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giovedì 25 dicembre 2014

Appello Confindustria tedesca: "Possiamo crescere solo con l'immigrazione - No al razzismo, accogliamo i rifugiati"

stranieriinitalia.it
Ulrich Grillo (Bdi): "A causa della nostra evoluzione demografica, possiamo assicurarci crescita e prosperità solo con gli immigrati. No al razzismo, accogliamo i rifugiati"
Berlino - "Siamo da lungo tempo un paese di immigrazione e dobbiamo continuare ad esserlo" dice Grillo. Non Beppe, che sulla questione ha posizioni un pò ondivaghe, ma Ulrich, presidente della Confindustria tedesca (Bdi).

"A causa della nostra evoluzione demografica, possiamo assicurarci crescita e prosperità solo con l'immigrazione" ragiona l'industriale in un'intervista all'agenzia tedesca Dpa. Questo mentre la Germania, con 7,6 milioni di stranieri su 81 milioni di abitanti, continua a essere la principale destinazione degli immigrati in Europa.

Non cè però solo l'immigrazione economica. "Siamo un paese prosperoso e anche per amore cristiano dovremmo permetterci di accoglierci piu' rifugiati" aggiunge Grillo.

Parole importanti, mentre anche lo scorso lunedì a Dresda oltre 15 mila persone hanno sfilato contro l'islamizzazione della Germania. "Prendo chiaramente le distanze - sottolinea il presidente di Confindustria - dai neonazisti e dai razzisti che manifestano a Dresda e altrove. Dobbiamo opporci a tutte le forme di xenofobia".

Mauritania: detenuto salafita denuncia "trattenuto in carcere anche dopo il fine pena"

Nova
Un detenuto islamico salafita mauritano, Taleb Ould Hamdanahu, ha denunciato di essere stato lasciato in carcere nonostante abbia scontato tutta la sua pena. 

In un comunicato, ripreso dall'agenzia di stampa mauritana "Ani", l'uomo ha denunciato di essere ancora in carcere a più di due settimane dal termine della pena comminata dal tribunale di Nouakchott e di non sapere quando uscirà. 

Hamdanahu era stato condannato a cinque anni di carcere per terrorismo e si era rifiutato di partecipare al dialogo tra i detenuti salafiti e lo stato. Le autorità mauritane temono che dopo la sua scarcerazione possa ritornare tra le fila dei gruppi armati islamici.

Navi della Marina alla ricerca di naufraghi a sud est di Lampedusa. Salvati centinaia di migranti con loro alcune vittime

La Repubblica
La nave Driade e la nave Borsini della Marina militare sono impegnate in un intervento di ricerca e soccorso a circa 100 miglia a sud-est di Lampedusa su un'imbarcazione con circa 100 migranti. Lo ha reso noto la stessa Marina.

Un'altra nave, la Orione, aveva ultimato ieri sera lo sbarco di 440 migranti e una salma nel porto di Augusta.

Nel complesso le navi della Marina Militare hanno soccorso oltre mille migranti e stanno trasportando a terra i corpi delle quattro vittime già recuperate ieri. Sono stati oltre mille i migranti soccorsi, da ieri e durante questa notte, dalle navi della Marina Militare impegnate nel dispositivo di sorveglianza e sicurezza marittima nello Stretto di Sicilia, a Sud Lampedusa.

Nel dettaglio - spiega un comunicato - sono state impegnate: la corvetta Driade ha recuperato 223 migranti, tutti uomini; Nave Etna ha recuperato oltre 363 migranti in diversi soccorsi e con il contributo di unità mercantili e delle Capitanerie di Porto. Nave Etna ha a bordo una salma recuperata in precedenza dalla motonave Happy Venture (Malta); il pattugliatore Orione Immigrati: domani a Pozzallo nave con profughi e un morto.

Un'altra nave, "Foscari" arriverà domani alle 12 a Pozzallo in provincia di Ragusa, con 368 profughi a bordo ed un cadavere. Già allertati le forze dell'ordine, il personale medico e paramedico e la protezione civile.

mercoledì 24 dicembre 2014

Malawi: presidente grazia decine di detenuti per Natale

MISNA
Il presidente del Malawi, Peter Mutharika, ha concesso la grazia a 197 detenuti in vista della festività del Natale e del nuovo anno: lo ha annunciato il governo in un comunicato.
Secondo le informazioni diffuse dal ministero degli Interni i prigionieri, che sono stati già rilasciati, avevano già scontato almeno metà della loro pena, avevano tenuto una buona condotta mentre erano in carcere e nessuno di loro era stato condannato per reati gravi.

