America. L'evento si conclude con l'illuminazione straordinaria del Colosseo, simbolo della campagna globale contro la pena di morte.

 

Intervengono

Antoinette Chahine 
Attivista, ex condannata a morte, Libano 
Mario Marazziti
Coordinatore Campagna per la Moratoria universale, Comunità di Sant’Egidio

David Mathis
Ex condannato a morte, USA
Denis Mukwege
Medico, Premio Nobel per la Pace 2018, Congo RDC
Suzana Norlihan Ujen
Attivista, avvocato, Malaysia
Sister Helen Prejean 
Attivista, Congregation of St. Joseph, USA
Vitus Rubianto Solichin
Vescovo di Padang, Indonesia
David Sassoli
Presidente del Parlamento europeo



















mercoledì 25 novembre 2020

30 novembre 2020 - Partecipa al LIVE WEBINAR per la Giornata Mondiale "Città per la vita, città contro la pena di morte" promossa da Sant'Egidio

santegidio.org
In occasione del 30 novembre 2020, con più convinzione che mai, la Comunità di Sant'Egidio promuove la giornata mondiale "Città per la vita, città contro la pena di morte".
Partecipa al Webinar: #stand4humanity #nodeathpenalty

LUNEDÌ 30 NOVEMBRE
dalle 17:30 alle 19:00 
(GMT +1)

Intervengono esperti, attivisti, testimoni e società civile da Africa, Asia, Europa e Nord America. L’evento si concluderà con l'illuminazione straordinaria del Colosseo, simbolo della campagna globale contro la pena di morte.

L'evento è multilingue. Verrà trasmesso in italiano, inglese, spagnolo, francese e portoghese.




venerdì 30 novembre 2018

30 novembre - "Cities for life" - 2.000 città si illuminano contro al pena di morte.

santegidio.org
Il 30 novembre del 1786 venne abolita, per la prima volta, la pena di morte in uno Stato, il Granducato di Toscana. Da allora molta strada è stata fatta nel cammino che porta alla liberazione dalla pena capitale nel mondo. Ma tanto si può e si deve fare ancora contro questo strumento altamente inumano oltre che inutile, dato che non funziona come deterrente e riduce gli Stati a meri esecutori di ingiustizia.


La Comunità di Sant’Egidio, che negli ultimi anni ha portato avanti una campagna in tutti i continenti per giungere ad una moratoria universale, invita tutti il 30 novembre, alle 18.00 a una grande manifestazione al Colosseo a Roma.

Nello stesso giorno ci saranno eventi in centinaia di città del mondo intero. Infatti, sono oltre 2.000 i comuni che partecipano a “Città per la Vita” e che illumineranno i loro monumenti per dire di “no” alla pena di morte. 

Si tratta ormai di un movimento che coinvolge migliaia di persone in tutti i continenti e che è riuscito, attraverso un paziente impegno collettivo e rapporti con i diversi governi, a diminuire il numero dei Paesi mantenitori, a partire dall’Africa che potrà essere, in futuro, il secondo continente libero dalla pena di morte.

domenica 6 dicembre 2015

Andrea Riccardi - Pena di morte: stop alla barbarie. Da 2000 città un segno forte per l'abolizione

Famiglia Cristiana
Editoriale di Andrea Riccardi

Il 30 novembre più di duemila città nel mondo hanno lanciato un segnale forte per l'abolizione della pena di morte. A Roma si è illuminato il Colosseo. Si ricorda il 30 novembre del 1786, quando il Granducato di Toscana fu il primo Stato a cancellarne l'esistenza legale. 


Sono passati più di due secoli, ma la pena capitale resta in troppi Stati. In questi giorni difficili, talvolta la si evoca quale misura antiterroristica, dimenticando che proprio la morte suggella le ideologie del terrore. Da 14 anni, la Comunità di Sant'Egidio anima, in tutto il mondo, il movimento "Cities for Life".
Non si può amare e difendere la vita, se si consente l'esecuzione capitale: è il pensiero di Sant'Egidio, condiviso da tanti uomini e donne di varie religioni o umanisti.
Quanti errori giudiziari irreversibili! Ben 151 condannati sono stati rilasciati perché scoperti innocenti. L'arcivescovo Tutu ha affermato: «L'errore non si può mai riparare». Abbiamo conosciuto uomini e donne uccisi, nonostante si fossero emendati. Nel 2012, negli Usa, l'esecuzione è avvenuta in media dopo quasi 6 mila giorni dalla condanna, drammaticamente vissuti tra la speranza e la quasi certezza della morte.

