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venerdì 30 ottobre 2020

Migranti: Oim, naufragio in Senegal, almeno 140 morti - Il più grave del 2020, ma non fa notizia

Ansa
Almeno 140 persone sarebbero morte al largo del Senegal nel naufragio di una imbarcazione di migranti, avvenuto la scorsa settimana. Lo riferisce l'Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim). Sarebbe il naufragio più grave del 2020.
 

L'imbarcazione trasportava circa 200 migranti e, secondo alcuni media locali, le marine senegalesi e spagnole, e i pescatori che si trovavano nelle vicinanze, ne hanno salvati 59, e recuperato i resti di altri 20. 

I membri della comunità locale hanno riferito all'OIM che la nave è partita sabato 24 ottobre da Mbour, una città costiera nel Senegal occidentale, diretta alle Isole Canarie. L'imbarcazione avrebbe preso fuoco poche ore dopo la partenza e si è capovolta vicino a Saint-Louis, sulla costa nord-occidentale del Senegal. 

L'Organizzazione internazionale per le migrazioni (OIM) "è profondamente addolorata per questa recente tragedia - si legge in una nota - , che segue quattro naufragi registrati nel Mediterraneo centrale la scorsa settimana e un altro nella Manica". 

"Chiediamo l'unità tra i governi, i partner e la comunità internazionale per smantellare le reti di traffico e contrabbando che sfruttano i giovani disperati", ha detto Bakary Doumbia, capo della missione dell'OIM in Senegal, segnalando anche l'importanza di sostenere "canali legali potenziati per minare il modello di business dei trafficanti e prevenire la perdita di vite umane".

mercoledì 28 ottobre 2020

USA - Ancora oltre 500 i bambini migranti separati dai loro genitori, frutto della stretta migratoria di Trump nel 2018

Il Dubbio
A tre anni dalla stretta dell’amministrazione Trump sull’immigrazione clandestina, sono ancora 545 i bambini rimasti soli negli Usa dopo il rimpatrio dei loro genitori, in seguito al tentativo di varcare la frontiera tra Messico e Stati Uniti. Bambini separati a forza e affidati alla poco accurata custodia delle autorità.

È quanto emerge da una denuncia depositata dall’“American civil liberties union”, una delle Ong che sta cercando di ricongiungere i minori alle loro famiglie, che non hanno più loro notizie da due o tre anni.

Nella fretta di applicare la nuova politica di tolleranza zero inaugurata ufficialmente nell’aprile 2018 ( ma di fatto avviata l’anno prima con un progetto pilota riservato), molti adulti erano stati respinti in Messico senza che le loro generalità fossero registrate. Nel frattempo, i loro figli erano rimasti nei centri di detenzione in territorio statunitense.

E, in mancanza di elementi per localizzare i loro genitori, a centinaia restano ancora negli Stati Uniti, presso famiglie affidatarie o lontani parenti.

La politica di separazione dei bambini dalle famiglie era stata interrotta da Donald Trump con un ordine esecutivo nel giugno 2018 in seguito all’ondata di indignazione internazionale ( e – pare – le pressioni della first lady). Nel frattempo, ricostruì il quotidiano britannico Guardian, in un’inchiesta, 2.300 minori di età inferiore ai 12 anni erano stati allontanati dai loro genitori, senza sapere se e quando li avrebbero mai rivisti.


martedì 27 ottobre 2020

27 ottobre - Ricordo di Dominique Green - Condannato a morte

santegidio.org
Le lettere di questo giovane afroamericano dal braccio della morte hanno ispirato dal 1995 la campagna per l’abolizione di Sant’Egidio. La sua richiesta di non essere non dimenticato e la sua storia di dolore è ancora attuale nella vita di tanti altri che si trovano nelle prigioni del mondo dove si toglie la vita.

lunedì 26 ottobre 2020

Grave situazione in Nigeria. Continue proteste dei giovani per violazioni diritti. Dura repressione: estorsioni, ricatti, rapimenti, torture, vere e proprie esecuzioni

Notizie/Italia/News
La Nigeria oggi è la nazione più popolosa dell’Africa, con i suoi 200 milioni di abitanti (metà dei quali sono giovani). In queste ultime settimane sta vivendo una situazione complessa a causa di diverse migliaia di giovani che protestano contro le violazioni dei diritti, gli abusi di potere e l’autoritarismo violento della polizia.


Il 20 ottobre scorso, a seguito di continue manifestazioni di protesta, il governo ha imposto il coprifuoco a Lagos, megalopoli nel sudest del paese. Nonostante ciò, migliaia di giovani si sono riversati in strada sfidando pacificamente le autorità. In risposta, alcuni elementi delle forze dell’ordine hanno interrotto la corrente elettrica, iniziando poi a sparare sulla gente.

Ci sono state decine di morti e, in alcuni casi, si sono verificate delle vere e proprie esecuzioni, denuncia Amnesty International. L’impatto internazionale della crisi è stato forte, tanto da entrare persino nella campagna elettorale USA: il candidato democratico Joe Biden, nel corso di un comizio elettorale, ha chiesto la fine della repressione in Nigeria.

Nel paese opera una polizia speciale, la “SARS” (nessun riferimento al virus che sta imperversando sul pianeta, ma è l’acronimo di “Special Anti-Robbery Squad”). Essa è un’unità di pubblica sicurezza da anni sotto i riflettori, perché accusata di estorsioni, ricatti, rapimenti, torture fino a delle vere e proprie esecuzioni.

