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venerdì 27 ottobre 2017

Turkmenistan - Il Presidente concede la grazia a 1600 detenuti per la festa dell'indipendenza

Blog Diritti Umani - Human Rights
Ashgabat (Turkmenistan), 26 ottobre 2017 (AFP) - Il presidente del Turkmenistan, ha annunziato ai mezzi di informazione ce ha concesso la grazia a oltre 1.600 detenuti in occasione delle celebrazioni dell'indipendenza di questa ex repubblica sovietica in Asia centrale.

Secondo il giornale governativo Neutral Turkmenistan, Gurbanguly Berdymukhamedov, il Presidente ha graziato 1.636 prigionieri "per rafforzare ulteriormente l'unità e la coesione della società turkmena e ogni di famiglia."

Tali amnistie sono state annunciate più volte in passato in questo paese, uno dei più chiusi al mondo, spesso in connessione con importanti feste nazionali. I detenuti per i reati di droga, omicidi o tradimenti non esclusi da questo provvedimento.
Nel 2010, Berdymukhamedov, aveva graziato 3.999 prigionieri realizzando così il più grande perdono collettivo dal suo arrivo al potere nel 2006.

martedì 3 settembre 2013

Turkmenistan - Ashgabat, 18 mesi di carcere per un testimone di Geova obiettore di coscienza

AsiaNews
Sono almeno 10 i fedeli arrestati dall’inizio dell’anno per lo stesso motivo. Molti di loro hanno fatto appello alle Nazioni Unite, ma le autorità continuano ad effettuare raid e arresti. Punita anche la comunità battista: ha organizzato un campo estivo per i bambini. 

Ashgabat - Continua la persecuzione dei cristiani in Turkmenistan. Nei giorni scorsi, il 22enne Amirlan Tolkachev è stato condannato a 18 mesi di reclusione perché obiettore di coscienza. Il giovane è il decimo testimone di Geova a finire in carcere dall'inizio del 2013 per essersi rifiutato di prestare il servizio obbligatorio nell'esercito

La Costituzione turkmena definisce il servizio militare come "dovere sacro" e non prevede alcun programma sociale sostitutivo per coloro che, per ragioni politiche o religiose, si rifiutano di prendervi parte. Nonostante l'articolo 18 della legge religiosa garantisca il diritto all'obiezione di coscienza, ogni turkmeno tra i diciotto e i ventisette anni deve prestare servizio nell'esercito per almeno due anni, pena la reclusione fino a diciotto mesi. Secondo fonti locali sono almeno 15 gli obiettori di coscienza che avrebbero chiesto l'intervento della Commissione per i diritti umani presso le nazioni unite.

Il sito d'informazione norvegese Forum18, impegnato a documentare le violazioni alla libertà religiosa in Asia centrale, riporta che le autorità turkmene si sono rifiutate di fornire spiegazioni riguardo il caso di Tolkachev.

Il 29 agosto, pochi giorni dopo l'arresto di Tolkachev, un raid analogo a quelli lanciati dalle autorità uzbeke a Samarcanda e Tashkent ha preso di mira un campo estivo organizzato dalla comunità battista per i bambini della zona di Mary. Come la polizia uzbeka, gli agenti del governo di Ashgabat hanno inflitto due pesanti sanzioni alla comunità senza fornire motivazioni legali plausibili.