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domenica 12 marzo 2023

Nuovo naufragio al largo della Libia, 30 dispersi e 17 sono stati soccorsi. Alarm Phone: "L'Italia ha ritardato i soccorsi"

Il Gazzettino del Sud
Il barcone con 47 migranti per il quale era stato lanciato un allarme nelle ore scorse è naufragato: il bilancio è di 30 dispersi e 17 soccorsi . Il barchino si è capovolto durante il trasbordo delle persone sulla nave Froland, inviata tra i mercantili sul posto dalla centrale operativa della stessa Guardia costiera.
Il barchino con 47 migranti a bordo individuato 

Un filmato di Sea-Watch, pubblicato dal giornalista Sergio Scandura di Radio Radicale, inquadra il barcone in fortissime difficoltà, e i mercantili che tentano di fargli scudo dalle onde ma non in grado di intervenire. «Dopo aver chiamato il centro di soccorso di Tripoli - afferma Sea-Watch, che ha monitorato il barcone attraverso il velivolo Seabird - abbiamo richiamato il Centro di soccorso di Roma e chiesto chi, a quel punto, coordinerà i soccorsi, il funzionario ha riattaccato il telefono».

Poi è partita l’operazione Sar. Troppo tardi: l’allarme era stato lanciato già ieri, quando l’imbarcazion e si trovava, secondo Scandura, a 113 miglia a nord ovest da Bengasi, alla deriva e con il motore in avaria. L’area è la stessa dell’operazione Irini, in cui sono impegnate anche navi italiane.

venerdì 23 settembre 2022

Nuova tragedia - Naufragio migranti, 71 i corpi recuperati al largo Siria. Imbarcazione partita dal Libano con 100 migranti siriani, libanesi e palestinesi. Tra loro donne e bambini.

TRT
Sale a 71 morti il bilancio del naufragio di una barca di migranti provenienti dal Libano, a largo delle coste siriane. Lo ha confermato il ministro dei trasporti del Libano Ali Khamiye, dicendo che le operazioni di soccorso, durate tutta la notte, proseguono in queste ore.

Fin’ora sono state salvate 20 persone mentre si tratta del ritrovamento di 71 corpi.

Secondo quanto riportato dai media libanesi una barca che trasportava migranti dal Libano si e’ capolta al largo dell’isola Ervad, vicino al distretto di Tarsus. La maggior parte dei migranti morti sono libanesi, siriani, e palestinesi.

lunedì 3 maggio 2021

Migranti, la strage continua - Altri 50 morti al largo della Libia - Occorre un piano di emergenza di soccorso in mare

RaiNews24
Migranti, Mezzaluna Rossa: 50 morti in un naufragio al largo della Libia.
Ancora una tragedia nel Mediterraneo. Cinquanta migranti sarebbero morti al largo della Libia nel naufragio di un barcone. E' quanto riferisce la Mezzaluna Rossa libica, citata in un tweet da Al Arabiya. Unhcr: 95 migranti riportati indietro da Guardia Costiera libica, oltre 700 in pochi giorni I 95 migranti da ieri mattina alla deriva su un barcone al largo della Libia, sono stati intercettati in mare ieri sera e riportati a Tripoli dalla Guardia costiera libica. 

"Circa 95 persone sono state intercettate/soccorse in mare e riportate a Tripoli questa notte dalla Guardia costiera libica". Lo scrive su Twitter l'Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Unhcr) in Libia precisando che "Unhcr e Irc stanno attualmente fornendo loro coperte, acqua e assistenza medica". 

Oltre 700 migranti sono stati riportati in Libia negli ultimi giorni, "solo per finire in detenzione arbitraria" afferma Tarik Argaz, portavoce dell'Unhcr in Libia. Le Ong avevano chiesto l'intervento di mercantili che erano stati inviati sul posto. Davanti al Paese africano ieri è avvenuto l'ennesimo naufragio con 11 corpi recuperati e 12 migranti tratti in salvo. "E' necessario - aggiunge - fornire urgentemente più vie legali per uscire dalla Libia per evitare che accadano tragici incidenti in mare e per frenare il traffico di esseri umani". 

