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venerdì 18 marzo 2022

Ucraina: la protesta dei passeggini vuoti, 'basta bimbi uccisi' - Manifestazione in piazza a Leopoli

Ansa
Centonove passeggini vuoti distribuiti su sei file per dire basta all'uccisione di bambini.
Nella centrale piazza del mercato, a Leopoli, gli ucraini hanno inscenato questa silenziosa protesta per denunciare, ancora una volta, le bombe sui civili da parte dell'esercito russo.


I passeggini sono stati distribuiti di fronte al media center che accoglie, nella città dell'Ovest, giornalisti da tutto il mondo. E, con loro, sono stati piantati anche tre cartelli che raccontano la tragedia della popolazione ucraina e ricordano il bombardamento del teatro di Mariupol.


Finora, secondo la Procura Generale ucraina sono stati 109 i bambini uccisi dalle bombe russe, più di 130 quelli feriti.

sabato 12 marzo 2022

Pena di morte. L'Arabia Saudita afferma di aver eseguito la condanna a morte di 81 detenuti in un solo giorno

Blog Diritti Umani - Human Rights
Sabato l'Arabia Saudita ha messo a morte 81 persone condannate per una serie di crimini, inclusi omicidi e appartenenti a gruppi militanti. È la più grande esecuzione di massa condotta dal regno negli ultimi tempi.
 

L'agenzia di stampa saudita statale ha annunciato le esecuzioni, dicendo che includevano coloro "condannati per vari crimini, incluso l'omicidio di uomini, donne e bambini innocenti". Il regno ha anche affermato che alcuni dei giustiziati erano membri di al-Qaida, il gruppo dello Stato islamico e sostenitori dei ribelli Houthi dello Yemen. 

L'agenzai stampa ha comunicato: "Agli accusati è stato concesso il diritto di un avvocato e sono stati garantiti i loro pieni diritti ai sensi della legge saudita durante il processo giudiziario, che li ha giudicati colpevoli di aver commesso molteplici crimini efferati che hanno causato la morte di un gran numero di civili e forze dell'ordine". "Il regno continuerà ad assumere una posizione rigorosa e incrollabile contro il terrorismo e le ideologie estremiste che minacciano la stabilità del mondo intero", aggiunge il rapporto. 

L'ultima esecuzione di massa del regno è avvenuta nel gennaio 2016, quando il regno ha messo a morte 47 persone, incluso un importante religioso sciita dell'opposizione che aveva organizzato manifestazioni nel regno. 
Nel 2019, il regno saudita ha decapitato 37 cittadini sauditi, la maggior parte dei quali minoranze sciite.

ES

Fonte AP

mercoledì 9 marzo 2022

Tragedia migranti. Alarm Phone: naufragio nel Mediterraneo, 50 morti sulle coste della Libia.

Rai News
Allarme per una barca con 60 migranti partita dalla Tunisia giovedì scorso di cui non si è saputo più nulla


Un naufragio davanti alle coste libiche ha causato la morte di 50 migranti, il 27 febbraio scorso: lo ha denunciato Alarm Phone, la linea telefonica di volontari che raccoglie le richieste di soccorso dei migranti. 

Il barcone è affondato all'altezza di Sabrata: "Delle 50 persone a bordo, nessuna è sopravvissuta", ha twittato Alarm Phone, "oltre dieci corpi sono stati trovati sulle coste libiche. Il regime Ue dei confini uccide ancora le persone migranti".

Alarm Phone ha inoltre dato notizia di una barca con 60 migranti partita dalla Tunisia giovedì scorso di cui non si è saputo più nulla: "I parenti ci chiedono di un gruppo di 60 persone che non sono ancora arrivate. Le autorità ci dicono di non avere informazioni su cosa sia accaduto loro. Chiediamo risposte".

domenica 6 marzo 2022

martedì 1 marzo 2022

Accolti gli Ucraini alle frontiere ma gli africani: donne con bambini, studenti, in fuga dall'invasione russa sono bloccati

Europa Today
Diversi video mostrano decine di studenti ma anche madri con bambini fermati dalla polizia e dalle guardie di frontiera, nonostante stessero scappando dalla guerra come gli altri.

Negli ultimi giorni l’Europa ha dato prova di enorme solidarietà nei confronti dei rifugiati ucraini. Tutti gli Stati membri, compresi quelli del gruppo Visegrad come l'Ungheria di Viktor Orban, storicamente restii ad accettare immigrazione, si sono resi disponibili ad accogliere coloro che stanno fuggendo dal conflitto. 



Ma non tutti coloro che scappano, anche in momento come questo a quanto pare c'è chi fa distinzione tra la nazionalità e il colore della pelle di chi scappa dalla guerra.

Negli ultimi giorni si sono moltiplicate suTwitter le testimonianze di studenti di origine africana o araba, che pur vivendo in Ucraina vengono trattati in maniera differente dalle guardie di frontiera dei Paesi confinanti, che li bloccano e gli impediscono di entrare. 

Sotto l'hashtag #AfrikansinUkraine le loro immagini e i loro video sono circolati sul social, immagini che mostrano studenti poco più che ventenni, ma anche madri con i loro bambini appena nati, che vengono abbandonati al loro destino al freddo, a temperature sotto lo zero. 

Senza diritto all'alloggio, senza diritto a viaggiare, con i posti nei bus e nei treni riservati solo agli ucraini.

Eleonora Mureddu