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venerdì 23 dicembre 2016

Turchia: quasi 5mila cacciati dalle università dopo il golpe. 3.850 accademici e 947 amministrativi

Ansamed
Istambul - Sono quasi 5 mila i dipendenti delle università turche allontanati per sospetti legami con la presunta rete golpista di Fethullah Gulen dopo il fallito colpo di stato del 15 luglio. Lo ha detto all'agenzia statale Anadolu Yekta Sarac, capo del Consiglio supremo per l'educazione (Yok).


Di questi, 3.850 sono accademici e 947 amministrativi. Tra quelli che hanno fatto ricorso contro i provvedimenti, ha aggiunto, solo 16 sono stati reintegrati.

giovedì 22 dicembre 2016

Unicef: 'Quattromila bimbi in trappola Aleppo rischiano di morire'. Orrore: Bambini morti per calca sui bus.

Ansa
Ancora 4 mila bambini sono intrappolati ad Aleppo Est e rischiano di morire. E' l'allarme lanciato dal portavoce di Unicef Italia, Andrea Iacomini nel giorno dell'#AleppoDay. "Sono in quel che resta della città, molti sono orfani e senza famiglia, hanno bisogno di aiuto immediato o rischiano la morte". 



Mentre l'evacuazione continua, "notizie non confermate riportano anche di bambini e civili morti sui bus a causa del sovraffollamento: un fatto orribile. Occorre vigilare perché certi fatti, se confermati, non si verifichino, sarebbe paradossale, disumano".

USA - La pena di morte sta morendo di morte lenta. Condanne a morte ed esecuzioni in continua diminuzione

Blog Diritti Umani - Human Rights
Le condanne a morte sono scese a un minimo storico nel 2016, con un calo del 39% rispetto al già record minimo nel 2015.


Ci sono state solo 30 condanne a morte emesse negli Stati Uniti nel 2016, è il livello più basso da quando l'era moderna della pena di morte negli Stati Uniti è iniziata, nel 1973. Secondo un nuovo rapporto del Death Penalty Information Center. Ci sono stati solo 20 esecuzioni effettive nel 2016, il numero più piccolo dal 1991.

Quali sono i motivi di questo continuo declino? Le esecuzioni reali rimangono isolate in alcune parti del paese: Georgia e Texas, per esempio, hanno rappresentato il 80 per cento di tutte le esecuzioni del 2016.

Il sostegno pubblico all'uso della pena di morte continua a diminuire. In realtà, meno della metà degli americani (49%) sono favorevoli alla pena di morte per gli assassini.

Le iniezioni letali sono viste con molta perplessità a causa di "incidenti" come quello in Alabama, dove un detenuto è rimasto cosciente per un considerevole periodo di tempo dopo aver subito l'iniezione. Ronald Bert Smith Jr. "si sollevava e tossiva" per quasi 15 minuti dopo che era stato iniettato. Giudice della Corte Suprema Elena Kagan ha detto che questa procedura può essere paragonata ad essere "bruciati vivi dall'interno."

"L'America è nel bel mezzo di un grande cambiamento per quanto riguarda la pena di morte", ha detto Robert Dunham, direttore esecutivo di DPIC e autore del rapporto. "Mentre ci possono essere dei rigurgiti e passaggi occasionali all'indietro, la tendenza a lungo termine rimane chiara."

mercoledì 21 dicembre 2016

Bana Alabed è salva. La bambina di 7 anni che ha raccontato il dramma dell'assedio di Aleppo su Twitter

L'Huffigton Post
Tra le persone che questa mattina sono riuscite ad abbandonare Aleppo Est c’è anche Bana Alabed, la ragazzina di sette anni che con i suoi tweet quasi quotidiani ha raccontato la tragedia dell'assedio di Aleppo. 



La sua evacuazione - riporta la Bbc - è stata confermata dal responsabile dell'ong umanitaria Syrian-american medical society. A inizio dicembre, quando su Aleppo Est cadeva una pioggia ininterrotta di bombe, si era diffusa una grande preoccupazione, poi rientrata, sulle sue sorti, poiché Bana aveva interrotto le sue comunicazioni. Oggi la piccola è tornata, sorridente, su Twitter in alcune fotografie con giornalisti locali e operatori umanitari. Nell’ecatombe di Aleppo, una piccola buona notizia.

Link collegati:
Aleppo sotto i bombardamenti, i tragici tweet della bambina di 7 anni Bana Alabed

Aleppo: in 3.000 al freddo attendono l'evacuazione. Sono donne, bambini , anziani e malati

Ansa
Aleppo - Circa tremila persone, tra civili e miliziani, aspettano in condizioni umanitarie disperate di lasciare quel che rimane di Aleppo est sotto assedio dalle forze governative, russe e iraniane. Lo riferiscono all'agenzia di stampa italiana ANSA testimoni oculari e membri di organizzazioni umanitarie presenti ad Aleppo.