Gargano, 35 sbarcano sulla costa in barca a vela I militari della Guardia di finanza hanno intercettato la scorsa notte, nelle acque a dieci miglia al largo di Vieste (Foggia), una barca a vela battente bandiera bulgara con a bordo 35 migranti, tra cui nove donne e 12 bambini, tutti afghani. I migranti stanno tutti bene e sono stati ospitati in alcune strutture del porto di Vieste. Sull'imbarcazione, già intercettata nelle acque di Vieste a settembre 2020, c'erano due presunti scafisti, entrambi ucraini,di 35 e 41 anni. La loro posizione è a vaglio degli investigatori.

venerdì 23 aprile 2021

Migranti - Tragico naufragio - Scomparso gommone con 130 persone, recuperati decine di corpi, si teme che siano tutti annegati

ANSA
Sos Mediterranee, scomparso gommone con a bordo 130 persone


Decine di migranti sono dispersi, e si teme siano morti annegati, nel naufragio di un gommone al largo delle coste libiche, secondo quanto riferisce Sos Mediterranee. Secondo quanto riferito dall'equipaggio della Ocean Viking, 130 persone erano a bordo di un gommone che aveva tentato la traversata in condizioni di mare proibitive e di cui si sono perse le tracce a nord-est di Tripoli.

Tredici cadaveri sono stati finora avvistati in mare ma non è stato possibile recuperarli.

Oggi - afferma Luisa Albera, coordinatrice di Ricerca e Soccorso a bordo della Ocean Viking - dopo ore di ricerca, la nostra peggiore paura si è avverata. L'equipaggio della Ocean Viking ha dovuto assistere alle devastanti conseguenze del naufragio di un gommone a nord-est di Tripoli. Mercoledì mattina era scattato l'allarme rispetto a questa stessa imbarcazione con circa 130 persone a bordo". 

"In assenza di un coordinamento efficace da parte dello Stato - aggiunge la Albera - tre navi mercantili e la Ocean Viking hanno cooperato per organizzare la ricerca in condizioni di mare estremamente difficili. Oggi, mentre cercavamo senza sosta, nella totale mancanza di supporto dalle autorità marittime competenti, tre cadaveri sono stati avvistati in acqua dalla nave mercantile My Rose. Un aereo di Frontex ha individuato poco dopo il relitto di un gommone. Dal momento in cui siamo arrivati sul posto oggi non abbiamo trovato nessun sopravvissuto, ma abbiamo visto almeno dieci corpi nelle vicinanze del relitto. Abbiamo il cuore spezzato".


venerdì 16 aprile 2021

Nel Mediterraneo dove sono ormai assenti le navi delle Ong. Naufragio con almeno 21 migranti annegati al largo della Tunisia

ANSA - 16 aprile 2021 ore 14:43
E' di almeno 21 morti - i cui corpi sono stati finora recuperati - il primo provvisorio bilancio del naufragio di un'imbarcazione di migranti al largo di Sidi Mansour, in Tunisia. 

Foto d'archivio

Lo rende noto la radio locale Mosaique Fm precisando che unità della Guardia costiera tunisina, in coordinamento con due pescherecci nella zona di mare interessata, sono riusciti a soccorrere tre migranti (un uomo e due donne della Costa d'Avorio e Guinea).

Le operazioni di ricerca di altri eventuali superstiti continuano, secondo la stessa fonte e un'indagine è stata aperta dal pubblico ministero.

mercoledì 10 marzo 2021

Si continua a morire nel Mediterraneo - Ieri 39 migranti morti al largo delle coste tunisine tra loro donne e bambini. La Guardia Marina di Tunisi: nell'ultima settimana centinaia di immigrati salvati ma decine di corpi recuperati.