L'Europa è stata alla testa del movimento abolizionista, mostrandosi capace, negli ultimi quindici anni, di cambiare la politica e la mentalità dei popoli, in una grande acquisizione di civiltà. Ne fa la storia un bel libro di Mario Marazziti, LIFE, edito da Francesco Mondadorí, in cui sí racconta la lotta contro la pena di morte a mani nude, con poveri mezzi ma forza di convinzioni.
È un testo prezioso d'impegno civile e di diplomazia "popolare" che narra l'affermazione dell'umanesimo in un tempo segnato dalla crescita della violenza. Il libro mostra come il mondo può cambiare. Persino mondi religiosi chiusi all'idea abolizionista cominciano a interrogarsi. La pena di morte è una vendetta legale, considerata ancora oggi ovvia in diverse nazioni. 

Quattro Paesi, nel 2013, hanno persino eseguito la condanna in pubblico, come fatto esemplare. Senza esecuzioni, sembra che l'ordine sociale non regga. Lo si diceva della schiavitù: senza di essa l`economia sarebbe crollata. Si è visto il contrario. La condanna a morte invece riconosce il valore della violenza. Mi chiedo se, nell'anno del Giubileo della misericordia, non si debba chiedere almeno una moratoria delle esecuzioni da parte degli Stati, per salvare vite umane e offrire alla politica di prendere decisioni innovative a riguardo.

Papa Francesco, a Washington, ha parlato con grande chiarezza contro la condanna a morte. Ora tocca a tutti chiedere che il Giubileo della misericordia possa liberare il mondo da questa pratica odiosa.
Dati
 I Paesi che mantengono la pena di morte sono 58.
Nel 2014 Amnesty International ha registrato 607 esecuzioni in 22 Paesi e 2.466 nuove condanne (+28% sul 2013).
Il dato non comprende però la Cina, dove sull'argomento vige il segreto di Stato.

venerdì 27 novembre 2015

Sant'Egidio - Il 30 novembre, in tutto il mondo, si accenderanno le luci delle #Citiesforlife per dire No alla pena di morte

www.santegidio.org

A Roma l'evento centrale al Colosseo trasmesso il 30 novembre in Streaming (ore 17,30). Eventi collegati in più di 2000 città. Consulta la mappa interattiva

Il 30 novembre, in ogni parte del mondo, monumenti, piazze, università, licei, scuole, si illuminano per dire a un mondo che soffre tensioni e violenza che ogni vita è degna di essere vissuta, che non si può toglierla per nessun motivo, che la pena di morte è ingiusta e imbarbarisce le società.

Alle porte del Giubileo della Misericordia chiediamo di tenere conto del cuore dell'uomo e della donna, come ha detto Papa Francesco: "La necessaria punizione non deve mai escludere la dimensione della speranza e l’obiettivo della riabilitazione".



L'evento centrale è a Roma, al Colosseo alle ore 17,30 

Verrà trasmesso LIVE in STREAMING su www.santegidio.org

giovedì 26 novembre 2015

Pena di morte: il 30 novembre con Sant’Egidio al Colosseo e in 2000 città

Onu Italia
Roma – Il rapper italiano Amir Issa, il conduttore tv Max Giusti e Sister Helen Prejan, la religiosa americana che ha ispirato il film “Dead Man Walking”: tre testimoni al Colosseo contro la pena di morte. Citta’ per la Vita, la manifestazione globale organizzata dalla Comunita’ di Sant’Egidio torna questo 30 novembre con manifestazioni e eventi in tutto il mondo per l’abolizione della pena capitale.
“Monumenti, piazze, università, licei, scuole, per dire che la pena di morte è ingiusta e imbarbarisce le società. Per chiedere al mondo intero di superare la vendetta di stato, per una giustizia che rispetti innanzitutto la vita”, e’ il messaggio lanciato dal movimento fondato da Andrea Riccardi alla fine degli anni Sessanta e soprannominato l'”Onu di Trastevere” per il suo lavoro di mediazione nei conflitti globali.

Il 30 novembre e’ il giorno che ricorda l’anniversario della prima abolizione della pena di morte dall’ordinamento di uno stato europeo il Granducato di Toscana nel 1786. Hanno aderito quest’anno oltre duemila citta’ e 12 testimoni in Europa che “ci aiutano a dare voce a chi non ce l’ha”, afferma la comunità’ rilanciando nell’occasione il messaggio di Papa Francesco: “La necessaria punizione non deve mai escludere la dimensione della speranza e l’obiettivo della riabilitazione”.

domenica 30 novembre 2014

30 novembre 2014, Giornata Mondiale delle Città per la Vita: il NO alla pena di morte si leva forte in tutto il mondo

