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giovedì 10 dicembre 2015

Azerbaigian, liberata per motivi di salute l'attivista per i diritti umani Leyla Yunus

AFP
Baku - Le autorità dell'Azerbaigian hanno ordinato oggi il rilascio dell'attivista per i diritti umani Leyla Yunus, che era stata condannata lo scorso agosto a otto anni e mezzo di carcere per "frode" ed "evasione fiscale". La Corte di appello di Baku ha condannato l'attivista a cinque anni di detenzione con la condizionale, giustificando il suo rilascio con le sue cattive condizioni di salute.

Leyla Yunus
Yunus, 59 anni, è a capo di uno dei principali gruppi per i diritti umani in Azerbaigian, l'Istituto per la pace e la democrazia; ha vinto diversi premi internazionali e ha lavorato con attivisti armeni per la riconciliazione tra i due Paesi. Quando venne condannata i suoi legali denunciarono subito le cattive condizioni di salute della donna, ammonendo sul rischio di un suo decesso in detenzione.

giovedì 31 luglio 2014

Azerbaijan. Arrestata a Baku militante per i diritti umani

ASCA
Roma – Una nota militante azera per i diritti umani, Leyla Yunus, e’ stata arrestata a Baku ed e’ stata portata al Dipartimento per le inchieste sui crimini gravi, passo che sembra preludere ad un’incriminazione.
“Leyla aveva appena lasciato casa sua per andare a una conferenza, quando tre uomini in tenuta civile hanno bloccato la sua automobile e sono saliti con la forza”, ha raccontato all’agenzia Afp un portavoce dei coniugi Yunus, Yusif Agayev.

Da stamattina ne’ la donna ne’ l’autista rispondono al telefono. La casa dell’attivista e’ circondata da agenti di polizia, ha da parte sua riferito il marito, che intende “consegnarsi” in modo da finire a sua volta davanti agli inquirenti, ma accompagnato dai suoi legali.

Leyla Yunus, direttrice dell’Istituto per la pace e la democrazia, un gruppo che milita per la difesa dei diritti fondamentali, e’ molto attiva nell’ambito della promozione del dialogo con l’Armenia, con iniziative che le sono valse tra l’altro la Legione d’onore francese. Era stata arrestata assieme al marito lo scorso aprile, poi rilasciata alla vigilia della visita del presidente francese Hollande.