Notizie Geopolitiche
Il ministero della Difesa tunisino ha annunciato il recupero di 39 corpi di immigrati clandestini di origine africana e il salvataggio di 165 in due distinte operazioni al largo di Sfax, nel sud del Paese.
Foto di archivio di un naufragio in Tunusia - Gazzetta del Sud

Il ministero ha riportato in un comunicato che “Martedì mattina un’unità marittima ha salvato 70 immigrati clandestini di nazionalità africana, tra cui tunisini, che stavano cercando aiuto nel sito dell’affondamento del loro barcone, a nord di al-Ataya (un’area sull’isola di Kerkennah)”. 

Ha poi spiegato che tre unità marine, con da una squadra di sommozzatori, in una seconda operazione nella stessa regione hanno salvato 52 immigrati clandestini di nazionalità africana, tra cui tunisini, che stavano per annegare, e recuperato 9 corpi.

Nella stessa operazione le unità della Guardia Marina hanno salvato 24 persone e recuperato 30 corpi, mentre un peschereccio che era presente nel sito ne ha salvate altre 19.

Solo una settimana fa il portavoce della Guardia Nazionale, Houssam El Din El Gabbeli, ha detto all’agenzia di stampa tunisina che 14 corpi di migranti irregolari sono stati recuperati e altri 140 sono stati salvati al largo della costa di Sfax, dopo che due barche sono affondate. 

Ha aggiunto che “due barche sono affondate al largo della costa di Karatin, sull’isola di Kerkennah a Sfax”, sottolineando che “gli immigrati erano di diverse nazionalità africane, compresi tunisini”. Al-Jabbali ha indicato che “le operazioni di ricerca continuano ancora in coordinamento con l’Esercito Nazionale”. Ha riferito che “le due barche sono salpate dalle coste di Sfax, la scorsa notte, verso le coste europee”.

La migrazione irregolare verso l’Europa continua, a causa delle crisi economiche e umanitarie che stanno attraversando la maggior parte dei popoli della regione.

Bessem Ben Dhaou

giovedì 12 novembre 2020

Migranti, Open Arms: almeno 6 vittime in naufragio tra cui un bambino di 6 mesi. Soccorsi in 100 in acqua in Mediterraneo centrale

AnsaMed
Aggrappati ai galleggianti nel tentativo di salvarsi: il gommone sui cui stavano cercando di attraversare il Mediterraneo non ha retto, forse, il peso dei tanti che erano a bordo. In sei hanno perso la vita, inghiotti dalle onde, compresa una bimba di soli 6 mesi.

Il salvataggio in mare dei migranti - Open Arms - 10/11/2020

"Stiamo terminando il soccorso delle circa 100 persone che sono finite in acqua dopo che si è sfondato il fondo del gommone su cui si trovavano da un paio di giorni" dice in un video il presidente di Open Arms italia, Riccardo Gatti sottolineando che in questo momento la Ong sta operando "da sola. Possiamo contare solo sui nostri mezzi, che sono 2 lance rapide e sei soccorritori".

La Ong ha diffuso un video in cui si vedono decine di migranti in mare, la maggior parte attaccati a quel che resta del gommone su cui viaggiavano e con indosso il giubbotto di salvataggio. Altre sono invece appoggiati a due grandi galleggianti di salvataggio lanciati in acqua dai soccorritori mentre alcuni, più isolati, sono distanti qualche decina di metri dai resti dell'imbarcazione.

I volontari di Open Arms stanno operando con due Rhib, i gommoni di salvataggio utilizzati proprio per raggiungere più velocemente possibile le imbarcazioni dei migranti in difficoltà ed effettuare i soccorsi in mare.

Il numero delle vittime totali "ancora non lo sappiamo, stiamo andando avanti con i soccorsi" prosegue Gatti, che poi aggiunge: questo ennesimo naufragio "dimostra come sia necessaria prima di tutto un'operazione congiunta in mare da parte dei governi dell'Unione europea e l'apertura di corridoi umanitari".

