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lunedì 4 luglio 2022

Texas - Sconcertante tentativo di sostituire nei libri di testo il termine "schiavitù" con 'ricollocazione involontaria'

Ansa
In Texas un gruppo di educatori, nell'ambito dell'aggiornamento nello Stato dei programmi per le scuole elementari e nello specifico per le classi di alunni fra i 7 e gli 8 anni, ha proposto che venisse sostituito il termine schiavitù, proprio nell'ambito della descrizione del fenomeno storico negli Usa, con l'espressione 'ricollocazione involontaria'.

Schiavi al "lavoro" nelle piantagioni americane
L'intervento rientra nel dibattito in corso nelle istituzioni americane sul modo di affrontare e analizzare il tema razziale nella scuola.

La proposta però è stata bocciata dalla commissione texana competente, con la motivazione che "il nostro impegno è per la verità e ciò comprende una descrizione accurata degli eventi storici". In particolare, un membro democratico della commissione, Aicha Davis, ha spiegato al Wawshington Post i motivi della sua immediata reazione contraria alla proposta: 
"Non posso dare il mio sostegno a nulla che descriva il traffico di schiavi come una 'ricollocazione involontaria'. Non posso dare il mio sostegno a nulla che sminuisca quel percorso". 

lunedì 25 aprile 2022

Il Texas sospende, a 24 ore dall'esecuzione, la condanna a morte di Melissa Lucio accusata dell'omicidio della figlia

La Repubblica
La donna ha sempre sostenuto di essere innocente. Madre di 14 figli, i suoi avvocati hanno ottenuto la sospensione della pena dalla Corte d'Appello

Melissa Lucio

E' stata sospesa la condanna a morte in Texas di Melissa Lucio, madre di 14 figli, accusata della morte di una di loro. Lo ha deciso la Corte d'appello secondo quanto riferiscono i suoi avvocati. La donna si è sempre detta innocente e negli ultimi giorni la sua famiglia e gli attivisti hanno moltiplicato gli appelli per fermare la sua esecuzione. 

Lucio è stata condannata con l'accusa di aver ucciso nel 2007 la figlia Mariah, 2 anni, nella contea di Cameron. La bimba, secondo la difesa, è deceduta per le ferite interne riportate due giorni dopo una caduta accidentale, mentre l'accusa sostiene che sarebbe stata picchiata.

lunedì 28 marzo 2022

Texas - USA - Pena di morte - APPELLO URGENTE per salvare la vita di Melissa Lucio, 53 anni, esecuzione fissata il 27 aprile 2022

santegidio.org
Melissa Lucio, 53 anni, è una donna ispanica (messicano-americana nata negli Stati Uniti), di Harlingen, del sud del Texas/Contea di Cameron, nella Valle del Rio Grande, a 30 minuti di macchina dal confine con il Messico. È cattolica e si trova da 14 anni nel braccio della morte di Gatesville in Texas ed ha avuto 14 figli.


Melissa nel 2007 fu arrestata dopo il ritrovamento da parte della polizia del corpo senza vita di sua figlia Mariah (che all’epoca aveva due anni), morta per un trauma cranico contusivo, come era evidente dall’esame del corpo pieno di lividi.

La polizia immediatamente accusò Melissa dell’omicidio, dopo un interrogatorio estenuante durato 7 ore (fino alle 3 del mattino), condotto senza l’assistenza di un avvocato. Alla fine la donna ammise di aver causato i lividi, ma di essere innocente e di non di aver ucciso la bambina, come continua a ripetere ancor oggi.

venerdì 2 luglio 2021

Texas- Pena di morte - Migliaia di appelli non sono riusciti a fermare l'uccisione di John Hummel. Le ultime parole: "Mi pento davvero di aver ucciso"

santegidio.org
John Hummel, uomo di 45 anni, è stato ucciso mercoledì 30 giugno con iniezione letale nel penitenziario di Huntsville in Texas. Una mobilitazione internazionale, anche attraverso la campagna "No Death Penalty" della Comunità di Sant'Egidio, aveva chiesto misure alternative alla pena capitale.

“Mi pento davvero di aver ucciso" ha detto Hummel sul lettino dell’esecuzione nella sua dichiarazione finale. “Sono grato per tutti i pensieri e le preghiere per la mia famiglia negli ultimi giorni. Amo ognuno di voi”. La sua storia

Migliaia di sottoscrittori dell’appello sul sito nodeathpenalty.santegidio.org avevano sostenuto le ragioni della misericordia, nella vicinanza al dolore delle vittime, affermando che non c’è giustizia senza vita.

