Pagine

Visualizzazione post con etichetta Chicago. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Chicago. Mostra tutti i post

venerdì 11 marzo 2016

USA - Homan Square, la prigione di Chicago dove la polizia tortura i detenuti

thepostinternational.it
Homan Square è un dipartimento della polizia di Chicago situato nel West Side della città. Sebbene dall'esterno possa sembrare un semplice ex magazzino della Sears, una catena di grande distribuzione, al suo interno si sospetta che siano state detenute illegalmente più di 7mila persone negli ultimi undici anni.

La struttura di Homan Square
Secondo un'inchiesta del quotidiano britannico The Guardian, che ha portato alla luce la notizia nel gennaio 2015, e le numerose testimonianze di persone che hanno visitato la prigione, questa struttura di proprietà della polizia di Chicago teoricamente adibito a deposito per le prove e i materiali recuperati dagli agenti, sarebbe in realtà un centro di detenzione segreto e un posto dove spesso hanno luogo interrogatori non autorizzati. 

Una volta al suo interno, le persone in arresto non sarebbero autorizzate nemmeno a contattare i propri familiari o a chiamare un avvocato. Per chiunque arrivi di fronte a Homan Square, lo scenario appare fin da subito inquietante: non c'è una vera e propria entrata e l'unico accesso pubblico è una piccola porta su un lato dell'edificio.
Molte pattuglie della polizia vanno e vengono durante tutto il giorno e in prossimità dello stabile i cellulari smettono immediatamente di avere campo. Secondo i dati pubblicati dal Guardian a settembre dell'anno scorso, l'82,2 per cento dei detenuti di Homan Square è di origine afroamericana, nonostante la minoranza nera a Chicago costituisca solo il 32,9 per cento della popolazione.

A Homan Square sono stati registrati 7.185 arresti dall'agosto 2004 al giugno 2015, ma solo nello 0,94 per cento dei casi la polizia ha concesso a un avvocato di accedere al suo interno per assistere un proprio cliente. 
[...]
Ci siamo recati a Homan Square per ottenere alcune informazioni. Tuttavia, la polizia non ha voluto rilasciare dichiarazioni, come già successo in passato. Anzi, non appena abbiamo iniziato a scattare delle foto, subito un agente all'interno di una volante si è fermato e ci ha chiesto: "Cosa fate qui? Siete giornalisti? Andate via, non c'è niente da vedere".
[...]

di Iacopo Luzi

mercoledì 25 febbraio 2015

USA: a Chicago c'è una "prigione segreta" della polizia, è nota come Homan Square

Adnkronos
Una prigione segreta dove i detenuti vengono picchiati e sottoposti ad altri abusi. Non si tratta di un nuovo "black site" della Cia, ma di centro di detenzione, noto come Homan Square, della polizia di Chicago dove, secondo quanto rivela oggi The Guardian, fermati sono scomparsi per ore, anche un giorno intero, senza che venissero informati i loro legali. Tra di loro anche un ragazzo di 15 anni, scrive ancora il giornale britannico che rivela quanto emerso da un'inchiesta interna della polizia di Chicago.
Il quotidiano britannico ha anche intervistato un manifestante fermato durante la conferenza della Nato del 2012 che racconta di essere stato tenuto in questa prigione segreta per quasi un giorno, negandogli la possibilità di chiamare un avvocato, prima di essere trasferito nel vicino commissariato dove è stato formalmente incriminato. "Homan Square è veramente un posto strano - ha detto Brian Jacob Church - mi fa pensare ai centri per gli interrogatori che la Cia ha in Medio Oriente e chiama black site. È un black site interno, quando ci finisci nessuno sa quello che ti succede".

Secondo quanto riferisce il giornale, la prigione segreta di Chicago appare modellata proprio su quelle diventate tristemente famose nella guerra al terrorismo, con tanto di cellette per gli interrogatori, mezzi militari e persino una gabbia. E se nelle prigioni segrete Cia sono finiti sospetti terroristi stranieri, in queste di Chicago finiscono rinchiusi soprattutto americani poveri, afroamericani o ispanici. "È un po' un segreto di Pulcinella per gli avvocati che frequentano i commissariati, se non puoi trovare un cliente nel sistema, ci sono buone possibilità che sia lì", racconta l'avvocato Julia Bartmes.