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lunedì 26 marzo 2018

Zimbabwe: il presidente commuta decine di condanne a morte

AgoraVox
Condannato all’impiccagione per sabotaggio quando il suo paese si chiamava Rhodesia ed era ancora colonia britannica, il nuovo presidente dello Zimbabwe Emerson Mnangagwa ha una posizione chiaramente abolizionista.
Emmerson Mnangagwa
Per questo motivo, nell’ambito di un provvedimento di clemenza che consentirà a 3.000 prigionieri di tornare in libertà, Mnangagwa ha disposto la commutazione all’ergastolo delle condanne a morte inflitte prima del 2008. Il numero non è ancora chiaro, ma di sicuro di tratta di decine di casi.

Prima del provvedimento, nei bracci della morte dello Zimbabwe si trovavano 98 uomini e una donna. L’ultima esecuzione risale al 2005. L’anno dopo il boia è andato in pensione e non è stato sostituito.

Ora la comunità abolizionista chiede al presidente Mnangagwa un passo ulteriore: commutare tutte le altre condanne e cancellare la pena di morte dalle leggi dello Zimbabwe.

giovedì 25 febbraio 2016

Pena di morte: vice-presidente Zimbabwe al congresso di Sant'Egidio, stiamo studiando come abolirla

OnuItalia
Roma  - Da Roma, dove e’ avvenuto il Convegno Internazionale sulla pena di morte organizzato dalla Comunita’ di Sant’Egidio a Montecitorio, il vice-presidente dello Zimbabwe ha annunciato che il suo paese sta seriamente considerando la possibilita’ di abolire le esecuzioni.

Emmerson Mnangagwa
Il vicepresidente Emmerson Mnangagwa, che e’ anche ministro della giustizia del suo paese, ha detto che lo Zimbabwe “non esitera’ a cancellare la pena capitale dai codici” perche’ “le esecuzioni sono una flagrante violazione del diritto alla vita e alla dignita'”. 

Secondo il testo del discorso pubblicato sul sito della conferenza, Mnangagwa ha precisato che Harare ha recentemente avuto una possibilita’ di farlo quando nel 2013 e’ stata adottata una nuova Costituzione prodotto del contributo inclusivo di tutti i cittadini. “Era una occasione d’oro per decidere l’abolizione, ma poi la maggioranza della popolazione, nel corso del referendum, ha votato per mantenerla”.

Lo stesso Mnangagwa fu condannato a morte quando la Zimbabwe era ancora la Rhodesia. Era stato arrestato nel 1965 e ha scontato 1o anni di prigione ma aveva scampato la forca perche’ le autorita’ lo giudicarono troppo giovane per essere impiccato. Nello Zimbabwe ci sono circa 100 detenuti nel braccio della morte su una popolazione di 13 milioni. L’ultima esecuzione risale al 2005 in parte perche’ e’ difficile per le autorita’ trovare persone disposte a fare il boia. 
(@alebal)

martedì 17 marzo 2015

Lo Zimbabwe vuole abolire totalmente la pena di morte. Lo dichiara il Ministro della Giustizia Mnangagwa

Blog Diritti Umani - Human Rights
Zimbabwe - Il Vice Presidente e Ministro della Giustizie Emmerson Mnangagwa, vuole abolire "totalmente" la pena di morte dalla Costituzione.

Emmerson Mnangagwa
La nuova Costituzione ha messo fuori legge la pena di morte per le donne e gli uomini che sono sotto l'età di 18 anni e gli over 70.

Mnangagwa ha dichiarato: "I miei colleghi possono dire quello vogliono, ma io penso che per il progresso della società occorre abolire la pena di morte, ma allo stesso tempo dare pesanti sanzioni o condanne a coloro che commettono reati gravi come l'omicidio, rapina e così via."

"Io sono d'accordo che i tribunali possano dare addirittura all'ergastolo. Io non sono contro questo, ma io sostengo che sono solo contro l'esecuzione di un essere umano, perché ho sperimentato questo, perché dovevo essere impiccato. "

Il Vice Presidente Mnangagwa è sopravvissuto alla forca, dato che aveva meno di 21 anni, durante il dominio coloniale nel 1960 accusato di sabotaggio.

"Quando il Presidente mi ha nominato Ministro della Giustizia gli ho detto che non avrei mai firmato delle sentenze di impiccagione."

ES
[Fonte The Herald]