Nonostante questa straordinaria mobilitazione internazionale, la condanna a morte è stata portata a termine. La sua esecuzione era stata fissata il 17 marzo 2020, ma una corte d’appello la rinviò a causa della crisi sanitaria: si sottolineava che avrebbe richiesto un enorme dispiego di persone, tra guardie carcerarie, avvocati, testimoni… il cui affollamento avrebbe favorito il contagio di Covid-19.

È la seconda esecuzione negli Stati Uniti nel 2021 - entrambe in Texas - oltre alle tre esecuzioni federali avvenute nella precedente amministrazione.


lunedì 28 giugno 2021

giovedì 29 aprile 2021

Appello Urgente per Quintin Philippe Jones condannato a morte in Texas - Data esecuzione 19 maggio 2021

nodeathpenalty.santegidio.org

Quintin Philippe Jones - Condannato a morte - Texas
Già dallo scorso novembre, lo Stato del Texas ha fissato la data di esecuzione al prossimo 19 maggio 2021. Più di 20 anni fa, una giuria della contea di Tarrant ha condannato Quintin per la rapina e la morte della sua prozia, Berthena Bryant. 

Da quel momento sono trascorsi vent’anni e Quintin, che oggi ha 42 anni, si è pentito per il crimine commesso quando era un giovane di 20 anni tossicodipendente e arrabbiato. Oggi è una persona diversa, gentile e premurosa. 

La sorella e il pronipote della signora Bryant – prozia e fratello gemello di Quintin lo hanno perdonato da tempo e hanno accolto la sua conversione e chiedono ora allo stato del Texas di non dover subire il grande dolore della sua esecuzione.

domenica 18 aprile 2021

Texas - Pena di morte - Da 45 anni nel braccio della morte, Raymond Riles disabile mentale, avrà finalmente un nuovo processo

Blog Diritti Umani - Human Rights

La Corte d'appello penale del Texas ha annullato la sentenza del condannato a morte più longevo del Texas, i cui avvocati dicono che sia in prigione da più di 45 anni. È troppo malato di mente per essere messo a morte.

Raymond Riles - 70 anni, 45 passati trascorsi nel braccio della morte - Texas

La condanna a morte di Raymond Riles deve essere rivista perché la malattia mentale del detenuto di 70 anni non è stata adeguatamente considerata dai giurati.Il caso di Riles sarà rinviato a un'aula di tribunale di Houston per la nuova condanna.

Fu mandato nel braccio della morte nel 1976 per omicidio.Quando Riles è stato processato, la legge statale non prendeva in considerazione come prove attenuanti la malattia mentale del condannato a morte. 

La Corte Suprema degli Stati Uniti ha stabilito nel 1989 le indicazioni ai giurati del Texas erano incostituzionali perché non consentivano di considerare la disabilità mentale come attenuanti nel processo per omicidio capitale. 

I detenuti come Riles sono restati nel braccio della morte perché condannati a morte, ma la sentenza non è stata eseguita la loro malattia mentale. 

Ciò significa che le persone sono state lasciate a languire nell'unità Polunsky in condizioni di detenzione di completo isolamento. 

Il caso di Riles è rimasto indefinito per 45 anni, nel nuovo processo molto probabilmente sarà condannato all'ergastolo, e dato che ha scontato 45 anni di carcere sarà rilasciato.

Il Texas che durante la maggior parte degli anni ha messo a morte più detenuti di qualsiasi altro stato, non ha avuto esecuzioni dal luglio 2020.

ES

Fonte: KLTV

sabato 27 febbraio 2021

Texas - Pena di morte - Buona notizia - Sospesa l’esecuzione di Ramiro Ibarra. Un ringraziamento a chi ha firmato l’appello!

santegidio.org
Una buona notizia! La Corte d’appello penale del Texas ha sospeso l’esecuzione di Ramiro Ibarra, disponendo di verificare la sua disabilità mentale. La condanna a morte di una persona con tale fragilità infatti viola l’ottavo emendamento della costituzione, che vieta la punizione crudele e insolita.


La corte ha emesso la sentenza mercoledì 24 febbraio, ordinando a un tribunale di grado inferiore di riesaminare la fondatezza degli argomenti utilizzati per la condanna capitale. Il tribunale dovrà anche verificare l’affidabilità delle prove usate per la condanna di Ramiro alla luce delle nuove acquisizioni scientifiche sul test DNA. 