Comunità di Sant'Egidio
Cresce il numero delle adesioni alla campagna promossa da Sant'Egidio. In tutti i continenti manifestazioni ed eventi contro la pena capitale.
Anche quest'anno, per la Giornata Mondiale delle "Città per la Vita - città contro la pena di morte"del 30 novembre, migliaia di persone in tutto il mondo si stanno mobilitando per chiedere a una sola voce di rinunciare definitivamente alla pena capitale. Sono quasi 2000 le Città per la Vita che hanno aderito ufficialmente alla Giornata Mondiale, e molte adesioni stanno continuando a pervenire. A queste vanno aggiungendosi i tanti luoghi nel mondo dove, in assenza di un'adesione ufficiale da parte delle istituzioni, soprattutto in paesi dove ancora vige la pena di morte, comunità, associazioni e semplici cittadini hanno organizzato eventi pubblici, fiaccolate e veglie di preghiera per esprimere il proprio netto rifiuto della pena capitale, come a Minsk, in Bielorussia, dove si terrà una veglia di preghiera nella chiesa dei Santi Elena e Simone. 
Oltre ai tanti eventi in tutta Italia, segnaliamo l'adesione delle principali città europee, capitali e non. Quest'anno in particolare si registra una grande mobilitazione in Portogallo: illuminazione dei principali monumenti, conferenze e manifestazioni si terranno in numerose città del Paese. Accanto al Portogallo e all'Italia, anche in Spagna e in Germania le istituzioni, la Comunità di Sant'Egidio e diverse realtà della società civile hanno promosso eventi per sensibilizzare l'opinione pubblica contro la pena di morte. 
La mobilitazione però non riguarda solo l'Europa: dall'America del Nord, con Boston, Montreal e New York in prima fila, all'America Latina, in particolare in Messico, Salvador e Honduras. Un forte no alla pena di morte si leva anche dall'Africa: importanti eventi sono stati organizzati in Kenya, Mali, Nigeria, Malawi, Burundi e nella Repubblica Democratica del Congo
Quest'anno la mobilitazione contro la pena capitale coinvolge in modo particolare l'Asia, dove assume un'importanza quanto mai cruciale, in quanto molti tra i paesi che applicano la pena di morte sono concentrati proprio nel continente asiatico. "No Justice without Life", due importanti convegni, a Tokyo e a Manila, hanno visto riuniti attivisti, testimoni e personalità pubbliche, sensibilizzando l'opinione pubblica e registrando una maggiore attenzione di diversi governi asiatici verso la campagna contro la pena di morte. 
Questo 30 novembre sono previste manifestazioni, fiaccolate e veglie di preghiera anche in Indonesia, nelle Filippine, in Pakistan, in Cambogia e a Hong Kong, facendo della Giornata Mondiale delle Città per la Vita la più grande mobilitazione contemporanea planetaria, per indicare una forma più alta e civile di giustizia, capace di rinunciare definitivamente alla pena capitale.

giovedì 27 novembre 2014

Pena di morte: Cities for life, Colosseo si illumina Domenica 1.900 citta' del pianeta diranno no a pena capitale

ANSA
Roma,  - Domenica 30 novembre, in occasione della Giornata internazionale Citta' per la vita promossa dalla Comunita' di sant'Egidio con il sostegno dell'Ue, oltre 1.900 citta' del pianeta si illumineranno per dire no alla pena di morte. A Roma, a risplendere sara' il Colosseo.

Il 30 novembre e' stato scelto in ricordo dell'anniversario della prima abolizione per legge della pena capitale decisa da uno Stato europeo, il Granducato di Toscana, nel 1786. Assieme alla Giornata Mondiale, che si celebra ogni 10 ottobre, e' la più' estesa mobilitazione mondiale dell'anno contro la pena capitale.
La Comunita' di Sant'Egidio e' parte attiva della "task force" italiana, impegnata all'ampliamento delle adesioni alla Risoluzione Onu sulla moratoria universale, che tra pochi giorni sara' votata a New York in sede di Assemblea Generale, dopo il recente scrutinio in Commissione che ha visto l'aumento a 114 dei paesi favorevoli, 4 in piu' rispetto a due anni fa, con un incremento positivo di 16 Paesi dal 2007, anno di esordio della Risoluzione stessa. La causa dell'abolizione della pena di morte e' stata illustrata dal presidente della 

Comunita' di Sant'Egidio al Segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, nel corso di un incontro al Palazzo di Vetro il 7 novembre scorso.
Tante le iniziative previste a Roma in questi giorni. Domani, nel carcere di Regina Coeli, testimonianza di Curtis McCarty, che ha trascorso 21 anni nel braccio della morte prima di essere riconosciuto innocente; sempre domani, nell'Aula Magna dell'Universita' La Sapienza, duemila studenti della capitale incontrano Art Laffin, familiare di una vittima e da oltre 20 anni attivista contro la pena di morte. 

Domenica 30 novembre al Colosseo, si svolgera' l'evento conclusivo che vedra' il suo culmine nella simbolica illuminazione del monumento, luogo emblematico delle esecuzioni capitali negli albori della storia.
La serata sara' condotta da Max Giusti, con la partecipazione dell'attore Mariano Rigillo che leggera' testi di lettere di condannati e brani di famose opere letterarie; la musica sarà' affidata al sassofonista Stefano Di Battista e al Coro Gospel "Seven Hills". In un collegamento radio portera' la sua adesione il calciatore Francesco Totti. 

Saranno anche proiettati video su testimonianze di storie inedite.