Testimoni oculare dell'ennesima tragedia sono stati i volontari di Open Arms, l'unica nave umanitaria impegnata in questo momento nell'attività di ricerca e soccorso dei migranti che fuggono dalla Libia e che già nella giornata di ieri aveva soccorso altri 88 disperati. La segnalazione di un gommone in difficoltà è arrivata alla Ong spagnola in mattinata da parte di uno dei velivoli di Frontex. L'imbarcazione, dice la Guardia Costiera italiana, era in area Sar di responsabilità libica e la Ong è stata contattata in quanto "mezzo più utilmente impiegabile al momento".

Una volta raggiunto il punto indicato, però, i volontari si sono trovati di fronte una "complicatissima operazione di soccorso": il gommone, dice infatti Open Arms, con a bordo circa cento persone tra le quali alcuni bambini e donne incinte, "aveva ceduto e le persone erano già tutte in acqua, prive di salvagente e di dispositivi di sicurezza". Secondo la Guardia Costiera il cedimento è avvenuto durante le operazioni di soccorso.

Un altro soccorso in mare oggi per Open Arms. La ong informa di aver prestato soccorso a "un'altra imbarcazione con 65 persone a bordo". Open arms aveva stamani tratto in salvo i superstiti di un naufragio nel Mediterraneo. Tra le vittime, anche un bambino di sei mesi, e non una bimba come si era appreso in un primo momento, che si chiamava Joseph e veniva dalla Guinea.

martedì 10 dicembre 2019

Non fa notizia la morte di 58 migranti in un naufragio al largo della Mauritania

Adnkronos
E' di almeno 58 morti il bilancio del naufragio di un'imbarcazione carica di migranti al largo delle coste della Mauritania. Secondo quanto reso noto dal governo locale, sul barcone viaggiavano tra i 150 ed i 180 migranti, la maggior parte dei quali giovani di età compresa tra i 20 ed i 30 anni originari del Gambia.


Il barcone, ha comunicato l'Oim, era partito il 27 novembre dal Gambia - sembra con l'intenzione di raggiungere le isole Canarie - quindi era rimasto senza combustibile ed infine era naufragato al largo della costa mauritana. Ottantatre persone hanno raggiunto la riva a nuoto e sono stati assistiti di soccorsi messi a disposizione dal governo, l'Oim e l'Acnur.

Il ministero dell'Interno della Mauritania ha parlato di una "tragedia" conseguente "al fenomeno dell'immigrazione clandestina che decima la gioventù africana" e ha lanciato un appello "ad unire gli sforzi per porre fine a questa spirale mortale".

giovedì 4 luglio 2019

Migranti. Allarme per un naufragio al largo della Tunisia. Si temono 80 vittime

Avvenire
Più di 80 persone sono disperse e solo tre sopravvissute a causa di un naufragio avvenuto ieri al largo di Zarzis, sulla costa della Tunisia. Lo ha riferito su Twitter Alarm Phone.
Un nuovo naufragio è avvenuto ieri al largo delle coste tunisine, nella zona di Zarzis, con 82 dispersi, un morto e 3 persone sopravvissute: lo comunica la Ong Alarm Phone, citando il volontario e attivista della Mezzaluna rossa tunisina, Chamseddine Marzoug.

Contattato dall'agenzia Ansa, Marzoug ha riferito che un gommone partito dalle coste libiche ha fatto naufragio al largo di Zarzis. E dei 4 superstiti uno, originario della Costa d'Avorio, è morto all'ospedale di Zarzis dove era stato portato dalla Marina tunisina. Gli altri tre restano ricoverati.

«Siamo sconvolti da queste continue stragi in mare - afferma Alarm Phone -. Auguriamo forza alle famiglie e amici che hanno perso i loro cari».
Il naufragio

Pescatori tunisini si sono imbattuti mercoledì sera, al largo di Zorzis, nel gommone che stava affondando e sono riusciti a trarre in salvo quattro uomini ma non hanno trovato nessun altro a bordo, ha riferito Lorena Lando, che guida l'Organizzazione Internazionale per la Migrazione in Tunisia.

