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domenica 3 giugno 2018

E intanto ... Tragedia migranti nell'Egeo. 9 morti di cui 6 bambini

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Il drammatico naufragio nel golfo di Antalya , davanti alle coste Turche. In cinque salvati dai soccorsi per altri nove invece non c’è stato nulla da fare. Il gruppo di migranti probabilmente stava cercando di raggiungere l’Europa e in particolare la Grecia quando il loro motoscafo ha avuto una avaria e si è inabissato poco dopo.
Un nuovo dramma dell'immigrazione si è consumato nelle scorse ore nel mar Egeo, di fronte alle coste della Turchia. Una imbarcazione con a bordo un gruppo di migranti è improvvisamente affondata al largo delle coste turche causando la morte di almeno nove persone che erano a bordo del natante. 

Tra le vittime accertate purtroppo figurano anche sei bambini oltre a due uomini e una donna. A darne notizia è stata l’agenzia di stato turca, Anadolu. In base a quanto comunicato dalle autorità locali e riportato dai media, i migranti si trovavano su un piccolo motoscafo nel golfo di Antalya nel distretto di Demre, zona molto frequentato dai turisti, quando, per cause ancora da accertare, ha registrato un’avaria e poco dopo si è inabissato in mare.

Dopo una chiamata di emergenza sul posto sono accorse alcune motovedette turche che avrebbero tratto in salvo cinque delle persone che erano a bordo dell'imbarcazione affondata. In tutto a bordo del natante pare vi fossero quindici persone. Oltre ai cinque scampati alla tragedia e ai nove corpi recuperati, infatti, vi sarebbe anche una persona considerata dispersa. 

Le identità e la nazionalità delle vittime non sono state rese note. In base a quanto riferisce l'agenzia Dogan, il gruppo di migranti probabilmente stava cercando di raggiungere l'Europa anche se la meta precisa non è nota. L'approdo in un paese Ue più vicino alla loro rotta è la piccola isola greca di Kastellorizo, di fronte alla cittadina turca di Kas.

giovedì 17 maggio 2018

Migranti - Naufragio nel Mar Egeo: 7 morti, di cui 3 bambini

Sicurezza Internazionale
7 migranti di origini afghane, tra cui 3 bambini, hanno perso la vita in un naufragio nel Mar Egeo, martedì 15 maggio. La Guardia Costiera turca ha soccorso complessivamente 13 stranieri, 12 afghani e un iraniano, i quali stavano cercando di raggiungere l’isola greca di Lesbo, posizionata nell’Egeo nord-orientale, dalla costa turca in prossimità di Ayvacik, nella provincia di Canakkale. 



L’allarme è stato lanciato da alcuni pescatori, i quali sono stati i primi ad individuare l’imbarcazione in difficoltà. Secondo le stime dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (IOM), dal primo gennaio al 14 maggio 2018, sono morti 628 migranti nel Mediterraneo, un numero nettamente inferiore rispetto ai 1.338 decessi registrati nello stesso periodo del 2017. Ai 628 morti registrati dall’IOM vanno aggiunti i 7 migranti che hanno perso la vita nel Mar Egeo il 15 maggio.

Come ha spiegato il direttore esecutivo della Frontex, Fabrice Leggeri, all’inizio di maggio, nel corso dell’ultimo mese il numero dei migranti che dalla Turchia ha tentato di raggiungere la Grecia è aumentato del 17%. A suo avviso, l’aumento è dovuto al crescente numero di stranieri che si stanno spostando verso l’Occidente dalla Siria, dall’Iran e dall’Iraq. Alla luce di questa crescente pressione migratoria, Leggeri ha esortato le autorità europee ad aumentare i controlli presso le frontiere e ad attuare sistemi di deportazione efficaci.

domenica 10 aprile 2016

La strage di migranti non si ferma! Naufragio nell'Egeo morte 4 donne e un bambino

Andkronos
E' di almeno cinque morti il bilancio del naufragio vicino alle coste dell'isola greca di Samos, nel Mar Egeo, di un'imbarcazione con a bordo rifugiati. In base alle informazioni della guardia costiera, citata dai media greci, le vittime sono quattro donne e un bambino, deceduto poco dopo il ritrovamento.