Germano Baldazzi

domenica 25 ottobre 2020

Pakistan, ennesima sposa bambina: Arzoo Raja, 13enne cristiana rapita da un 46enne e convertita all’Islam e costretta in casa come moglie

Fanpage
In Pakistan Arzoo Raja, 13enne cattolica, è stata rapita il 13 ottobre scorso da un 46enne che l’ha forzatamente convertita all’Islam e la costringe in casa come sua moglie. L’uomo avrebbe aggredito la ragazza mentre camminava per strada, per poi immobilizzarla e portarla con sé. I genitori di Arzoo si sono rivolti al Tribunale di Karachi per chiederne la liberazione ma fino ad ora le autorità non hanno dato nessuna risposta alle loro richieste.


In Pakistan un altro caso di sposa bambina, costretta forzatamente al matrimonio: Arzoo Raja, 13enne cattolica, è stata rapita il 13 ottobre scorso da un 46enne che l'ha fatta convertita all'Islam e la costringe in casa come sua moglie. L’uomo avrebbe aggredito la ragazza mentre camminava per strada, per poi immobilizzarla e portarla con sé. I genitori di Arzoo si sono rivolti al Tribunale di Karachi per chiederne la liberazione. "Fino a questo momento le autorità non hanno dato nessuna risposta alle loro richieste", ha rivelato Tabassum Yousaf, una dei legali che seguirà il caso e che, con la sua denuncia, si appella all’aiuto della stampa internazionale.

Il 13 ottobre scorso Arzoo non era andata a scuola poiché, a causa del Covid, nel suo istituto gli studenti frequentano solo a giorni alterni. Il 46enne ha approfittato del momento in cui la ragazza era uscita di casa per comprare delle caramelle nel vicino negozio di alimentari per rapirla. Il caso è seguito dalla Commissione Giustizia e Pace della diocesi di Karachi, dove è arcivescovo il cardinale Jospeh Coutts.

In Pakistan è uno dei paesi al mondo in cui il fenomeno delle spose bambine è più diffuso. Il 29 aprile 2019 il Senato aveva approvato una legge che modificava l’età minima per potersi sposare, alzandola dai 16 ai 18 anni. La riforma legislativa era stata proposta dalla senatrice Sherry Rehman, che era diventata oggetto di aspre critiche da parte dei fondamentalisti.

Tuttavia la riforma è ora nelle mani dell'Assemblea nazionale, che a sua volta dovrà dare il via libera. Gli islamisti, per i quali le modifiche proposte andrebbero contro i dettami del Corano, secondo il quale il matrimonio sarebbe ammesso già durante il periodo della pubertà, sono i più contrari.

Daniela Brucalossi

sabato 24 ottobre 2020

USA - Inchiesta della Reuters: Perché 4.998 detenuti sono morti nelle carceri senza arrivare al processo? Suicidi, scarsa assistenza sanitaria, cattive condizioni di detenzione, maltrattamenti.

Blog Diritti Umani - Human Rights
Il governo degli Stati Uniti raccogli
e dati dettagliati sui decessi nelle carceri di tutto il paese, ma tiene segreto i risultati di questo "report". Reuters ha condotto il proprio conteggio delle vittime nelle più grandi carceri americane, individuando dove: suicidi, cattiva assistenza sanitaria, cattive condizioni di detenzione stanno mietendo vite in un sistema dove i controlli sono scarsi.


Sono 7.571 i detenuti deceduti che Reuters ha documentato in un esame della mortalità senza precedenti in più di 500 carceri statunitensi dal 2008 al 2019. I tassi di mortalità sono aumentati vertiginosamente, aumentando del 35% nel decennio conclusosi lo scorso anno. 

Molti di loro sono detenuti con accuse minori e muoiono per maltrattamenti senza mai finire in tribunale. Almeno due terzi dei detenuti morti identificati da Reuters, 4.998 persone, non sono mai stati condannati per le accuse su cui erano detenuti, e per il principio fondamentale del sistema di giustizia penale degli Stati Uniti: innocenti fino a prova contraria.

ES

Fonte:  A Reuters Investigation - Dying Inside The Hidden Crisis in America’s Jails

venerdì 23 ottobre 2020

Egitto - Pena di morte. Human Rights Watch denuncia 49 esecuzioni di prigionieri politici nel mese di ottobre

Blog Diritti Umani - Human Rights
Un importante gruppo internazionale per i diritti umani giovedì ha denunciato l'esecuzione di 49 persone nel mese di ottobre.


Tra il 3 e il 13 ottobre in Egitto ha messo a morte un totale di 47 uomini e due donne, secondo la dichiarazione rilasciata da Human Rights Watch. 

Il gruppo afferma che 15 delle persone uccise erano state condannate per coinvolgimento nelle violente manifestazioni politiche a seguito del rovesciamento militare nel luglio 2013 del primo presidente democraticamente eletto in Egitto, Mohamed Morsi. 

"In Egitto le esecuzioni di massa di decine di persone nel giro di pochi giorni sono oltraggiose. L'assenza sistematica di processi equi in Egitto, soprattutto in casi nel campo politico rende ogni condanna a morte una violazione del diritto alla vita ". Ha affermato Joe Stork, direttore del Nord Africa per HRW. 

Il gruppo per i diritti umani con sede a New York ha detto che 13 delle esecuzioni di questo mese sono avvenute nella famigerata struttura carceraria del Cairo nota come "Scorpion", dove a seguito degli scontri nel mese scorso, all'interno del braccio della morte, ci sono state quattro vittime tra i poliziotti e quattro tra i detenuti.
Dimostrazione delle gravi condizioni del clima all'interno del le carceri speciali per detenuti politici.

ES

Fonte: AP - Rights group slams Egypt’s execution of 49 this month