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giovedì 27 agosto 2015

Iraq - Kurdistan - Pena di morte - Onu condanna prime esecuzioni capitali dopo sette anni

Agenzia Nova
Baghdad - Le Nazioni Unite hanno espresso costernazione per la condanna a morte da parte del governo della regione autonoma del Kurdistan iracheno di tre persone accusate di omicidio e sequestro di persona. 

Farhad Jaafar Mahmood e le due mogli, Khuncha Hassan Ismaeil e Berivan Haider Karim, sono stati impiccati lo scorso 12 agosto per il rapimento e l’omicidio di due ragazze. 

Si tratta delle prime esecuzioni in Kurdistan dopo sette anni. Le autorità di Erbil avevano attuato una moratoria informale sull'uso della pena di morte nel 2008. "Siamo costernati da queste condanne a mote" ha detto Rupert Colville, portavoce per l'Ufficio per i diritti umani Nazioni unite dei diritti, parlando con i giornalisti a Ginevra. 

mercoledì 26 agosto 2015

Immigrazione: circa 50 cadaveri in stiva barcone. Tratti in salvo da un'unità svedese 400 migranti

Ansa
Roma - Una cinquantina di cadaveri sono stati individuati nella stiva di un barcone blu diretto verso l'Italia e soccorso al largo della Libia da una unità svedese.
Sul barcone viaggiavano altri 400 migranti che sono tratti in salvo.

Secondo quanto si è appreso, l'unità svedese Poseidon, inquadrata nel dispositivo Frontex e impegnata nelle operazioni di soccorso nel Canale di Sicilia, aveva appena preso a bordo 130 migranti che erano su un gommone. 

E' stata subito dopo dirottata dal Centro Nazionale Soccorsi della Guardia Costiera italiana in direzione del barcone ed ha tratto in salvo 439 migranti. Alcuni marinai, saliti a bordo dell'imbarcazione su indicazione degli stessi migranti, hanno aperto la stiva ed hanno visto i circa 50 cadaveri. I migranti sarebbero morti probabilmente per le esalazioni dei motori del barcone.

Gran Bretagna: nuova stretta contro l'immigrazione illegale, carcere fino a 6 mesi

Adnkronos
Il governo britannico annuncia un ulteriore giro di vite contro l'immigrazione illegale. In base alla nuova legge che verrà varata in autunno, riporta la Bbc, chi verrà scoperto a lavorare senza il necessario permesso in Inghilterra e Galles rischierà fino a sei mesi di carcere. Inoltre, sono previste misure specifiche contro gli esercizi commerciali come i ristoranti takeaway e le rivendite di alcolici che impiegano immigrati extracomunitari illegali.
In questi casi ci sarà un inasprimento delle sanzioni, tra cui il ritiro delle licenze per i proprietari e il sequestro degli stipendi per i lavoratori. Il governo, ha detto il ministro per l'Immigrazione James Brokenshire, "continuerà a colpire duramente" gli abusi. Si starebbe anche valutando l'estensione delle nuove misure, delle quali si discute da diverse settimane, anche contro i gestori e gli autisti dei servizi di taxi privati, un settore nel quale è altissima la presenza di lavoratori immigrati.

Per rendere più efficaci le misure, il governo intende anche ribaltare il concetto di onere della prova nei confronti di quanti impiegano lavoratori illegali. Il datore di lavoro non potrà più sostenere di non essere a conoscenza dello status dei suoi impiegati, ma dovrà dimostrare di avere effettuato controlli accurati nei loro confronti, per accertarsi che siano in possesso del necessario permesso di soggiorno. Le pene detentive massime verrebbero così aumentate dagli attuali due anni a cinque anni, in aggiunta alle sanzioni già previste.

Nelle scorse settimane il governo conservatore di David Cameron aveva già annunciato che in base alla nuova legge i proprietari di immobili in Inghilterra saranno obbligati a sfrattare i cittadini extracomunitari senza permesso di soggiorno. Inoltre, i proprietari dovranno effettuare preventivamente i controlli sullo status dei loro inquilini. Le misure di sfratto saranno previste anche nei confronti dei profughi che si vedranno rifiutata la richiesta di asilo. Gli agenti dell'ufficio immigrazione, riporta la Bbc, si starebbero preparando ad effettuare in autunno una serie di controlli straordinari prendendo di mira in particolare i cantieri edili, le case di cura per gli anziani e le aziende di pulizie.

US - Death Penalty - Judge orders temporary halt to Mississippi executions

Associated Press
A federal judge has temporarily blocked the state of Mississippi from using two drugs in executions.

