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lunedì 22 luglio 2019

Rifugiati - Sono partiti nelle isole di Lesbo e Samos 150 volontari di Sant'Egidio. Vacanza solidale fino al 31 agosto con le migliaia di profughi.

santegidio.org
Fino al 31 agosto 150 italiani, a turno, animeranno numerose attività per gli stranieri che, in migliaia nei campi profughi, vivono una lunghissima attesa dell’asilo politico.


Dal 20 luglio, fino al 31 agosto, 150 volontari, giovani e adulti della Comunità di Sant’Egidio, insieme ad un gruppo di mediatori culturali, passeranno, a turno, la loro vacanza insieme ai profughi di Lesbos e Samos. 

La scelta - che rientra in un più ampio programma di estate all’insegna della solidarietà #santegidiosummer – è dettata dalla situazione che si è venuta a creare nelle due isole greche, dove si possono attendere tempi molto lunghi prima di avere una risposta alla domanda di asilo politico.

I volontari terranno corsi di inglese e apriranno laboratori con diverse attività, animazione per i numerosi bambini e giovani presenti, feste e scambi culturali. L’obiettivo è quello di mantenere viva la speranza per chi è fuggito dalle guerre o da condizioni di vita insostenibili nel proprio Paese ed ora si ritrova in una sorta di “limbo” che porta soprattutto i giovani alla perdita di fiducia nel futuro.

A Lesbos, dove attualmente sono presenti oltre 7.000 profughi, la nazionalità più rappresentata è quella afgana mentre a Samos, che registra più di 5.000 presenze è giunto anche un buon numero dall'Africa subsahariana. Molti i minori e i giovanissimi che sognano una vita migliore.

Fonte: santegidio.org

venerdì 11 gennaio 2019

Crotone - Migranti, 51 naufraghi, 4 bambini, salvati dai cittadini di Torre Melissa. Toccante testimonianza del sindaco Gino Murgi

La Repubblica
Lo sbarco all'alba nel Crotonese. A bordo del veliero c'erano 4 bambini tra i quali un neonato. Un altro uomo sarebbe disperso in mare


Melissa (Crotone) - Per soccorrerli si sono buttati fra le onde nel gelo invernale e non hanno esitato un istante a mettersi in mare con il barchino di un hotel pur di raggiungerli e portarli in salvo a riva. 

È grazie agli abitanti di Torre di Melissa, piccolo paesino del crotonese, che 51 migranti di nazionalità curda sono riusciti a sopravvivere al naufragio della barca a vela su cui viaggiavano. Attorno alle quattro, l'imbarcazione si è incagliata a pochi metri dalla spiaggia, intrappolando a bordo i migranti, terrorizzati dalla violenza delle onde.

La toccante testimonianza del Sindaco di Torre Melissa, Gino Murgi


Le loro urla disperate, i pianti e le richieste di aiuto hanno svegliato gli abitanti del paese, che con il sindaco Gino Murgi in testa, non hanno esitato un momento a riversarsi sulla spiaggia e ad intervenire ancor prima dell'arrivo dei soccorsi. "Le condizioni del mare erano pessime, la barca rischiava di spezzarsi, per questo ci siamo lanciati in acqua senza neanche attendere l'arrivo dei soccorsi", dice uno degli abitanti di Melissa che questa notte era sulla spiaggia.