All'inizio della settimana, un'altra imbarcazione partita dalla Libia era giunta nel porto di Sfax con 65 persone a bordo.

venerdì 8 marzo 2019

Tragedia in Grecia, tre migranti morti in naufragio, due erano bambini. Nonostante la chiusura dei porti: 40 arrivi di migranti a Lampedusa.

Rai News 24
I due bambini sono morti dopo il recupero da parte dei soccorritori. Sulla barca c'era un terzo bambino. Altre barche con migranti approdate a Lampedusa

Tre migranti, due dei quali bambini, sono morti nel naufragio di una imbarcazione con 12 persone a bordo davanti all'isola greca di Samos. Lo riferisce la Guardia costiera greca. 

I due bambini sono morti dopo essere stati recuperati dai soccorritori, mentre piu' tardi e' stato trovato il corpo senza vita di un uomo. A bordo dell'imbarcazione c'era anche un altro bambino. 

La barca era partita dalla Turchia ed è affondata nella notte di giovedì al largo di Samos. La Guardia costiera greca ha detto di aver ricevuto un sos e di aver avviato subito ricerche via mare e con gli elicotteri intorno all'isola nel Mar Egeo. I sopravvissuti al naufragio della piccola imbarcazione, che avrebbe dovuto condurli a Samos, hanno riferito che un uomo risultava disperso. I guardacoste ritengono che sia suo il corpo rinvenuto la mattina sulla costa. Non e' chiaro cosa abbia causato il naufragio, avvenuto in una notte di tempo sereno e mare calmo. 

Dalla Libia e dalla Tunisia a Lampedusa 40 migranti sono sbarcati stanotte a Lampedusa da un barchino in legno arrivato in autonomia a 2,6 miglia dall'isola. A bordo 29 uomini, 3 donne e 16 minori, di cui due molto piccoli. 

Sono intervenuti un elicottero militare maltese, CP 300 della Guardia Costiera e motovedette della Guardia di Finanza. La barca era partita da Sabratha (Libia) ed era in buone condizioni con 2 motori. Sempre nella notte di giovedì 5 marzo, a Lampedusa, sono arrivati otto tunisini su un barchino partito dalla Tunisia. 

Il giorno prima una nave maltese ha soccorso 87 migranti su ina barca in legno arrivata a 30 miglia da Lampedusa. La barca era stata individuata dalla centrale operativa della nostra guardia costiera di Roma. In zona un velivolo militare maltese aveva chiesto il soccorso ad una nave militare italiana del dispositivo Frontex che si trovava vicino al natante in difficoltà. La nave non è però intervenuta per problemi tecnici così è stata attivata la marina maltese che ha soccorso i migranti che sono poi sbarcati a Malta.

giovedì 9 agosto 2018

Tragedia migranti: Turchia, affonda gommone, morti 7 bambini e 2 donne, 4 tratti in salvo

AnsaMed
Un gommone carico di migranti è affondato stamane al largo delle coste turche nel Mar Egeo uccidendo sette bambini e due donne: lo riferisce l'agenzia di stampa Anadolu. Altri quattro migranti sono stati tratti in salvo.


La tragedia è avvenuta al largo di Kusadasi. Non è nota ancora la nazionalità dei migranti, che erano diretti verso le vicine isole greche. L'amministratore del distretto di Kusadasi, Muammer Aksoy, ha detto che tutti i corpi sono stati recuperati e che non ci sono dispersi. 

La Turchia è diventata uno dei Paesi di passaggio principali dei migranti illegali che cercano di raggiungere l'Europa, soprattutto dall'inizio della guerra civile in Siria nel 2011.
La maggior parte dei migranti trattenuti in Turchia l'anno scorso proveniva dal Pakistan (circa 15.000), seguiti da afgani (circa 12.000) e siriani (circa 10.000).
Il flusso di migranti attraverso il Paese ha segnato un aumento del 60% rispetto alle 31.000 persone del 2016.

lunedì 23 aprile 2018

Migranti, naufragio nel mare di fronte alla Libia: 11 morti, 263 soccorsi

La Repubblica
Almeno 11 migranti sono morti e 263 sono stati soccorsi durante due operazioni di salvataggio al largo delle coste della Libia. La notizia è stata data da un portavoce della marina libica all'Afp. 


