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venerdì 15 gennaio 2021

Tunisia: Il presidente Kais Saied concede la grazia per 919 detenuti per la festa della Rivoluzione del 14 gennaio,

ANSAmed
Il presidente della Repubblica tunisina, Kais Saied, ha deciso di concedere la grazia a 919 detenuti in occasione del decimo anniversario della rivoluzione del 14 gennaio, quando fu cacciato l'ex presidente deposto Zine El Abidine Ben Alì. La decisione è stata presa dopo un incontro con il ministro della Giustizia, Mohamed Boussetta.


Il provvedimento prevede per 154 detenuti la scarcerazione immediata e una riduzione della durata delle pene detentive per gli altri. 

La concessione della grazia è stata valutata da una commissione speciale che ha esaminato un dossier di 2.350 detenuti, seguendo i requisiti del principio di uguaglianza, della natura del reato, del tempo di permanenza in carcere e della buona condotta dei reclusi. Rimangono esclusi i condannati per reati gravi, tra cui terrorismo e incitamento all'odio.

lunedì 16 dicembre 2019

Il governatore del Kentucky, Matt Bevin, grazia 428 condannati prima di lasciare l'incarico. Libero da problemi di consenso può fare un gesto per dare una seconda possibilità.

Globablist
Si tratta di un esponente del Partito Repubblicano. Il 10 dicembre ha dovuto lasciare la sua poltrona dopo aver perso le elezioni a novembre vinte dal Democratico Andy Beshear.
Il governatore del Kentucky, Matt Bevin
Un fatto insolito, soprattutto per un esponente del partito repubblicano: negli Stati Uniti vi sono stati diversi casi in passato: governatori che concedono la grazia ad alcuni condannati prima di lasciare la propria presidenza dopo aver perso le elezioni. 

Il caso di Matt Bevin, appartente al Partito Repubblicano statunitense, però, verrà ricordato a lungo.
Bevin, infatti, governatore del Kentucky negli ultimi quattro anni, il 10 dicembre ha dovuto lasciare la sua poltrona dopo aver perso le elezioni a novembre (vinte dal Democratico Andy Beshear). Per lui, nessun secondo mandato.

Poco prima di "traslocare", però, Bevin ha concesso la grazia a 428 condannati, tra cui stupratori e colpevoli di omicidio. Inevitabili le critiche di gran parte dei cittadini statunitensi. "Sono un grande sostenitore delle seconde possibilità", ha ribattuto Bevin.

mercoledì 31 luglio 2019

Marocco. Il re Mohammed VI concede la grazia a migliaia di detenuti per festeggiare i 20 anni del suo regno

La Stampa
Tra loro alcuni esponenti del movimento di protesta Hirak che nel 2016 scosse il Paese con le manifestazioni per chiedere equità sociale e sviluppo economico della regione del Rif. Il re del Marocco, Mohammed VI, in occasione del ventesimo anniversario del suo regno, ha graziato migliaia di detenuti. 


Il re del Marocco, Mohammed VI
Tra di loro, anche alcuni esponenti del movimento di protesta Hirak che nel 2016 scosse il Paese maghrebino con manifestazioni in cui chiedevano equità sociale e sviluppo economico della regione del Rif. 

Un comunicato ufficiale ha annunciato la grazia per 4.764 persone. Tra i risultati più significativi del regno di Mohammed VI c'è la nuova Costituzione firmata nel 2011. 

Le precedenti risalivano al 1962, 1970, 1972, 1992 e 1996. La nuova costituzione è stata considerata rivoluzionaria perché recepiva proposte arrivate dal mondo sindacale e giovanile, anche sull'onda delle Primavere arabe.

Un altro risultato riguarda la Moudawana (Codice di stato personale marocchino), che è il diritto della famiglia marocchina codificata nel 1958 sotto il regno del defunto re Mohammed V. Questo codice è stato modificato per la prima volta nel 1993 dal defunto re Hassan II, poi rivisto nel febbraio 2004 dal parlamento marocchino e promulgato infine il 10 ottobre 2004.

venerdì 17 maggio 2019

Egitto. Al Sisi concede la grazia a 560 detenuti, tanti gli attivisti politici

Nova
Il presidente dell'Egitto, Abdel Fatah al Sisi, ha concesso la grazia a 560 detenuti, in buona parte attivisti politici finiti in carcere tra il 2013 e il 2017. Lo si apprende dalla Gazzetta ufficiale. Il detenuto più noto a essere rilasciato sarà il giornalista Abdel-Halim Qandil, ex direttore del quotidiano "Sawt al Omma".


