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mercoledì 16 marzo 2016

USA - Ohio - I boia non riuscirono a ucciderlo nel 2009. Legittimo il secondo tentativo per i Giudici.

Blog Diritti Umani - Human Rights
La Corte suprema dell'Ohio ha stabilito oggi che Romell Broom che dopo il primo tentavo fallito di eseguire la sua condanna a morte può affrontare di nuovo l'esecuzione.

Rommel Broom, sopravvissuto ad una tentata
esecuzione per iniezione letale: i boia non
sono riusciti a trovare una vena adatta
Con la votazione di 4 a 3 la Corte ha stabilito che eseguire un uomo dopo che il primo tentavo di esecuzione è fallito non è una pratica crudele e inusuale come recita l'Ottavo Emendamento della Costituzione.La prima esecuzione avvenne il 15 settembre 2009, ci furono errori e difficoltà insormontabili nel corso dell'esecuzione di Rommel Broom e fu sospesa e rinviata a data da destinarsi


Il caso Broom. Per più di due ore il personale del carcere ha cercato invano una vena adatta nelle braccia o nelle gambe del condannato a morte Romell Broom, per procedere con l'iniezione letale. Durante i tentativi falliti, Broom trasaliva e faceva smorfie di dolore, cercando in diverse occasioni di aiutare i boia a trovare una vena adatta. A un certo punto, si coprì il volto con entrambe le mani e scoppiò a piangere. Il governatore dell'Ohio, Ted Strickland, decise quindi di fermare l'esecuzione, rimandandola di una settimana.
La storia in un libro e in un documentario. Gli avvocati di Broom però decisero di fare ricorso, denunciando il trattamento inumano riservato al loro assistito e tentando di dimostare l'incostituzionalità del protocollo sulla pena di morte utilizzato dallo Stato dell'Ohio. Da quel momento Broom è tornato nel braccio della morte e nessuna nuova data di esecuzione della pena era stata più fissata. La sua storia è stata raccontata da Michael Verhoeven nel documentario The Second Execution of Romell Broom, e lo stesso condannato ha deciso di raccontarla nell'e-book Survivor on Death Row.
Oggi la corte ha deciso che Romell Broom può essere eseguito di nuovo

mercoledì 4 giugno 2014

USA: Corte Ohio esaminerà l'appello di un sopravvissuto all'iniezione letale

La Presse
La Corte suprema dell'Ohio, negli Stati Uniti, ha deciso di ascoltare il caso di Romell Broom, unico uomo a essere scampato all'iniezione letale mentre era già sul lettino e che sostiene che sarebbe sottoposto a una punizione ingiusta se venisse nuovamente messo a morte. 

"Qualunque tentativo di uccidere Broom per una seconda volta costituirà necessariamente la ripetizione di almeno una parte del dolore che ha già provato e che può essere inflitto una sola volta, perciò eseguire la condanna a morte equivarrebbe a punirlo due volte per lo stesso reato", affermano gli avvocati del detenuto. L'esecuzione di Broom, nel 2009, venne fermata dall'allora governatore Ted Strickland dopo che gli addetti all'iniezione tentarono senza successo per due ore di trovare una vena.

Il detenuto sostiene di avere subito almeno 18 tentativi di iniezione in quel periodo di tempo, fatto che gli procurò un dolore tale da farlo scoppiare in lacrime e urla. L'appello in sede federale di Broom è al momento sospeso, in attesa del verdetto della Corte suprema dello Stato. Dal giorno della tentata esecuzione, Broom è tornato nel braccio della morte, senza che venisse stabilita una nuova data per l'iniezione letale. Un caso del 1947 potrebbe costituire un precedente nel caso di Broom.