Ramiro Ibarra ha oggi 66 anni, è stato condannato a morte nel 1997. Doveva essere giustiziato il 4 marzo, dopo aver trascorso 23 anni nel braccio della morte.

In questo inizio di 2021 Ramiro Ibarra è il terzo condannato a morte con la data di esecuzione fissata, che ha ricevuto una sospensione da parte dello Stato del Texas.

Ringraziamo tutti coloro che hanno firmato l’appello e che hanno contribuito a promuovere una giustizia più umana.

sabato 13 febbraio 2021

Appello urgente - Pena di morte - Firma per salvare Ramiro Ibarra, condannato a morte in Texas - Esecuzione fissata il 4 marzo

santegidio.org
Nelle parole di Ramiro, messicano, condannato a morte, un appello alla misericordia. Le nostre firme per salvare la sua vita e fermare una pena disumana
 
L’esecuzione della condanna alla pena di morte di Ramiro Ibarra è prevista il 4 marzo 2021. Ramiro Ibarra è in carcere da 25 anni per l’omicidio efferato di una teenager. I suoi difensori sostengono che non abbia avuto un processo né una difesa adeguati alla gravità del caso: Ibarra soffre di un deficit mentale e, in quanto cittadino messicano, non ha mai ricevuto assistenza consolare.

Sul sito nodeathpenalty.santegidio.org è aperta a tutti la sottoscrizione dell’appello al Governatore del Texas per fermare la sua esecuzione e per riaffermare un senso di giustizia che non annienti la vita. Nella pagina è pubblicata una struggente lettera di Ramiro di qualche giorno fa: è amico di penna della Comunità di Sant’Egidio da venti anni. Scrive: “Vivo in un piccolo mondo di 2 metri e 70 per 1.20, circondato da pareti, senza vedere nessuno. Gesù è diventato per me amico e forza. Solo il Signore sa il perché ancora mi tiene in vita e per questo benedico il suo Santo e prezioso nome”.

domenica 14 giugno 2020

Appello Urgente per salvare dall'esecuzione Ruben Gutierrez, la sua esecuzione è prevista per il 16 giugno 2020 in Texas

www.santegidio.org
Dopo lo stato del Missouri anche il Texas intende ignorare la pausa imposta dall'emergenza Covid-19.


Ripartiamo con la mobilitazione per salvare Ruben insieme ai suoi tanti amici di penna

Anche il Texas, purtroppo, intende ignorare la pausa imposta dall’emergenza Covid-19 ed eseguire il prossimo 16 giugno la condanna a morte di Ruben Gutierrez, che da anni corrisponde regolarmente con amici di penna attraverso la Comunità di Sant’Egidio.

Non ci rassegniamo e vogliamo ripartire con una forte mobilitazione, condividendo un appello al governatore del Texas: non c’è giustizia togliendo la vita!


Leggi l'appello completo >>>

martedì 17 marzo 2020

USA - Texas - Il coronavirus blocca la pena di morte - L'esecuzione di John William Hummel rimandata di 60 giorni a causa dell'epidemia

Blog Diritti Umani - Human Rights
Lo scoppio dell'epidemia coronavirus ha indotto lunedì il principale tribunale d'appello del Texas a rimanere per 60 giorni l'esecuzione programmata di un uomo condannato a morte.

Il Texas Court of Criminal Appeals ha respinto tutti i motivi dell'appello di John William Hummel ma ha detto che avrebbe posticipato l'esecuzione prevista di mercoledì "alla luce dell'attuale crisi sanitaria e delle enormi risorse necessarie per affrontare l'esecuzione".

mercoledì 25 settembre 2019

Texas - Pena di morte - APPELLO URGENTE per Randy Halprin - Esecuzione prevista il 10 ottobre 2019

www.sant'egidio.org
FERMIAMO LE ESECUZIONI! Il 10 ottobre ricorre la Giornata Mondiale Contro la Pena di Morte

Randy Halprin
La storia di Randy Halprin somiglia a quella di molti ragazzi negli Stati Uniti: una giovane vita turbolenta, un crimine minore, la prigione e poi la partecipazione nel 2000, insieme ad altri sei ragazzi, a una fuga dal carcere e a una rapina che provocò la morte di un ufficiale di polizia. A questo seguì una lunga latitanza dei sette ragazzi. Durante la sparatoria Randy fuggì per paura, non sparò, questo è dimostrato dagli esami balistici.

