Pagine

Visualizzazione post con etichetta confini. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta confini. Mostra tutti i post

martedì 9 luglio 2019

Russia - Frontiere del Caucaso, arrivano trincee e filo spinato. 1000 famiglie divise dal confine che non esisteva.

Corriere della Sera
Consultando i motori di ricerca, la parola inglese borderization chiama essenzialmente in causa la politica russa nel Caucaso.



Traducendo e spiegando in italiano, significa che a partire dal 2011 le forze russe presenti nelle due regioni che, dopo il conflitto dell’agosto 2008, si sono separate dalla Georgia – Abkhazia e Ossezia del Sud – hanno iniziato a installare marcatori di frontiera, filo spinato, trincee e barriere lungo le cosiddette Linee amministrative di confine, in precedenza poco più di un’indicazione sulle mappe.

Amnesty International ha analizzato le conseguenze di questa politica che, di fatto, istituisce un confine internazionale: gravi limitazioni alla libertà di movimento, famiglie separate, mezzi di sussistenza che finiscono “dall’altra parte”, strutture sanitarie non più accessibili, minacce d’arresto per chi cerca di varcare la frontiera senza permessi ufficiali sempre più difficili da ottenere.

Secondo le autorità della Georgia, alla fine del 2018 i villaggi divisi in due erano almeno 34 e tra 800 e 1000 famiglie avevano perso i loro terreni agricoli.

L’impatto è stato letale anche su quello che una volta era un vivace commercio transfrontaliero, poiché i produttori locali non hanno più accesso ai mercati.

Riccardo Nuory

lunedì 25 gennaio 2016

I circuiti dei migranti. Le frontiere calde ...

LIMES
Carta inedita per Limesonline sulle frontiere calde delle migrazioni

Oltre il 3% della popolazione mondiale si sposta, per un totale di 215 milioni di migranti. La maggior parte dei migranti sceglie come destinazione paesi sviluppati o in cerca di manodopera (Stati Uniti, Russia, Germania e Arabia Saudita). 

Tra i primi paesi sia di arrivo che di partenza figurano Regno Unito e Russia. Ci si sposta soprattutto da un paese a uno confinante. A eccezione della rotta Turchia-Germania e India-Emirati Arabi Uniti, i primi dieci itinerari dei migranti coinvolgono solo Stati limitrofi. 

I rifugiati sono 19,5 milioni, il 9% della popolazione degli emigrati. Considerando anche gli sfollati a causa delle guerre (38,2 milioni), il numero di persone in tutto il mondo costrette nel 2014 a spostarsi per via di eventi bellici arriva a 57,7 milioni. 

Si tratta della crisi umanitaria più consistente dai tempi della seconda guerra mondiale. 

La Siria è l’origine del maggior numero di rifugiati, con 4.086.760 profughi all’estero e circa 6,5 milioni di sfollati entro i