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giovedì 27 novembre 2014

Nuova bufala: "I rom attaccano tre scuole romane". Ma gli istituti smentiscono la stampa: "Non è vero. Basta con gli allarmi"

HuffingtonPost
Vandali rom che tirano pietre contro gli studenti di tre scuole romane nei pressi di Monte Mario. La notizia è apparsa questa mattina sul quotidiano "Il Messaggero" e ha messo in allarme i politici locali, contribuendo al clima di stigmatizzazione nei confronti dei residenti dei campi nomadi. Dopo una verifica con i presidi degli istituti coinvolti, però, è apparso evidente che si trattava di una bufala.

Dopo aver letto il giornale, due assessori del XIV municipio hanno deciso di fare visita alle scuole citate, ottenendo però informazioni completamente opposte: nessun agguato rom nei confronti degli alunni né una presunta insicurezza derivata dalla presenza del campo nomadi.

giovedì 20 novembre 2014

La bufala dei rom che tentano di rapire un bimbo di 8 mesi a Roma

FrontiereNews
La "notizia" continua a girare sui social ricevendo commenti razzisti e violenti

Una coppia di rom tenta di rapire un bimbo di soli 8 mesi a Tor Tre Teste, nella periferia della capitale. Quale migliore notizia poteva capitare ieri alla stampa frettolosa di cavalcare la rabbia dei romani contro gli stranieri e i campi nomadi? Deve essere sembrata loro una manna dal cielo. 

E vai giù di titolone sparato in prima pagina: “Roma, tentano di rapire un bimbo: rom bloccati durante la fuga” (Il Messaggero). E sui social network parte la condivisione compulsiva accompagnata da commenti carichi di odio e razzismo.

Poi oggi arriva la smentita: l’uomo che ha tentato il rapimento sarebbe il padre naturale del bimbo. Lui e la madre si conoscono da tempo e in passato avrebbero avuto una relazione che ha portato alla nascita del bimbo ora conteso. Sono bastate meno 24 ore per trasformare una notizia in una bufala che continua però a girare online come una verità. 

Come era già successo in passato e come continuerà ad accadere in futuro. Perché quello che conta non è il fatto che mai in Italia si è verificato un rapimento di un minore non rom da parte di una famiglia rom. Quello che conta è fare un click in più senza curarsi delle conseguenze delle proprie azioni. Sarebbe bastato omettere dal titolo la parola “rom” in attesa che le indagini chiarissero l’accaduto. Ma quante condivisioni avrebbe ottenuto l’articolo?

Certo, la responsabilità è anche di chi ormai legge solo i titoli degli articoli alla ricerca di conferme, senza mai mettere in dubbio le proprie certezze. Per dire ai propri amici, “hai visto che avevo ragione io?!”. No, non avevi ragione tu… E siamo sicuri che nessuno di loro sentirà il bisogno di chiedere scusa.