U.S. District Judge Henry T. Wingate issued a temporary restraining order Tuesday saying Mississippi officials cannot use pentobarbital or midazolam, two drugs used to render prisoners unconscious. Mississippi state law requires a three-drug process, with the sedative followed by a paralyzing agent and then a drug that stops an inmate's heart.

Jim Craig, a lawyer for two inmates, said Wingate gave the order verbally Tuesday in a phone conference with him and other lawyers. Wingate is supposed to issue a written order, but while an online court docket reflects Wingate made the temporary restraining order, no written copy was yet available late Tuesday.

Grace Simmons Fisher, a spokeswoman for the Mississippi Department of Corrections, wrote in an email that the state prison system acknowledged that the order bars the state from using any drug to execute a condemned inmate. The state has already filed a notice of appeal.

Attorney General Jim Hood and a spokeswoman did not immediately respond to requests for comment.

Mississippi is one of a number of states facing legal challenges to lethal injections. The state has been involved in a series of disputes even as it has sought to execute one of Craig's clients, Richard Jordan. Hood's office had asked the state Supreme Court to set an Aug. 27 execution date for Jordan, one of the plaintiffs in the suit. Jordan was convicted of capital murder committed in the course of kidnapping Edwina Marta in Harrison County in 1976.

Prisoners say they face risks of excruciating pain during an execution and that that violates the U.S. Constitution's Eighth Amendment prohibition against cruel and unusual punishment.

The suit says there's no guarantee that Mississippi can mix a safe and effective anesthetic to knock out prisoners, and even then, prisoners could remain conscious during execution.

As the case was proceeding, Hood's office told Wingate that Mississippi was abandoning its plans to use pentobarbital and instead would use midazolam. The second drug's use has been ruled constitutional for use in executions in some states. Mississippi officials have said they've struggled to buy pentobarbital as death penalty opponents pressure manufacturers to cut off the supply of that drug.

Now 68, Jordan is the oldest inmate on Mississippi's death row, having won three successful appeals only to be resentenced to death. He's also the longest-serving, having spent 38 years in death row.

Craig has also been involved in a series of legal disputes claiming the prison system is breaking the state public records law by refusing to release documents relating to its efforts to procure execution drugs.

The last person that Mississippi executed was Gary Simmons in June 2012.

Lettera di Mario Marazziti al direttore de "Il Foglio". Utile riflessione su immigrazione, Italia, media, politica ...

Il Foglio
Ci scrive un leader storico di Sant’Egidio e va all’attacco del capo della Lega, di Grillo e della politica esasperata dai media. L’estate di vent’anni fa e quella del 2015



Al direttore – Vent’anni fa, Seconda Repubblica. Dopo l’enfasi di “Mani Pulite” – quando le tangenti erano in gran parte un modo di finanziamento della politica e un esito della Guerra Fredda, e solo in maniera secondaria arricchimenti personali, al contrario della “deregulation” attuale, dove la pervasività degli arricchimenti personali e del “mondo di mezzo”, delle fatturazioni gonfiate, arriva fino a lucrare sui soldi marginali per i poveri, in maniera scientifica e speculare alle raffinate leggi e norme anticorruzzione che sono intanto fiorite – d’estate imperversava il gossip. Famiglie reali, canottiere padane, delitti e misteri dell’estate. Traumatica la fine di agosto 1997, quando Lady Diana muore in una notte tragica di inseguimenti e paparazzi nel sottopassaggio dell’Alma, a Parigi.

La nostra estate 2015 ha notizie vere. Migliaia di profughi che attraversano il Mediterraneo e barche che affondano con carichi di vite umane. L’esplosione di Tianjin, e quella routinaria, con più morti ma “meno interessante” in Iraq, l’attacco del sedicente Stato islamico in Libia, la morte assurda di Andrea Soldi che doveva essere aiutato e che è morto durante un Tso, l’alluvione in Calabria che ci ricorda decenni di cattiva politica, abusi edilizi, mancato investimento sul nostro territorio. E poi il raffinato eloquio di chi dice “i vescovi non rompano…”.

Il gossip è stato soppiantato a piene mani, per spazi sui giornali, da Grillo-Salvini. Ovvero dalla linea dura contro i migranti in più somministrazioni.

Quella Grillo – che poi annuncia un “mi sto per ritirare dalla politica”: quanto durerà questo “mi sto per?”, un mese, un anno? Un modo per lanciare il nuovo spettacolo? – che rilancia il reato di clandestinità, e che dice “meno ingressi più respingimenti” (come?). Quella Salvini, pirotecnica, bulimica. “Riportarli a casa propria invece di pagare con i nostri soldi i trafficanti” e “investire nei paesi da cui scappano così non vengono. Adesso vado in Nigeria per favorire gli investimenti italiani” – a parte l’amenità, come se eritrei e siriani fossero nigeriani. Fino al “genocidio degli italiani” da parte dei profughi che sopravvivono alla traversata. Soluzioni disponibili? “Tombini di ghisa!”: al collo?

