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lunedì 4 ottobre 2021

Incontro Internazionale “Popoli fratelli, terra futura. religioni e culture in dialogo” - Roma 6-7 ottobre 2021

Blog Diritti Umani - Human Rights

L'Incontro internazionale “Popoli Fratelli, Terra Futura. Religioni e Culture in Dialogo”, è il trentacinquesimo promosso dalla Comunità di Sant’Egidio nello “spirito di Assisi”, dopo la storica giornata voluta da Giovanni Paolo II nel 1986.




L’evento si svolge il 6 e 7 ottobre a Roma. Vede riunite le grandi religioni mondiali dopo un anno dominato dalla crisi sanitaria per la pandemia da Covid-19, ma anche dai troppi conflitti ancora in corso in tante parti del mondo, la crisi ambientale e quella umanitaria con migliaia di profughi costretti ad abbandonare le loro terre, come è accaduto recentemente in Afghanistan.

lunedì 19 ottobre 2020

No One Is Saved Alone - Peace and Fraternity - Rome 20 ottobre 2020

www.santegidio.org
"Le diverse religioni, a partire dal riconoscimento del valore di ogni persona umana come creatura chiamata ad essere figlio o figlia di Dio, offrono un prezioso apporto per la costruzione della fraternità e per la difesa della giustizia nella società."


Nello spirito di queste parole di papa Francesco nell'enciclica "Fratelli Tutti", la Comunità di Sant'Egidio ha promosso l'Incontro Internazionale di Preghiera per la Pace tra le grandi religioni mondiali: "Nessuno si salva da solo – Pace e fraternità".

L'evento si tiene a Roma, in piazza del Campidoglio, il 20 ottobre 2020. Per motivi legati alle misure di prevenzione del contagio, la partecipazione in presenza è possibile solo su invito. Per questo verrà trasmesso online sui canali web e social della Comunità di Sant'Egidio.

mercoledì 21 settembre 2016

"Sete di pace" - Assisi 2016 - Il Papa: "La guerra è peggio del terrorismo"

Il Manifesto
Ad Assisi per celebrare la Giornata mondiale per la pace, papa Bergoglio condanna i conflitti in corso. "Giorno e notte le bombe cadono e uccidono bambini, anziani, uomini e donne". "Tutti, con la guerra, sono perdenti, anche i vincitori"

Papa Francesco - Intervento alla Cerimonia conclusiva "Sete di Pace"
ad Assisi il 20 settembre con 500 leader religiosi
Si è conclusa con una severa condanna della guerra, sottoscritta dai leader religiosi di tutto il mondo, la Giornata mondiale di preghiera per la pace che si è svolta ieri ad Assisi, a conclusione di un meeting di tre giorni promosso dalla Comunità di Sant'Egidio e dai francescani.

Cristiani, ebrei, musulmani, induisti, buddhisti, oltre 500 rappresentanti delle diverse religioni del mondo si sono ritrovati trent'anni dopo il primo incontro convocato sempre ad Assisi da Giovanni Paolo II nel 1986, quando il mondo era diviso in due blocchi, e papa Wojtyla voleva issare più in alto di tutti il vessillo della pace, anche in funzione anticomunista.
Oggi la guerra fredda non c'è più, ma c'è una "terza guerra mondiale a pezzi", come papa Francesco ha più volte chiamato l'insieme dei conflitti che devastano il mondo. E allora le religioni, sostiene il pontefice, possono collaborare per la pace, perché "mai il nome di Dio può giustificare la guerra, solo la pace è santa e non la guerra", condannando implicitamente secoli di "guerre sante" fatte pretendendo di avere Dio - anche e soprattutto il Dio dei cristiani - dalla propria parte ("dobbiamo essere capaci fare autocritica", ha detto nel suo intervento finale il patriarca ecumenico ortodosso di Costantinopoli, Bartolomeo).

La guerra, più che il terrorismo. Non perché il terrorismo non vada condannato, ma perché la guerra è molto più grave. "Ci spaventiamo per qualche atto di terrorismo", ma "questo non ha niente a che fare con quello che succede in quei Paesi, in quelle terre dove giorno e notte le bombe cadono e cadono" e "uccidono bambini, anziani, uomini, donne", ai quasi "non può arrivare l'aiuto umanitario per mangiare, non possono arrivare le medicine, perché le bombe lo impediscono", ha detto Bergoglio durante la messa mattutina a Santa Marta, prima di lasciare il Vaticano per Assisi, dove è arrivato poco dopo le 11. 