La prima operazione, ha detto il generale Ayoub Kacem, è avvenuta al largo di Sabrata (70 km a ovest di Tripoli), dove una pattuglia ha recuperato i corpi di 11 migranti e 83 sopravvissuti che erano su una barca. La seconda è avvenuta al largo di Zliten (170 km a est di Tripoli), dove 180 migranti sono stati salvati da due gommoni e riportati a Tripoli.

L'ultima tragedia in mare avviene a poche ora da un drammatico salvataggio durante il quale una nave umanitaria era stata mandata in zona e poi fermata dalla Guardia costiera italiana. Di fronte alla reazione di coloro che si trovavano sul gommone (si sono buttati in mare senza salvagente al grido di "No Libia"), i libici avevano accettato che la nave dei volontari della Ong tedesca Sea Watch li prendesse a bordo.

lunedì 19 marzo 2018

Grecia - Naufragio di migranti - 6 bambini tra i 16 morti, 3 dispersi.

AskaNews/AFP
Atene - Ci sono sei bambini tra i 16 migranti morti oggi nel naufragio della loro imbarcazione mentre cercavano di raggiungere la Grecia. Altre tre persone risultano disperse dopo l’incidente avvenuto al largo dell’isola greca di Agathonisi, situata nei pressi della costa turca, mentre due donne e un uomo sono riusciti a raggiungere a nuoto l’isola e a lanciare l’allarme, stando a quanto riferito dalla polizia. 




“Non possiamo e non dobbiamo tollerare che le persone e i bambini muoiano nell’Egeo”, ha detto il ministro greco per la Migrazione, Dimitris Vitsas. Secondo l’Alto commissariato Onu per i rifugiati (Unhcr) sono 500 le persone morte o disperse nell’Egeo negli ultimi due anni.

martedì 20 giugno 2017

Migranti: 126 nuovi morti in naufragio gommone al largo di Libia, lo riferiscono 4 superstiti.

AnsaMedSarebbero 126 le vittime del naufragio di un gommone avvenuto tra giovedì e venerdì scorsi al largo della Libia. Lo hanno riferito all'Oim (Organizzazione internazionale per le migrazioni) due sudanesi superstiti arrivati oggi a Palermo a bordo della nave Diciotti della Guardia Costiera. 


Sul gommone, spiega il portavoce dell'Oim, Flavio Di Giacomo, c'erano 130 persone: oltre ai sudanesi si sono salvati anche due nigeriani. l gommone, hanno raccontato i sopravvissuti, era partito giovedì scorso dalle coste libiche. Dopo qualche ora di navigazione è stato però raggiunto da trafficanti libici che hanno rubato il motore. Il natante ha così cominciato ad imbarcare acqua ed è affondato. 

Dei 130 passeggeri solo in quattro erano vivi quando un barcone di pescatori libici è arrivato in zona e li ha salvati.

I quattro non sono stati però riportati in Libia ma - sempre secondo il racconto fatto dai due sudanesi all'Oim - sono stati rimessi a bordo di un altro gommone carico di migranti che passava di lì. Successivamente sono stati nuovamente soccorsi e trasportati a bordo della nave della Guardia Costiera che oggi è arrivata nel porto di Palermo con 1.096 persone soccorse in più interventi di soccorso nel Mediterraneo.

mercoledì 24 maggio 2017

Migranti: è strage al largo della Libia, almeno 34 morti, molti bambini, decine di dispersi

Ansa
Nuova strage in mare: i corpi di 34 persone sono stati recuperati in mare dopo il naufragio di un barcone diretto verso l'Italia, a bordo circa 500 migranti. Tra le vittime anche bambini: secondo fonti dei soccorritori, dovrebbero essere una decina.