Sulla scia di questo, quando mons. Galantino parla di profughi diventa un bersaglio. Per avere detto semplici cose vere. Dopo avere visitato in Giordania la scuola per 1.400 ragazzi che la Cei ha realizzato – ma è solo l’ultima di una miriade di iniziative ecclesiali e di organizzazioni non governative e di associazioni di cristiani per i profughi perseguitati, dalla Siria a Erbil, inclusa una piccola scuola per 500 ragazzi nel nord della Bekaa alla cui nascita ha lavorato anche chi scrive, con la Comunità di Sant’Egidio – non può che dire che c’è chi specula a buon mercato sui profughi per motivi elettorali, e che è uno sconcio. Infatti, che cosa sono 80 mila siriani in Europa e 200 mila profughi in Italia rispetto a un milione e mezzo nel piccolo Libano e a un terzo della popolazione fatta di sfollati nella sola Giordania? Ma dalla Lega arriva così l’ultima “campagna d’estate”. Contro mons. Galantino e la Chiesa italiana, forse per arrivare fino a Papa Francesco: “Galantino un vescovo comunista, io un cattolico peccatore”. In prima serata al TG1 era stato chiesto a Salvini: “Ma se i profughi sono in mare e chiedono aiuto non bisogna soccorrerli?”. La risposta era stata da libro dei sogni: “Vorrei che i migranti non partissero e che non morissero”. L’intervistatore si è solo dimenticato di fare l’ovvia domanda successiva: “Ma scherza, on. Salvini? Dove vive? Guardi che i profughi fuggono e muoiono perché comunque c’è chi li sgozza. Spendono fortune e rischiano la morte, schiavizzati e rivenduti da diversi gruppi di trafficanti, con viaggi anche di uno o due anni, perché la guerra e gli sgozzatori esistono e pure le dittature e le persecuzioni religiose e etniche”. “Tutta qua la sua proposta politica per un problema epocale”?


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Mario Marazziti è presidente della Commissione Affari Sociali della Camera dei deputati

USA - Pena di morte - Texas Sospesa in extremis l'esecuzione del nicaraguense Bernardo Tercero

Rai News
Salvo per un pelo. A un giorno dall'esecuzione letale, la Corte suprema del Texas ha sospeso la condanna a morte di un nicaraguense di 39 anni. L'uomo, Bernardo Tercero, era stato giudicato colpevole per l'omicidio di un professore liceale, il 38enne Robert Berger, durante una rapina in una lavanderia di Houston 18 anni fa. 

Bernardo Tercero
Il pubblico ministero aveva detto che il presunto omicida era illegalmente negli Stati Uniti all'epoca dei fatti. In appello, gli avvocati difensori del condannato a morte hanno dimostrato che un teste dell'accusa al processo nel 2000 aveva reso falsa testimonianza. E ora il caso torna al tribunale del riesame. La donna che ha mentito, la messicana Sylvia Cotera, ha confessato di essere stata spinta da "furia", "dolore" e "paura", secondo le nuove dichiarazioni presentate dagli avvocati di Tercero al tribunale. 

Immigrazione - Picchiato in Libia, somalo di 15 anni, salvato, muore su una nave di MSF

MISNA
Aveva solo 15 anni e proveniva dalla Somalia il giovane deceduto a bordo di un’imbarcazione di Medici senza frontiere (Msf) aI largo delle coste italiane. “Il minore di origine somala viaggiava da solo – riferisce in un comunicato l’organizzazione umanitaria - e quando è arrivato a bordo della Dignity era in condizioni critiche, con difficoltà di movimento. 


Era evidente per il team medico che presentava malattie croniche. Le persone che viaggiavano con lui hanno riferito che era stato ripetutamente e brutalmente picchiato in Libia, tre settimane prima. Da quel momento la sua salute era peggiorata e senza nessun tipo di cure, è stato costretto a continuare ad un pesante lavoro fisico, spesso senza cibo e acqua”.

Il giovane, che inizialmente aveva reagito bene alle prime cure somministrategli dai medici, è deceduto in seguito ad un arresto cardiaco poco prima di riuscire ad arrivare sulla terraferma.

Proprio oggi, il primo ministro somalo Omar Abdirashid Sharmarke ha nominato una donna, Mariam Yasin Haji Yusuf inviato speciale del governo con l’incarico di contrastare il traffico di esseri umani e proteggere i diritti dei minori somali, in fuga da violenze e fame.

[AdL]