La maggior parte dei prigionieri graziati erano stati condannati sulla base di una controversa legge sulla regolamentazione delle manifestazioni pubbliche e per altri reati correlati alla situazione politica.
 

Tra i detenuti che verranno rilasciati vi sono anche attivisti che sono stati processati dai tribunali militari, in particolare nell'Alto Egitto.

mercoledì 20 febbraio 2019

Il Consiglio d'Europa condanna la Grecia: "trattamento disumano e degradante verso i migranti"

Globalist
In un centro nella regione dell’Evros, al confine turco, famiglie, bambini, donne incinte e uomini soli venivano detenuti insieme in un luogo che offriva un metro quadrato di spazio vitale a testa.


Una brutta notizia per il governo Tsipras che pure, a suo tempo, sembrò dare una speranza alla Grecia, se non altro di dei diritti umani e del sostegno ai più poveri.

Il Consiglio d'Europa ha condannato il trattamento "disumano e degradante" riservato a migranti e richiedenti asilo nei centri di detenzione in Grecia, aggiungendo che ci sono accuse credibili di abusi da parte della polizia.

"I cittadini stranieri privati della libertà dalle autorità vanno trattati con umanità e dignità" ha affermato il Comitato per la prevenzione della tortura del Consiglio d'Europa in un rapporto pubblicato a seguito di una visita di dieci giorni nel centri di detenzione greci ad aprile 2018. "Sono state rilevate condizioni di detenzione nettamente sotto gli standard in alcune caserme della polizia e delle guardie di confine visitate".

In un centro nella regione dell’Evros, al confine turco, famiglie, bambini, donne incinte e uomini soli venivano detenuti insieme per settimane e in alcuni casi mesi in un centro che offriva un metro quadrato di spazio vitale a testa. Secondo il Comitato queste condizioni "possono facilmente essere considerate un trattamento disumano e degradante".

Il comitato ha detto di aver ricevuto "accuse credibili di maltrattamenti da parte della polizia (schiaffi, pugni, calci, manganellate e abusi verbali) da cittadini stranieri" detenuti nelle regione dell'Evros e in un campo sull'isola di Lesbo. Alcuni migranti hanno sostenuto di essere stati riportati in Turchia dalle guardie di confine.

In una replica acclusa al rapporto le autorità greche affermano che le loro indagini sulle accuse di rimozioni illegali e di maltrattamenti da parte di agenti non hanno rilevato "alcun onere disciplinare". Le condizioni detentive nella regione dell'Evros sarebbero inoltre dovute all'"accresciuta pressione migratoria" al momento della visita dei membri del comitato.

lunedì 14 gennaio 2019

Tunisia. In occasione della Festa della Rivoluzione il presidente Beji Caid Essebsi grazia per 2.160 detenuti

Ansa
Il presidente della Repubblica tunisina, Beji Caid Essebsi, ha deciso di concedere la grazia a 2.160 detenuti in occasione dell'ottavo anniversario della rivoluzione del 14 gennaio. 

La decisione è stata presa dopo un incontro con il ministro della Giustizia, Mohamed Karim Jamoussi. Il provvedimento prevede per 521 detenuti la scarcerazione immediata e una riduzione della durata delle pene detentive per gli altri. 

La concessione della grazia è stata valutata da una commissione speciale, seguendo i requisiti del principio di uguaglianza fra i detenuti, della natura del reato, del tempo di permanenza in carcere e della buona condotta dei detenuti. Rimangono esclusi i colpevoli di reati gravi, terrorismo e incitamento all'odio.

giovedì 3 gennaio 2019

Etiopia. Natale ortodosso, il governo concede l'amnistia a 530 detenuti

Nova
Il governo dell'Etiopia ha concesso l’amnistia a 530 detenuti in vista del Natale ortodosso, che si festeggerà il prossimo 7 gennaio. 