Una nave di Frontex e una della guardia costiera greca, riportano ancora i media locali, hanno tratto in salvo due donne, due uomini e un bambino, poi trasportati sull'isola. Ancora non è stato possibile verificare se sull'imbarcazione ci fossero solo dieci persone, come assicurato dai sopravvissuti.

domenica 6 marzo 2016

Tragedia senza fine! Altri 18 rifugiati morti in naufragio nell'Egeo. 15 salvati da navi turche

Ansa
Diciotto migranti sono morti nel naufragio dell'imbarcazione su cui viaggiavano al largo dell'Egeo. Lo riporta l'agenzia statale turca Anadolu. Altri 15 profughi sono stati soccorsi dalla Guardia costiera turca. 



Nella stessa zona, tra Turchia e Grecia, la Marina italiana stamane è riuscita a salvare decine di migranti a bordo di due imbarcazioni.

mercoledì 23 dicembre 2015

Immigrazione - Strage infinita nell'Egeo: 13 morti, 7 bimbi

Avvenire
Almeno 13 migranti, di cui 7 bambini, hanno perso la vita nel naufragio del barcone col quale tentavano di raggiungere l'Europa. 

L'imbarcazione, proveniente dalle coste turche, è affondata al largo dell'isola greca di Farmakonissi, secondo quanto riferito dall'autorità portuale. "La piccola barca in vetroresina è affondata nella notte tra martedì e mercoledì e i 29 passeggeri a bordo sono finiti in acqua. La polizia portuale è riuscita a trarne in salvo 15, che sono attualmente ricoverati a Leros", ha indicato un responsabile della polizia. Le condizioni atmosferiche non erano "particolarmente difficili, ma la barca era sovraccarica come accade spesso", ha sottolineato. Tre dei sopravvissuti si trovano in gravi condizioni.

E' solo l'ultimo episodio di una strage senza fine e ormai diventata quasi invisibile. Ogni giorno arrivano notizie dalla Turchia di imbarcazioni di fortuna che si ribaltano e di piccole vite spezzate nel tentativo di arrivare in Grecia. Solo ieri c'erano stati altri undici morti in un naufragio al largo di Kusadasi, tra loro anche tre bambini.

Ha superato il milione il numero dei migranti arrivati quest'anno in Europa. E purtroppo sono molti coloro che, nell'ultimo anno, si sono messi in viaggio per cercare una nuova vita e non ce l'hanno fatta: secondo l'Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim), e l'Alto commissariato Onu per i rifugiati, 3.700 persone sono morte durante il tentativo di raggiungere il sito di destinazione. Tanti, le ultime stime parlavano di quasi 800 ma i numeri sono destinati a salire giorno dopo giorno, sono bambini. I più deboli e indifesi in caso di naufragio.

Il papà di Aylan Kurdi, il bimbo siriano di tre anni il cui corpo senza vita trovato a settembre su una spiaggia turca commosse il mondo, ha lanciato un appello al mondo perchè accolga chi fugge dalla guerra in Siria. "Il mio messaggio al mondo è che vorrei che tutto il mondo aprisse le sue porte ai siriani", ha spiegato Abdullah Kurdi in un video che sarà trasmesso dall'emittente britannica Channel 4. Abdullah Kurdi ha perso anche la moglie Rihana e l'altro figlioletto Ghaleb di quattro anni nella tragedia, e li ha sepolti tutti insieme ad Aylan a Kobane, in Siria. Con la famiglia aveva tentato di fuggire dagli orrori della guerra nella località a maggioranza curda vicino al confine con la Turchia, teatro di durissimi combattimenti con il Daesh.