Pagine

Visualizzazione post con etichetta Maiduguri. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Maiduguri. Mostra tutti i post

sabato 29 ottobre 2016

Nigeria - 9 morti negli attacchi terroristici nel campo con 16.000 profughi di Maiduguri - Sospetti su Boko Haram

Ansa
Almeno 9 persone sono morte in seguito a due attentati avvenuti a Maiduguri, in Nigeria, probabilmente per mano di Boko Haram. Lo riferiscono alcuni funzionari e testimoni. Il primo attacco è avvenuto quando due kamikaze hanno cercato di farsi largo in un campo che ospita 16mila profughi. 



Un testimone, Inuwe Sula, ha raccontato di aver visto almeno sei cadaveri portati fuori dal campo di Bakassi e altri feriti "ricoperti di sangue". Il secondo attacco è avvenuto mezz'ora dopo dal primo quando altri due kamikaze si sono fatti esplodere a bordo di un veicolo a tre ruote: almeno due i morti.

lunedì 22 dicembre 2014

Nigeria: 5mila fuggono da Boko Haram, rifugiati nelle parrocchie

AGI
Roma - E' drammatica la situazione degli sfollati accolti a Maiduguri, capitale dello Stato di Borno, nel nord della Nigeria, provenienti dalle aree cadute sotto il controllo di Boko Haram, mentre si teme che tra i rifugiati si siano nascosti terroristi di Boko Haram pronti a colpire nel centro della citta'. 

Lo afferma una nota inviata all'Agenzia Fides da padre Gideon Obasogie, Direttore delle Comunicazioni della diocesi di Maiduguri, il cui territorio comprende gli Stati di Borno, Yobe e alcune aree di quello di Adamawa. 

"La situazione degli sfollati non e' migliorata, perche' le aree dello Stato di Adamawa attaccate in precedenza sono ancora sotto il controllo di Boko Haram" riferisce padre Obasogie. 

I nuovi attacchi hanno aumentato il numero delle persone rifugiate a Maiduguri e i campi di accoglienza sono ormai saturi. "Il flusso di rifugiati accresce il rischio che membri di Boko Haram si mascherino da sfollati per entrare a Maiduguri" aggiunge. 

Il Vescovo di Maiduguri, Oliver Dashe Doeme, si sta prodigando per offrire assistenza ai 5.000 sfollati accolti in tre parrocchie della citta': la cattedrale di San Patrizio, la chiesa di Sant'Ilario e quella di Sant'Agostino. Incontrando gli sfollati il 2 dicembre, Monsignor Doeme li ha incoraggiati ricordando che quanti ci perseguitano "possono insultarci, ferirci, distruggere le nostre proprieta' e privarci del lavoro, persino ucciderci, ma non potranno privarci della fede". 

Il Vescovo ha invocato la protezione della Vergine ed ha ascoltato i racconti dei rifugiati, diversi dei quali sono sfuggiti di poco alla morte, nascondendosi per giorni in montagna senza cibo e acqua potabile. Molti di loro hanno familiari dispersi, forse uccisi durante gli attacchi. Sono stati distribuiti agli sfollati sacchi di riso e di fagioli, olio, sale, coperte e reti antizanzara.