Il premier Abiy Ahmed
Lo ha annunciato oggi in conferenza stampa Zinabu Tunu, responsabile per le pubbliche relazioni dell'ufficio del procuratore federale, precisando che è stata data priorità alle donne con figli. 

Lo scorso 20 luglio il parlamento etiope ha approvato una legge di amnistia nei confronti degli individui e delle organizzazioni indagati o condannati per tradimento, crimine contro l'ordine costituzionale e lotta armata. 

Dalla sua entrata in carica, nell’aprile scorso, il governo del premier Abiy Ahmed ha disposto il rilascio di migliaia di prigionieri, inclusi esponenti politici e giornalisti, e ha avviato una serie di riforme politiche ed economiche volte a imprimere una svolta al paese, tra cui la storica dichiarazione di pace con l’Eritrea e la parziale liberalizzazione dell’economia.

martedì 27 novembre 2018

Emirati Arabi. Il presidente al Nahyan grazia 785 detenuti per la festa nazionale

Nova
Il presidente degli Emirati Arabi Uniti, Sheikh Khalifa bin Zayed Al Nahyan, ha ordinato la scarcerazione di 785 detenuti presenti in tutto il paese in vista delle celebrazioni del 47mo anniversario della Giornata Nazionale. 

La liberazione dei prigionieri e la risoluzione dei loro debiti e multe riflettono l'intenzione del presidente emiratino di concedere ai detenuti "un'altra possibilità per una nuova vita e per alleviare le loro difficoltà familiari", secondo quanto si legge in una nota dell'agenzia di stampa emiratina "Wam".

venerdì 27 ottobre 2017

Turkmenistan - Il Presidente concede la grazia a 1600 detenuti per la festa dell'indipendenza

Blog Diritti Umani - Human Rights
Ashgabat (Turkmenistan), 26 ottobre 2017 (AFP) - Il presidente del Turkmenistan, ha annunziato ai mezzi di informazione ce ha concesso la grazia a oltre 1.600 detenuti in occasione delle celebrazioni dell'indipendenza di questa ex repubblica sovietica in Asia centrale.

Secondo il giornale governativo Neutral Turkmenistan, Gurbanguly Berdymukhamedov, il Presidente ha graziato 1.636 prigionieri "per rafforzare ulteriormente l'unità e la coesione della società turkmena e ogni di famiglia."

Tali amnistie sono state annunciate più volte in passato in questo paese, uno dei più chiusi al mondo, spesso in connessione con importanti feste nazionali. I detenuti per i reati di droga, omicidi o tradimenti non esclusi da questo provvedimento.
Nel 2010, Berdymukhamedov, aveva graziato 3.999 prigionieri realizzando così il più grande perdono collettivo dal suo arrivo al potere nel 2006.

lunedì 4 settembre 2017

Marocco. Grazia reale per 665 detenuti in occasione della Festa del sacrificio

Nova
In occasione della Festa islamica del sacrificio (Eid al Adha), il re del Marocco, Mohammed VI, ha emanato un decreto di grazia che riguarda 665 detenuti. Alcuni di questi sono sotto custodia e altri sono liberi dopo essere stati condannati da vari tribunali nel regno, spiega in una nota l'agenzia di stampa marocchina "Map".

Il re del Marocco, Mohammed VI
I beneficiari del perdono reale che sono in carcere sono 563, di questi hanno ottenuto la fine della pena in 538. Si tratta del terzo decreto di grazia reale emanato negli ultimi mesi in occasione di festività nazionali marocchine che hanno coinvolto anche alcuni detenuti arrestati dopo le proteste dei mesi scorsi ad al Hoceima. 

Lo scorso 20 agosto il re del Marocco Mohammed VI ha concesso la grazia a 415 persone, tra cui 14 condannati per terrorismo, in occasione del 64mo anniversario della Rivoluzione del re e del popolo marocchino, ricorrenza dell'esilio forzato del sovrano Mohammed V durante l'occupazione francese nel 1953. 

