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martedì 29 settembre 2015

Burundi: rapporto Onu denuncia aumento delle violenze nel carcere di Bujumbura

Nova
L'Alto commissario delle Nazioni unite per i diritti umani, Ràad Zeid Al Hussein, ha riferito di un allarmante aumento del numero di arresti, detenzioni e uccisioni in Burundi dall'inizio di settembre. 

In una dichiarazione rilasciata a Ginevra, Zeid ha indicato che quasi ogni giorno i corpi senza vita dei detenuti vengono lasciati lungo le strade di alcuni quartieri della capitale Bujumbura. In molti casi, le vittime sembrano essere state uccise da colpi sparati a distanza ravvicinata. I cadaveri spesso mostrano segni di torture e vengono trovati con le mani legate dietro la schiena. Queste morti inspiegabili hanno lo scopo di "instillare una profonda paura tra la popolazione, in particolare nei quartieri noti per il loro sostegno alle forze politiche di opposizione", spiega il rappresentante Onu.

L'Alto commissario riferisce che l'Onu ha registrato 134 omicidi dallo scorso aprile, così come centinaia di arresti e detenzioni arbitrarie, in particolare 704 dall'inizio di settembre. I detenuti vengono solitamente rilasciati dopo pochi giorni, ma a volte alcuni rimangono in carcere per mesi, ha aggiunto Zeid. Il diplomatico infine ha indicato che finora, gli autori di torture e omicidi non sono stati puniti dalla giustizia del paese e ha sottolineato l'importanza della cooperazione, già in corso, con le autorità del Burundi esortandole a combattere contro l'impunità.

giovedì 25 giugno 2015

Burundi Bujumbura - Studenti rifugiati nell’ambasciata Usa

MISNA
Studenti burundesi si sono riversati oggi all’interno del perimetro dell’ambasciata degli Stati Uniti a Bujumbura in cerca di rifugio dopo settimane di violenze politiche innescate dalla candidatura alle elezioni del presidente Pierre Nkurunziza: lo hanno riferito alla MISNA responsabili della sede diplomatica.
Studenti universitari cercano di 
passare sotto il cancello dell'ambasciata 
USA a Bujumbura
Secondo le fonti, “molti studenti si sono raggruppati nel piazzale antistante l’ambasciata”. I giovani, riferiscono alla MISNA, “hanno varcato i cancelli dopo essere stati accampati per settimane di fronte alla sede diplomatica”.

Secondo alcune corrispondenze giornalistiche, gli studenti nell’ambasciata sarebbero circa 200. Marines si sarebbero appostati sui tetti del complesso per proteggere i giovani, mentre la polizia starebbe sgombrando il campo allestito dagli studenti.

La crisi in Burundi è tornata a inasprirsi a poche giorni dalle elezioni legislative, in programma lunedì. Oggi si è diffusa la notizia che il secondo vice-presidente, Gervais Rufyikiri, ha abbandonato il paese sostenendo di non poter appoggiare la ricandidatura Nkurunziza alle presidenziali del 15 luglio. Ancora non confermate invece le informazioni relative a una defezione del presidente del parlamento, Pie Ntavyohanyuma. Secondo alcune fonti, il dirigente avrebbe lasciato Bujumbura diretto a Bruxelles, dove si trova anche Rufyikiri.