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sabato 15 ottobre 2022

Continua la strage di migranti, recuperati undici corpi a largo della Tunisia

Stranieri in Italia
Undici corpi in decomposizione di migranti sono stati recuperati tra giovedì e venerdì al largo del governato di Mahdia. A rendere nota la notizia è stata la Guardia costiera tunisina. La stessa ha anche dichiarato che dai resti sono stati prelevati dei campioni per l’analisi del Dna.

Le analisi, ha spiegato all’Afp il portavoce della Guardia nazionale Houcem Eddine Jebabli, serviranno per capire se i corpi dei migranti appartengono oppure no all’imbarcazione di fortuna partita da Zarzis naufragata circa venti giorni fa. A bordo di quella barca erano presenti 18 persone.

Intanto, le autorità tunisine nei giorni scorsi hanno smantellato quattro reti di immigrazione clandestina attive su una nuova rotta migratoria che passa attraverso la Turchia e la Serbia. La situazione, a causa delle condizioni meteorologiche favorevoli, infatti, è piuttosto difficile da controllare. Di fronte alla pressione migratoria, le autorità tunisine faticano per intercettare o soccorrere i migranti a causa, dicono, della mancanza di mezzi. Stando a quanto dichiarato dal ministero della Difesa tunisina, inoltre, quasi 200 migranti ,per lo più tunisini, sono stati intercettati in mare lo scorso fine settimana. Stavano tentando di raggiungere l’Europa per mezzo del Mediterraneo.

Da inizio 2022 sono più di 22.500 i migranti intercettati al largo delle coste tunisine. Di questi, 11.000 sono di origine subsahariana. Infine, secondo l’agenzia europea Frontex, la rotta del Mediterraneo centrale è stata utilizzata da oltre 42.500 migranti da gennaio a luglio. Questo dimostra un aumento del 44% rispetto ai primi sette mesi del 2021.

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