Il gesto di Mutharika è stato definito dallo stesso comunicato del ministero “un simbolo di perdono”. 

Restano tuttavia preoccupanti le condizioni di vita all’interno delle carceri malawiane: secondo gli ultimi dati noti, risalenti al periodo tra dicembre 2011 e marzo 2012 un totale di 79 persone è morto in quei mesi negli istituti di pena nazionali, molti dei quali per malattia. 

Tre casi, tuttavia, sono stati attribuiti dalla Commissione malawiana per i diritti umani a brutalità della polizia.

I profughi iracheni cristiani festeggiano il Natale nei campi in Kurdistan

Internazionale
Circa 1.600 profughi iracheni di religione cristiana festeggeranno il Natale ad Arbil, in Kurdistan, dove si sono rifugiati per sfuggire alle violenze del gruppo Stato islamico a Mosul. 
Ad Arbil i profughi vivono in un centro commerciale abbandonato dove mancano il riscaldamento e i servizi fondamentali. Da giugno del 2014 1,8 milioni di persone hanno lasciato le loro case per scappare dalle violenze dei jihadisti.

martedì 23 dicembre 2014

Angola, Luanda, migliaia arrestati per ‘immigrazone illegale’

MISNA
Oltre tremila persone sono state arrestate nell’ultima settimana a Luanda, capitale dell’Angola, nel quadro di un’operazione di polizia ufficialmente diretta contro il fenomeno dell’immigrazione clandestina.
Secondo alcune testimonianze, tuttavia, le verifiche sulla regolarità dei documenti che molti dei fermati esibiscono vengono effettuate solo in un secondo momento. Prima i fermati, indipendentemente dal loro status, vengono trasferiti nel centro di detenzione di Trinita, a una trentina di chilometri dalla capitale: la permanenza qui può durare anche diversi giorni, in condizioni igieniche e di vita che i migranti descrivono come pessime, in particolare per la scarsità di cibo e acqua.

Da parte sua il governo angolano ha fatto sapere che, delle 3.045 persone fermate, oltre 2.160 sono già state rimesse in libertà: a Trinita ne restano dunque 844. Le autorità di Luanda, in più, hanno annunciato provvedimenti imminenti contro quei cittadini angolani che “in forma criminalmente dolosa favoriscono” l’ingresso di stranieri con documenti non in regola.

L’arresto di migranti non è raro in Angola e riguarda spesso persone provenienti dalla confinante Repubblica Democratica del Congo. Le operazioni di polizia per contrastare il fenomeno vengono spesso messe in evidenza dalla stampa di Stato. Nelle stesse comunicazioni ufficiali il governo descrive l’immigrazione clandestina come portatrice di “effetti negativi” per l’economia e il benessere dei cittadini, invitando questi ultimi a “collaborare nell’eliminazione di queste pratiche”.

Germania - Monta la protesta contro i rifugiati

Notizie Geopolitiche
Anche a Berlino come a Roma sono in corso proteste per la decisione delle autorità di aprire un centro di accoglienza per richiedenti asilo: il quartiere interessato è quello periferico di Marzahn-Hellersdorf, dove residenti e gruppi di estrema destra sono scesi in piazza contro l’annunciata trasformazione di un vecchio campo di calcio in un istituto volto ad accogliere rifugiati.
In realtà da settimane sono in corso proteste dell’estrema destra un po’ in tutto il paese, basti vedere l’incendio di tre edifici destinati all’accoglienza degli immigrati avvenuto a Norimberga lo scorso 12 dicembre, per fortuna senza che vi siano state vittime.
Il quartiere di Marzahn-Hellesdorf, situato nella ex Berlino est, è un insieme di palazzoni che ospitano 300mila persone di cui il 20% in case popolari. 

Le proteste sono animate dal movimento di estrema destra “Pro Deutschland”, con a capo Manfred Rouhs, il quale fa presa sulla popolazione denunciando il fatto che per gli immigrati ci sono soldi, ma non per l’amministrazione ordinaria, come la riparazione delle strade.
Nel 2014 la Germania, meta molto ambita dagli immigrati, ha accolto 200mila rifugiati.