Tutti sono stati condannati a morte ai sensi di una controversa legge in vigore in Texas per cui tutti i soggetti coinvolti in un crimine che abbia provocato una vittima devono essere giustiziati, indipendentemente dal fatto che abbiamo o meno sparato il colpo. Randy di famiglia ebraica è stato condannato da un giudice che ha ripetutamente e pubblicamente manifestato le sue posizioni razziste e antisemite.


venerdì 30 agosto 2019

Texas - Pena di morte - APPELLO URGENTE per Billy Crutsinger. L'esecuzione fissata il 4 settembre 2019. FIRMA ONLINE

santegidio.org


Billy Jack Crutsinger
Billy Jack Crutsinger è stato condannato a morte sedici anni fa per omicidio. Le circostanze del suo arresto non furono a norma di legge, ma Billy rilasciò presto la sua confessione, mostrando una condotta quasi ingenua quando, subito dopo il terribile gesto, rinunciò alla sua difesa.
Billy ha avuto una vita triste e difficile. Nato in una famiglia povera e con molti problemi, fin dall'infanzia è stato accompagnato da molti lutti, fino a rimanere solo dopo la morte dei suoi tre figli.

Secondo il parere di molti Billy ha danni cerebrali forse dovuti all’alcol. Nel decidere la sua condanna a morte si sarebbe dovuto tenere conto dei pareri espressi circa la sua piena capacità mentale, ma non è stato così.

Dal 2011 Billy corrisponde con Ilaria della Comunità di Sant’Egidio e altri amici. Billy attraverso la corrispondenza ha scoperto di non essere solo. Il suo cuore, indurito da una vita difficile e dai molti lutti, non ha trovato certo sollievo nella solitudine della piccola cella del Polunsky Unit. Eppure le lettere, l'amicizia e quelle parole diverse su di sé provenienti da lontano hanno fatto emergere dei lati del suo animo che lui stesso non conosceva. Billy non ha studiato, ma il suo linguaggio semplice sorprende per la profondità di certi suoi pensieri, per la costanza nel ricordare le difficoltà degli altri, per la ricerca di spiritualità. La forza dell’amicizia è penetrata anche nella sua cella.

Ecco alcuni stralci dalle sue lettere:
“Sorrido sempre quando leggo le tue lettere: mi rendono felice e pieno di gioia. Ti ho già detto che ti considero come la figlia che ho perso: sei stata l’angelo che Gesù mi ha mandato. Ti voglio bene.

“Non ho perso la fede, no davvero: tu e i tuoi amici mi aiutate moltissimo a ricordarmi sempre il Suo amore per me.”

“Colpevoli o no, le persone nella vita a volte fanno scelte brutte: sono stato uno di questi e ho fatto una scelta davvero brutta. Ma sono comunque un uomo e un figlio di Cristo, che non mi castiga per sempre per ciò che ho fatto. Dobbiamo amarci e aiutarci, finché il nostro cuore sarà riempito di amore e gioia da Nostro Signore Gesù.”
“Ora ho cambiato il mio cuore in meglio: è la mia unica opportunità per rivedere i miei figli in cielo. Ho chiesto perdono a Gesù e nel mio cuore sento che mi ha ascoltato.” “Gesù mi sta portando in braccio”.

Lo stato americano del Texas ha in programma l’esecuzione di Billy Jack Crutsinger per il 4 settembre prossimo. 

Firma l'appello >>>

venerdì 3 maggio 2019

Texas. Un altro 16enne immigrato muore nei centri di detenzione Usa: è il terzo

Avvenire
La tragedia a McAllen. Giunto dal Guatemala, era stato portato il 20 aprile dagli agenti per l'immigrazione (Ice) nel centro gestito dall'organizzazione Southwest Key che ospita oltre 5.000 ragazzi.



Un sedicenne del Guatemala di cui non è stato rivelato il nome è morto in Texas mentre era detenuto dagli agenti di frontiere. È il terzo migrante minorenne deceduto negli Stati Uniti negli ultimi cinque mesi dopo essere stato preso in custodia dagli agenti. Il 16enne è deceduto al Texas Children Hospital di McAllen dopo alcuni giorni di terapia intensiva.