Le fonti riferiscono di oltre 50 autobus fermi in attesa di portare in salvo le persone, tra cui ci sono molte donne, anziani, bambini e persone malate. Il regime e le opposizioni armate si scambiano accuse sulle cause del ritardo dell'evacuazione forzata da Aleppo est. E finora nessun osservatore dell'Onu è entrato nell'area assediata.

Afghanistan - Peggiora la condizione delle donne. Aumento di abusi e persecuzioni

Corriere della Sera
Con il crescere dei territori controllati dai talebani, in competizione con le nuove colonne di Isis, sono diminuite le opportunità per le donne, oltre a crescere situazioni di abusi e persecuzione. 



Non serve scomodare Marx e la frase celebre sulla posizione sociale delle donne quale cartina al tornasole del progresso. In Afghanistan è un concetto che s'impone da solo, ma in senso inverso: più le donne vengono perseguitate, abusate, costrette in casa, impedite di studiare e lavorare, e più le forze legate al fronte dal radicalismo islamico talebano tornano ad imporsi.

Ultimo di una lunga catena di omicidi e vessazioni è stato l'assassinio a sangue freddo sabato scorso di cinque giovani afghane, addette al controllo delle passeggere all'aeroporto di Kandahar. "Le hanno attaccate a raffiche di kalashnikov, per loro non c'è stato nulla da fare", spiega Abdul Al Shamsi, vice governatore di questa provincia confinante con il Pakistan dove i talebani dal tempo dell'invasione americana del 2001 non sono mai spariti del tutto.

Le donne viaggiavano nel minibus che le stava portando al lavoro, quando verso le sei e mezza di mattina sono state affiancate da due uomini in motocicletta che hanno aperto immediatamente il fuoco. Tra loro, la ventiduenne Bibi Assilah lavorava per pagarsi gli studi di medicina all'Università Malalai. Un sogno per lei, nato e cresciuto nell'Afghanistan post-2001, dove le donne potevano sperare davvero di emanciparsi. Ma ormai da tre o quattro anni la situazione per loro è in netto peggioramento.

Con il crescere dei territori controllati dai talebani, in competizione con le nuove colonne di Isis, sono diminuite anche le opportunità. Il ministero della Difesa a Kabul segnala che oggi sono soltanto 877 le donne nell'esercito e 2.866 le poliziotte. Qualche anno fa si pensava a numeri almeno dieci volte più grandi. Ma da allora il governo centrale perde autorità. Le donne hanno una qualche rilevanza nella sanità pubblica, dove sono il 13% dei dipendenti, e nelle scuole, 30%. Eppure anche qui il loro numero decresce.

Italia - Rapporto salute mentale: 777.035 assistiti nel 2015 - Il 50% sono nuovi malati psichici

salute.gov.it
Sono  gli utenti psichiatrici assistiti nel 2015 dai servizi specialistici, di cui 369.569 entrati in contatto per la prima volta durante l'anno con i Dipartimenti di Salute Mentale. 
Il 90,3% di questi ultimi (333.554) ha avuto un contatto con i servizi per la prima volta nella vita (first ever). *


Gli utenti sono di sesso femminile nel 54,4% dei casi, mentre la composizione per età riflette l'invecchiamento della popolazione generale, con un'ampia percentuale di pazienti al di sopra dei 45 anni (66,1%). In entrambi i sessi risultano meno numerosi i pazienti al di sotto dei 25 anni (28,5) mentre la più alta concentrazione si ha nelle classi 35-44 anni e 45-54 anni soprattutto nei maschi (rispettivamente 20,0 % e 25,0%); le femmine presentano, rispetto ai maschi, una percentuale più elevata nella classe > 75 anni (7,7% nei maschi e 12,4% nelle femmine)
Questi alcuni dati contenuti nel Rapporto sulla salute mentale 2015 presentato a Roma in occasione del convegno del 14 dicembre 2016, Il rapporto rappresenta la prima analisi a livello nazionale dei dati rilevati attraverso il Sistema informativo per la salute mentale (Sism) e un prezioso strumento conoscitivo per i diversi soggetti istituzionali responsabili della definizione ed attuazione delle politiche sanitarie del settore psichiatrico, per gli operatori e per i cittadini utenti del Servizio Sanitario Nazionale.
La rilevazione, istituita dal decreto del Ministro della salute 15 ottobre 2010, costituisce, a livello nazionale, la più ricca fonte di informazioni sugli interventi sanitari e socio-sanitari dell'assistenza alle persone adulte con problemi psichiatrici e alle loro famiglie. Il sistema risulta particolarmente utile ai fini del monitoraggio dell'attività dei servizi, della quantità di prestazioni erogate, nonché delle valutazioni sulle caratteristiche dell'utenza e sui pattern di trattamento, inoltre rappresenta un valido supporto alle attività gestionali dei Dipartimenti di salute mentale (Dsm) per valutare il grado di efficienza e di utilizzo delle risorse.
L'intento è che esso sia il primo di una serie di rapporti annuali sulla salute mentale che potrà arricchirsi di ulteriori e specifiche analisi dei dati rilevati dal Sism.

(*) Mancano i dati della Valle d'Aosta, della P.A. di Bolzano e della Sardegna.