[...]

domenica 18 settembre 2016

Assisi 2016 - Di nuovo ad Assisi dopo un pellegrinaggio di pace di 30 anni

Blog Diritti Umani - Human Rights
Assisi 1986
1. Roma 1987 - 2. Roma 1988 - 3. Varsavia 1989 - 4. Bari 1990 - 5. Malta 1991 - 6. Brussels 1992 - 7. Milano 1993 - 8. Assisi 1994 - 9Firenze 1995 - 10. Roma 1996 - 11. Padova-Venezia 1997 - 12. Bucarest 1998 - 13. Genova 1999 - 14. Lisbona 2000 - 15. Barcellona 2001 - 16. Palermo 2002 - 17. Aachen 2003 - 18. Milano 2004 - 19. Lione 2005 - 20. Washington-Assisi 2006 - 21. Napoli 2007 - 22. Cipro 2008 - 23. Cracovia 2009 - 24. Barcellona 2010 - 25. München 2011 - 26. Sarajevo 2012 - 27. Roma 2013 - 28. Anversa 2014 - 29. Tirana 2015

30 - Assisi 2016

Dalla preghiera per la pace convocata ad Assisi nel 1986 da Giovanni Paolo II la Comunità di Sant'Egidio ha percorso un pellegrinaggio di pace che ha toccato ogni anno delle città che si sono unite da vari angoli del mondo per costruire la pace. Idealmente sono tutte presenti, dopo 30 anni di nuovo ad Assisi con 500 rappresentanti delle religioni mondiali insieme agli umanisti per continuare a realizzare con Papa Francesco un dialogo che costruisce la pace.


giovedì 8 settembre 2016

Assisi 30 anni di preghiera per la pace: "SETE DI PACE. Religioni e culture in dialogo"

www.santegidio.org
Ad Assisi, dal 18 al 20 settembre 2016 si tiene l'Incontro internazionale "SETE DI PACE: religioni e culture in dialogo"


La Cerimonia Finale con Papa Francesco
Streaming Assemblea di Inaugurazione 18 sett. 2016









30 anni dopo la storica Giornata di Preghiera per la Pace del 27 ottobre 1986 voluta da San Giovanni Paolo II, uomini e donne di fede, culture diverse, uniti dalla speranza che lo “spirito di Assisi” possa portare pace in un mondo segnato da violenza, guerre, divisioni, si incontrano per 3 giorni, per parlare, confrontarsi, pregare l'uno accanto all'altro.

L’evento è promosso dalla Diocesi di Assisi, dalle Famiglie Francescane e dalla Comunità di Sant’Egidio, in collaborazione con altri movimenti e aggregazioni ecclesiali, con la Conferenza Episcopale Umbra, la Regione Umbria e il Comune di Assisi.

Nell'Anno Santo della Misericordia, celebrando il 30° anniversario dell’evento del 1986, vogliamo consegnare lo “Spirito di Assisi” alle nuove generazioni, affinché possa guidare il cammino dell’umanità verso il futuro.


giovedì 18 agosto 2016

Papa Francesco il 20 settembre ad Assisi all'Incontro "Sete di Pace. Religioni e culture in dialogo" promosso dalla Comunità di Sant'Egidio

www.santegidio.org
Papa Francesco il 20 settembre ad Assisi all'Incontro "Sete di Pace. Religioni e culture in dialogo" promosso dalla Comunità di Sant'Egidio. 


L'annuncio dato oggi dalla Sala Stampa vaticana
La Sala Stampa Vaticana ha reso noto che "Martedì 20 settembre 2016 il Santo Padre parteciperà ad Assisi all’incontro conclusivo della Giornata mondiale di preghiera per la pace “Sete di pace. Religioni e culture in dialogo”, promosso dalla Comunità di Sant’Egidio".

giovedì 21 luglio 2016

Le religioni mondiali tornano ad Assisi dal 18 al 20 settembre per dare voce alla sete di pace dei popoli

www.santegidio.org
Presentato l'incontro internazionale per la pace che si terrà dal 18 al 20 settembre, a 30 anni dalla storica preghiera voluta da Giovanni Paolo II

Saranno tre giorni all’insegna del dialogo e del vivere insieme, a trent’anni dalla storica Preghiera delle religioni mondiali per la Pace, convocata da Giovanni Paolo II nel 1986: “Sete di pace”, perché il mondo, oggi più che mai, ne ha bisogno. 