Delle 415 persone, 343 sono detenute in carcere.
Tra i detenuti graziati figurano anche 14 condannati per terrorismo (13 a meno di 30 anni di carcere, uno a morte) che hanno partecipato al programma "Mossalaha" (riconciliazione). Secondo il ministero della Giustizia, i detenuti oltre a mostrare "pentimento per gli atti compiuti, attaccamento ai valori della nazione, ai sacri principi e alle istituzioni nazionali, hanno rivisto le loro posizioni e i loro pensieri, rigettando l'estremismo e rinnegando fortemente il terrorismo e si sono rimessi sulla retta via, dimostrando una condotta irreprensibile durante il periodo di detenzione". In 13, condannati a pene detentive, si sono visti cancellare pena e reato; l'unico condannato a morte ha avuto commutata la pena in 30 anni, beneficiando così di una "grazia parziale".

mercoledì 26 luglio 2017

Tunisia: Festa della Repubblica, il Presidente Essebsi concede la grazia a 1.583 detenuti

Nova
Il presidente tunisino, Beji Caid Essebsi, ha concesso oggi la grazia a 1.583 detenuti in occasione del 60mo anniversario della Repubblica proclamata dall'Assemblea costituente il 25 luglio del 1957. 

Beji Caid Essebsi
Lo ha reso noto la presidenza al termine di un incontro tra il capo dello Stato e il ministro della Giustizia, Ghazi Jribi.

Era il 25 luglio del 1957 quando il costruttore della moderna Tunisia, Habib Bourguiba, liberò il paese dall'ordine monarchico, ponendo le basi dello stato di diritto. Il paese nordafricano celebra nella giornata odierna anche il quarto anniversario dell'assassinio del deputato Mohamed Brahmi, che il 25 luglio del 2013 venne ucciso da due uomini a bordo di una motocicletta davanti alla sua abitazione di Tunisi. Brahmi era un politico dell'opposizione che nel 2011 aveva fondato il partito Movimento del popolo.

sabato 24 giugno 2017

Fine del Ramadan - Presidenti di Tunisia ed Egitto: grazia a 700 detenuti

Nova
Tunisia. Il presidente Essebsi concede grazia a 196 detenuti in occasione dell'Eid al Fitr 

Il presidente della Repubblica tunisina, Bejiu Caid Essebsi, ha concesso la grazia a 196 detenuti in occasione della festa prevista per la fine del mese sacro del digiuno, il Ramadan. 

Le 196 persone a cui è stata concessa la grazia erano state in precedenza incarcerate per reati legati al traffico o al consumo di stupefacenti oppure erano detenuti portatori di handicap. 

La Eid al Fitr (in arabo festa della fine del digiuno) viene celebrata alla fine del mese lunare di digiuno del Ramadan, periodo in cui i musulmani digiunano dal sorgere al tramonto del sole. Lo scorso 13 gennaio Essebsi aveva concesso la grazia a 3.706 detenuti alla vigilia del sesto anniversario della rivoluzione dei gelsomini. Nei mesi scorsi la questione dell'affollamento delle carceri e del rimpatrio dei terroristi tunisini è stata al centro di un dibattito nel paese rivierasco. Il rimpatrio dei terroristi tunisini che hanno combattuto all'estero, concesso ai sensi della Costituzione del 2014, rappresenta un problema anche per le carceri del paese nordafricano sia per il sovraffollamento che per la possibilità radicalizzazione di detenuti per reati minori.

Ansa
Egitto. Il presidente al Sisi concede la grazia a 502 detenuti

Molti sono accusati di aver preso parte a cortei non autorizzati. Il presidente egiziano Abdel Fattah al Sissi ha concesso la grazia a 502 detenuti, per la maggior parte accusati di avere organizzato manifestazioni non autorizzate. 