I migranti naufraghi dalla Nave della ONG MOAS
Il naufragio è avvenuto a circa 30 miglia dalle coste libiche, a largo del porto di Zuara. Sono in corso le ricerche di altre persone finite in acqua, ma si temono numerosi dispersi. Le operazioni sono coordinate dalla centrale operativa di Roma della Guardia Costiera: in zona stanno operando nave Fiorillo, della stessa Guardia Costiera, un rimorchiatore e una nave di una organizzazione non governativa.

venerdì 24 marzo 2017

Nuovo naufragio in Libia, si teme ecatombe di 240 migranti. Recuperati i corpi di 5 persone a nord di Sabrata

Ansa
Si teme un'ecatombe dopo l'ennesimo naufragio di migranti avvenuto davanti alle coste libiche. "Almeno 240 migranti morti", ha affermato la portavoce della ong spagnola Proactiva Open Arms, Laura Lanuza, dopo il recupero questa mattina di cinque corpi di africani, scrive l'Ap.




L'organizzazione spagnola non ha indicato quando si è verificata la tragedia ma ha precisato che i cadaveri sono stati ritrovati a 21 km a nord di Sabrata. Hanno tutti un'età compresa tra i 16 ed i 25 anni e sembrano essere morti per annegamento, in quanto non mostrano segni di violenza, ha proseguito la portavoce, aggiungendo che si cerca un terzo gommone. 

Ogni imbarcazione di questo tipo - ha detto Lanuza - può contenere 120 persone, ma i trafficanti di uomini di solito li riempiono a dismisura e non si esclude che le due imbarcazioni possano avere avuto a bordo almeno 240 persone. La "Rotta mediterranea centrale", quella che porta in Italia, è privilegiata dai trafficanti di migranti dopo la chiusura di quella balcanica. Un tratto di mare difficile, soprattutto nei mesi invernali, che comporta inevitabili naufragi e morti. Solo l'anno scorso hanno perso la vita quasi 4.600 e nel 2015 più di 2.850.

giovedì 17 novembre 2016

Migranti - Tragedia senza fine! Nuovo naufragio al largo della Libia, cento dispersi

Ansa
Nuovo naufragio al largo della Libia. Lo riferisce Medici Senza frontiere che ha soccorso e recuperato 27 migranti. "I 27 uomini - scrive in un tweet l'ong - ora sulla Argos erano su una barca con a bordo 130 persone. Loro sono gli unici sopravvissuti. Una tragedia inaccettabile".


Gli uomini a bordo della Argos, una delle navi di Medici Senza Frontiere impegnata nel canale di Sicilia, dopo aver salvato i 27 migranti sopravvissuti al naufragio del gommone su cui viaggiavano, hanno recuperato anche i cadaveri di sette persone.

Proprio ieri è stato diffuso il terzo Rapporto sulla protezione internazionale in Italia per il 2016 secondo il quale da gennaio alla fine di ottobre sono morti nel tentativo di raggiungere l'Europa 4.899 migranti, 3.654 dei quali nel Mediterraneo.

mercoledì 16 novembre 2016

Tragedia migranti: naufraga un altro gommone, recuperati sei corpi, si temono decine di dispersi

Ansa
Sono almeno sei le vittime, ma si temono decine di dispersi, nel naufragio di un gommone carico di migranti avvenuto ieri sera a circa 30 miglia dalle coste libiche. La Guardia Costiera italiana, che ha inviato sul luogo del naufragio numerose unità, sta coordinando i soccorsi. 


Secondo quanto si è appreso, una petroliera che si trovava in zona han avvistato i migranti e ha dato l'allarme. Il mare era molto agitato: avvicinatisi al gommone, gli uomini della petroliera hanno trovato in acqua i 15 migranti, che sono stati rapidamente presi a bordo e successivamente trasferiti sulla nave Diciotti, della Guardia Costiera, che arriverà questa sera a Catania. In seguito sono stati tratti in salvo altri 114 migranti, tutti provenienti dall'Africa Occidentale. La nave Aquarius, della Ong italo-tedesca Sos Mediterranee, ha recuperato dal mare sei cadaveri.