Le cause della morte non sono state rese note. Era stato portato lo scorso 20 aprile dagli agenti per l'immigrazione (Ice) nel centro gestito dall'organizzazione no profit Southwest Key che ospista oltre 5.000 migranti minorenni in 20 diverse strutture. 


È stato portato al pronto soccorso il giorno successivo con febbre alta e mal di stomaco ma è stato subito dimesso. La sua salute non è migliorata ed è stato riportato in ospedale in ambulanza il 22 aprile dove è morto una settimana dopo. 

Gli altri due bimbi morti mentre erano detenuti sono Jakelin Caal, di 7 anni, deceduta l'8 dicembre a El Paso, in Texas, e Felipe Gomez Alonzo, 8 anni, morto alla vigilia di Natale nel New Mexico. Secondo il "New York Times", la Southwest Key si è garantita fondi federali per 1,7 miliardi di dollari negli ultimi 10 anni. 

Il suo fondatore si è dimesso lo scorso marzo in seguito ad un'inchiesta sulla sua gestione dei fondi pubblici.

mercoledì 1 maggio 2019

Texas - Sospesa l'esecuzione della condanna a morte di Dexter Johnson fissata per il 2 maggio. Grazie a tutti coloro che lo hanno sostenuto firmando l'appello

Blog Diritti Umani - Human Rights
L'esecuzione di Dexter Johnson, prevista per giovedì, è stata annullata da un giudice federale martedì perché a Johnson è stato recentemente assegnato un nuovo avvocato che non ha avuto il tempo di indagare a fondo sul suo caso e sulle potenziali inadempienze del suo precedente avvocato.

Dexter Johnson
Johnson, 30 anni, è stato condannato a morte dopo la morte nel 2007 di Maria Aparece e Huy Ngo nella Contea di Harris. A 18 anni, Johnson e altri quattro adolescenti hanno sequestrato e derubato la coppia prima di portarli in una zona appartata. Secondo i dati del tribunale, Johnson ha poi violentato Aparece prima che lui e un altro adolescente li colpissero.
In questi ultimi tempi, il suo avvocato da lungo tempo ha dichiarato che Johnson era disabile intellettualmente e quindi non idoneo per la pena di morte, riferendosi a una sentenza della Corte Suprema del 2017 che ha invalidato il vecchio metodo del Texas di determinare tali disabilità. 

Martedì, tuttavia, un tribunale federale ha interrotto la sua esecuzione perché, solo di recente, gli aveva concesso un ulteriore avvocato per esaminare le questioni in appello e qualsiasi azione illecita da parte del suo principale avvocato.

Johnson ha chiesto alla corte federale un nuovo avvocato a gennaio, sostenendo che il suo attuale, Pat McCann, non aveva spiegato cosa stava succedendo nel suo caso e aveva un conflitto di interessi.


All'inizio di questo mese, il difensore pubblico, Jeremy Schepers, ha affermato di aver trovato prove significative del fatto che McCann era un avvocato inefficace e che la condanna a morte di Johnson poteva essere problematica in modi che non erano ancora stati affrontati dai tribunali, incluso il fatto che probabilmente si qualifica intellettualmente disabile. 


Nella sua sentenza il giudice federale indica che è necessario più tempo per esaminare il caso di Johnson.


Ringraziamo tutti coloro che hanno contribuito a far crescere l'attenzione sul suo caso firmando l'appello urgente, promosso dalla Comunità di Sant'Egidio, che abbiamo diffuso da questo Blog.

E. S.

mercoledì 5 dicembre 2018

Texas - Pena di morte - Joseph Garcia, 47 anni, messo a morte. 12° in Texas, 20° negli Usa nel 2018

Blog Diritti Umani - Human Rights
Gli avvocati per 47 anni avevano detto che non avrebbe dovuto essere giustiziato perché non aveva sparato nell'attacco che ha ucciso un ufficiale di polizia 18 anni fa.

Joseph Garcia
Joseph Garcia martedì sera è stato messo a morte con l'iniezione letale nel penitenziario di di Huntsville.

Il 47enne Joseph Garcia è diventato il 22 ° detenuto messo a morte quest'anno negli Stati Uniti, e il 12esimo ucciso con l'iniezione letale in Texas, il principale stato che usa la pena capitale negli Usa.

venerdì 28 settembre 2018

USA - Texas, eseguita pena di morte di Troy Clark, di 51 anni.