Lo ha reso noto un comunicato della presidenza. La decisione è stata presa in occasione della festa di Al Fitr e della rivoluzione del 30 giugno, quando venne defenestrato il presidente Mohamed Morsi, espressione della Confraternita. Tra i graziati figurano 25 donne e 175 uomini sotto i 30 anni di età, ma anche otto professori universitari, tre avvocati e cinque ingegneri, precisa il sito del quotidiano filogovernativo al Ahram. Lo scorso gennaio era stati graziati 147 detenuti grazie ad un decreto repubblicano e in occasione delle feste della rivoluzione del 25 gennaio e della polizia.

sabato 18 marzo 2017

Tunisia. Grazia per 1433 detenuti per la Festa dell'Indipendenza

Ansa
Il provvedimento del Presidente della Repubblica, Beji Caid Essebsi. La situazione critica del sovraffollamento delle carceri tunisine lunedì sarà in parte alleviata. Infatti saranno 1.433 i detenuti che otterranno la grazia lunedì 20 marzo per il 61esimo anniversario dell'Indipendenza tunisina. Il presidente della Repubblica, Beji Caid Essebsi, ha firmato infatti un provvedimento di grazia.

L'atto di clemenza non riguarderà i responsabili di crimini gravi come terrorismo, traffico d'armi, spaccio di stupefacenti e omicidio volontario ma a beneficiarne saranno soprattutto i detenuti per reati legati al consumo di sostanze stupefacenti. 

Oltre al sovraffollamento nelle carceri tunisine ci sono condizioni igieniche precarie, mancanza di cure per i detenuti malati, una situazione spesso stata criticata da associazioni umanitarie internazionali.
La maggior parte dei detenuti in Tunisia sono stati condannati per uso di sostanze stupefacenti, uso punito molto severamente dalla legge 52 del 1992. Una recente riunione del Consiglio di sicurezza nazionale, presieduto proprio da Essebsi, ha proposto di alleggerire le pene nei confronti dei semplici consumatori di droghe leggere cercando di evitare loro il carcere.

giovedì 12 gennaio 2017

Marocco. Grazia reale per 791 detenuti in occasione del manifesto di indipendenza

Nova
Il re del Marocco, Mohammed VI, ha emanato un decreto di grazia reale in occasione della commemorazione della presentazione del manifesto dell'indipendenza, avvenimento che risale all'11 gennaio del 1941. Beneficiano di questa grazia reale 791 detenuti condannati da vari tribunali del regno marocchino. 


"In occasione della commemorazione della presentazione del Manifesto di indipendenza - si legge in una nota dell'agenzia di stampa del Marocco "Map" - quest'anno 2017, Mohammed VI ha accettato di concedere la grazia ad una serie di condannati da vari tribunali". Molti dei beneficiari godranno quindi di uno sconto di pena.

sabato 7 gennaio 2017

Etiopia: graziati 10 mila detenuti nell'Oromia per buona condotta

Nova
Il governo etiope ha "graziato" per buona condotta 10 mila detenuti nella regione di Oromia, teatro insieme alla regione di Amhara delle recenti proteste antigovernative, che hanno portato il governo a imporre lo stato di emergenza. 


Lo riferisce l'emittente televisiva etiope "Fana". I detenuti, si legge in un comunicato del governo, hanno manifestato una buona condotta in carcere e possono agire come agenti di cambiamento e sviluppo nelle loro comunità". 

Il provvedimento segue l'annuncio del rilascio di altre 10 mila persone arrestate durante lo stato di emergenza entrato in vigore ad ottobre, a seguito dell'ondata di manifestazioni iniziata dopo l'uccisione di almeno 55 persone a seguito di una manifestazione religiosa organizzata nella regione di Oromia. 

A riaccendere i riflettori sulla questione oromo era stato nel mese di agosto il plateale gesto di Feyisa Lilesa, il maratoneta etiope che alle Olimpiadi di Rio ha concluso la gara con le braccia incrociate in segno di protesta contro il governo per la repressione dei manifestanti di etnia oromo.

lunedì 24 ottobre 2016

Turkmenistan. Grazia a 1.500 detenuti per 25esimo dell'indipendenza

Askanews
Il presidente del Turkmenistan ha graziato più di 1.500 detenuti in vista delle imminenti celebrazioni per il 25esimo anniversario dell'indipendenza di questa ex repubblica sovietica dell'Asia centrale: lo ha annunciato la televisione di Stato. 

"In occasione del 25esimo anniversario dell'indipendenza del Turkmenistan, 1.523 cittadini usciranno di prigione", ha indicato l'emittente quando l'uscita dall'Urss deve essere commemorata il 27 e 28 ottobre.