Sul posto sono stati fatte confluire numerose altre navi. Il gommone era in pessime condizioni strutturali e alcuni di coloro che sono stati salvati sono stati trovati aggrappati all'unica parte dell'unità che ancora emergeva dall'acqua.

giovedì 26 maggio 2016

Naufragio, nuova strage di migranti. Barcone si rovescia a largo Libia, 96 tratti in salvo, stima 20-30 morti

Ansa
Ancora un naufragio di migranti nel Canale di Sicilia, a 35 miglia dalle coste libiche: un barcone con un centinaio di persone a bordo si è rovesciato.
L'allarme è stato dato da un velivolo di Eunavformed, la missione Ue. Sul posto anche motovedette della Guardia costiera.
Secondo le prime stime i morti sarebbero 20-30, mentre sono 96 le persone finora tratte in salvo. I superstiti si trovano a bordo delle motovedette della Guardia Costiera e di una nave di Eunavformed intervenute nella zona del naufragio.




Secondo quanto appreso dall'ANSA, è stato un velivolo lussemburghese che partecipa all'operazione 'Sophia'-Eunavformed a localizzare, a circa 35 miglia da Zuara, il barcone capovolto, con circa un centinaio di migranti in acqua o aggrappati allo scafo.
E' stato dato subito l'allarme e sul posto è intervenuto un secondo velivolo di Eunavformed, questa volta spagnolo, che ha lanciato in mare kit di salvataggio.

mercoledì 20 aprile 2016

Migranti: Unhcr conferma naufragio nel Mediterraneo, erano 500 a bordo, 41 sopravvissuti

Ansa
I sopravvissuti partiti dalla Libia hanno raggiunto Kalamata, in Grecia, su una piccola imbarcazione
Arrivano le prime conferme sul tragico naufragio nel Mediterraneo della scorsa settimana con il timore di centinaia di migranti annegati. Lo scrive in apertura il sito del Guardian che cita testimonianze di alcuni sopravvissuti riportate dall'Unhcr, l'agenzia Onu per i rifugiati. Il Guardian specifica che il barcone con a bordo circa 500 persone era partito dalla Libia (e non dall'Egitto, come indicato nei giorni scorsi) diretto verso l'Italia. I migranti sarebbero somali, sudanesi, etiopi ed egiziani.

L'Unhcr, informa un comunicato, ha svolto ieri un'indagine a Kalamata in Grecia, dove ha raccolto le testimonianze di 41 migranti originari di Somalia, Sudan, Etiopia ed Egitto. Queste persone hanno detto di essere state coinvolte - o di aver assistito - in un naufragio che sarebbe costato la vita a circa 500 migranti. Tra le 100 e le 200 persone sarebbero partite da un punto della costa libica presso Tobruk, in un'imbarcazione in pessime condizioni. 

Una volta al largo, i trafficanti avrebbero tentato di far salire a bordo altre persone che si trovavano su una barca più piccola. A causa del sovraffollamento, l'imbarcazione più grande sarebbe affondata. I 41, prosegue l'Unhcr, sono persone che non erano ancora salite a bordo dell'imbarcazione affondata o che hanno raggiunto quella più piccola a nuoto, dopo l'incidente. La barca ha poi vagato alla deriva prima di essere avvistata il 16 aprile. Il giorno dopo sono giunti a Kalamata, dove sono stati identificati dalla polizia ed alloggiati nello stadio locale. Non è chiaro quando esattamente sia avvenuto il naufragio. 

L'Unhcr, che sta fornendo loro informazioni necessarie per presentare la richiesta di asilo, chiede un'indagine approfondita sull'incidente da parte degli stati coinvolti e chiede maggiori sforzi e cooperazione internazionale per salvare vite umane e combattere i trafficanti. L'agenzia Onu per i rifugiati rinnova infine l'appello affinché l'Europa promuova percorsi certi e legali per i richiedenti asilo.