Blog Diritti Umani - Human Rughts
USA - Lo stato del Texas, dopo aver respinto le richieste di clemenza, ha eseguito il 26 settembre la pena di morte di 
Troy Clark, di 51 anni

Troy Clark




Ringraziamo tutti coloro che, firmando l'appello per salvare la sua vita, hanno creduto nella giustizia umana che rispetta la vita

sabato 15 settembre 2018

APPELLO URGENTE per salvare Troy Clark, condannato a morte in Texas/USA. Esecuzione fissata il 26 settembre 2018. FIRMA ONLINE

www.santegidio.org
Lo Stato del Texas ha fissato l'esecuzione di Troy Clark per il 26 settembre 2018. Agisci per difendere la vita di Troy: invia con un clic una lettera al Texas Board of Pardons and Paroles per chiedere clemenza nei suoi confronti.
Troy Clark

La pena di morte promette una falsa guarigione dal dolore. Non si guarisce mai aggiungendo a una morte un’altra morte.

Il Governatore non potrà non tenere conto della raccomandazione di clemenza da parte del Board.

Chiediamo a tutti gli uomini di buona volontà di scrivere al Texas Board of Pardons and Paroles, affinché fermino l'esecuzione di Troy Clark.

venerdì 20 luglio 2018

Eseguita pena di morte, il Texas mette a morte Christopher Young. Inascoltato appello di grazia del figlio della vittima

Rai News
Lo Stato del Texas ha eseguito la condanna a morte di un detenuto per omicidio nonostante le ripetute richieste di clemenza da parte del figlio della vittima, un uomo ucciso nel 2004 durante una rapina a un super market a San Antonio.

Christopher Young, 34 anni, è morto. Eseguita la condanna a morte nonostante l'appello del figlio della vittima Mitesh Patel, che più volte aveva chiesto di sospendere la pena. I due si erano incontrati qualche giorno fa: "È stato emozionante per entrambi". 

Patel si era rivolto al governatore chiedendo più volte la grazia per il condannato, padre di tre bambini. Le ultime parole Young le ha riservate proprio alla famiglia della vittima: "Voglio assicurare la famiglia Patel che voglio loro bene quanto loro ne vogliono a me e voglio che i bambini nel mondo sappiano che sono stato giustiziato e che quei ragazzi a cui ho fatto da mentore portino avanti questa lotta". 

Nel novembre 2004, sotto l'influenza di alcol e narcotici, Young sparò e uccise Hasmukh Patel, 50enne dirigente del super market che stava rapinando. Venne incriminato anche per aver violentato, nello stesso, giorno una donna. Anche una delle figlie di Young aveva chiesto la clemenza ma non c'è stato nulla da fare.

venerdì 23 febbraio 2018

Usa - Texas - Pena di morte sospesa un'ora prima dell'esecuzione, commutata in ergastolo

ANSA-AP
Accolta la battaglia del padre sopravvissuto alla strage che avrebbe perso l'unico famigliare rimastogli.
Huntsville  - Il governatore del Texas Greg Abbott ha commutato in ergastolo la pena di un condannato a morte un'ora prima dell'esecuzione. Thomas "Bart" Whitaker aveva ucciso nel 2003 a Houston la madre e un fratello. 

Thomas "Bart" Whitaker
A portare avanti la battaglia per la sua salvezza, il padre scampato alla strage. In considerazione della sua preghiera di lasciare in vita l'unico familiare rimastogli, seppure responsabile delle uccisioni, Abbott ha accolto una rara raccomandazione in questo senso da parte dell'autorita' giudiziaria.

"Sono grato della decisione non per me ma per mio padre - ha detto Whitaker appreso che non sarebbe stato giustiziato - ogni punizione per me sarebbe stata giusta, ma mio padre non ha fatto 
niente di male. Il sistema oggi per lui ha funzionato. E io faro' del mio meglio per svolgervi il mio ruolo". 

"Il padre di Whitaker - ha detto il governatore Abbott, repubblicano, che avrebbe potuto anche negare la sospensione - si e' opposto con passione alla messa a morte di suo figlio, affermando che in caso contrario si sarebbe sentito vittima per la seconda volta, dopo essere scampato alla strage". 

Dal 1982, quando il Texas ha reintrodotto la pena di morte, e' accaduto solo quattro volte che la commissione per la liberta' abbia raccomandato clemenza per dei condannati. Prima di questa l'ex governatore Rick Perry, anche lui repubblicano, ne aveva accolta solo una su tre.