E’ il titolo dell’incontro internazionale che si svolgerà ad Assisi dal 18 al 20 settembre, promosso dalla Comunità di Sant’Egidio, la Diocesi di Assisi e le Famiglie Francescane. 

In un momento storico difficile per le minacce costituite dalla violenza diffusa, dal terrore e dalle guerre in corso in Medio Oriente e in Africa, centinaia di capi religiosi di tutti i continenti si vedranno nella città di San Francesco insieme a rappresentanti del mondo della cultura e delle istituzioni e accompagnati da una partecipazione popolare da diverse città italiane ed europee.

Presentando “Sete di Pace. Religioni e Culture in dialogo”, a Perugia, il presidente della Comunità di Sant’Egidio, Marco Impagliazzo, ha parlato di “un incontro necessario” soprattutto oggi: “C’è una grande sete di pace che sale dai poveri, dalle vittime del terrorismo e delle guerre in corso in tante parti del mondo. Noi vogliamo essere la loro voce. Non andremo ad Assisi solo per ricordare il trentesimo della grande preghiera voluta da Giovanni Paolo II, ma per celebrare un nuovo evento con tutti coloro che in questi anni si sono messi con noi in cammino per costruire la pace. Sarà un convergere di altissime personalità religiose e istituzionali: per manifestare a tutti che le religioni non sono indifferenti a questo grido che sale dai popoli, per prendere le distanze dai predicatori di odio, lavorando a favore dell’integrazione che è la chiave per difendere le nostre società dalla violenza”.

L’incontro internazionale sta ricevendo giorno dopo giorno nuove adesioni popolari: in tanti – prevedono gli organizzatori – raggiungeranno Assisi per assistere ai momenti di assemblea plenaria e a decine di tavole rotonde organizzate in diversi punti della cittadina umbra. Numerose anche le personalità ad alto livello che parteciperanno, al momento già oltre 400, ma altre, sia religiose che istituzionali, si aggiungeranno nelle prossime settimane. 

All’inaugurazione, nel pomeriggio del 18 settembre, saranno presenti tra gli altri il patriarca di Costantinopoli, Bartolomeo I e il filosofo Zygmunt Bauman. Numerose le autorità religiose, tra cui cardinali, patriarchi delle Chiese d’Oriente, il primate della Chiesa d’Inghilterra Justin Welby, ebrei dall’Europa e da Israele, musulmani (tra cui il rettore dell’università di Al-Azhar, Abd Al-Hay Azab), buddisti ed esponenti di altre religioni asiatiche insieme a rappresentanti delle istituzioni (per l’Italia i ministri Orlando e Giannini) e del mondo della cultura provenienti da tutti i continenti e da zone attraversate da conflitti come la Siria o la Nigeria.

Il Vescovo di Assisi, Domenico Sorrentino, ha sottolineato l’importanza dell’evento: “Occorre mettere insieme, allo stesso tavolo, le diverse religioni: di fronte al fanatismo che arriva ad usare il terrore, occorre dialogare e pregare perché scatti una novità nel cuore dell’uomo. Lo spirito di Assisi è questo: una grande sfida e abbiamo la gioia di accogliere, come diocesi, questo incontro internazionale”.

Alla conferenza stampa con cui è stato lanciato “Sete di Pace” è intervenuta anche il sindaco di Assisi, Stefania Proietti: “La nostra è una città preziosa, ricca di tesori come i ricordi di San Francesco e Santa Chiara. Uno di questi tesori è anche lo spirito di Assisi che ci è dato da custodire. Ci troviamo di fronte ad una congiuntura mondiale difficile, di fronte ad un terrore cieco. Ma non ci fermiamo: Assisi si propone come il faro di un nuovo umanesimo contro la globalizzazione dell’indifferenza.

Da oggi fino al 18 settembre verrà lanciata una campagna a favore della pace e del vivere insieme: appelli, assemblee di preparazione e iniziative dal basso per sostenere l’incontro internazionale. l'incontro internazionale per la pace che si terrà dal 18 al 20 settembre, a 30 anni dalla storica preghiera voluta da Giovanni Paolo II