Simili amnistie sono state annunciate più volte in passato nel Paese, uno dei più rigidi del mondo, in connessione con importanti festività nazionali. I detenuti per delitti legati alla droga, all'omicidio o al tradimento non possono essere graziati secondo il sistema locale. Si tratta della quarta amnistia ordinata quest'anno dal presidente Gurbanguly Berdymukhamedov, 59 anni, che guida il Paese con il pugno di ferro dal 2006 e ha appena messo mano a una riforma costituzionale che gli attribuisce più poteri. Ha convocato le prossime elezioni presidenziali per il 12 febbraio 2017.

martedì 18 ottobre 2016

Tunisia: Il presidente Beji Caid Essebsi concede la grazia a 784 detenuti

Nova
Il presidente tunisino Beji Caid Essebsi ha concesso la grazia a 784 detenuti in occasione del 53mo anniversario della partenza degli ultimi soldati francesi da Biserta nel 1963. 

Il presidente tunisino 
Beji Caid Essebsi
Lo ha reso noto un comunicato presidenziale al termine di un colloquio tenuto oggi a Cartagine, vicino Tunisi, tra il capo dello Stato e il ministro della Giustizia, Ghazi Jeribi.

lunedì 12 settembre 2016

Marocco. Mohammed VI grazia 698 detenuti per la Festa del Sacrificio

Nova
In occasione di Eid al-Adha, la Festa islamica del Sacrificio, il re Mohammed VI, ha graziato 698 detenuti in Marocco. Lo ha annunciato in una nota il ministero della Giustizia di Rabat. 

Si tratta di persone che hanno commesso reati di vario genere, molti dei quali erano però già in libertà condizionata ed hanno usufruito di uno sconto di pena mentre erano in 526 quelli in carcere che domani celebreranno la ricorrenza religiosa con le loro famiglie. 

Il re del Marocco oltre ad essere capo dello stato è anche un leader religioso nel suo paese e quindi può fare questo genere di concessioni in occasione delle ricorrenze religiose.

lunedì 1 agosto 2016

Marocco: grazia reale per 1.272 detenuti in occasione della festa del trono

Nova
Re del Marocco, Mohammed VI
È stato emanato oggi un decreto di grazia da parte del re del Marocco, Mohammed VI, che ha portato alla fine della pena detentiva per 1.272 persone. Secondo quanto riporta l'agenzia d stampa marocchina "Map", la grazia reale è stata concessa in occasione della festa del trono, a 17 anni dall'ascesa al trono del giovane re marocchino. 

I beneficiari della grazia reale sono tra i detenuti che erano in carcere al momento del decreto, distribuiti nelle carceri di tutto il paese. Ogni anno il monarca di Rabat emana una grazia reale per scarcerare i detenuti a fine pena o commutare le pene all'ergastolo a pene detentive di 30 anni o per trasformare alcune pene detentive di lieve entità nel pagamento di un'ammenda.

mercoledì 11 maggio 2016

USA: Obama grazia per altri 58 detenuti tra loro anche 18 ergastolani

Il Dubbio
Obama ha graziato altri 58 detenuti condannati per reati federali - tra cui 18 condannati all'ergastolo - e gran parte di loro usciranno il due settembre, il resto nell'arco di due anni. 

Solo due mesi fa, l'amministrazione presidenziale, ha liberato 61 detenuti condannati per reati di droga. Un ulteriore passo significativo verso la riforma della giustizia penale che Obama spinge da tempo. Ma il suo mandato è agli sgoccioli, quindi dipenderà tutto dal suo successore. Speranza vana se vincerà Donald Trump visto che auspica forme punitive perfino nei confronti delle donne che abortiscono.
Con questo ultimo atto, finora Obama ha graziato 306 detenuti rinchiusi nelle prigioni federali degli Stati Uniti d'America. La grazia è stato uno strumento per stemperare una giustizia durissima nei confronti di chi ha violato la legge federale sulle droghe. 

Ad oggi, i detenuti ristretti delle prigioni federali sono all'incirca 197.561, a loro vanno poi aggiunti altri 1 milione e 800 mila ristretti nelle carceri statali, locali e private. Obama si è da tempo dimostrato sensibile soprattutto nei confronti della detenzione legata alla droga.