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lunedì 24 giugno 2019

Cecenia. Scarcerato Oyub Titiev, attivista per i diritti umani. Era stato arrestato con false accuse di possesso di droga.

La Stampa
È stato scarcerato l'attivista Oyub Titiev, capo della sede cecena della Ong Memorial, condannato lo scorso marzo a quattro anni di detenzione, con l'accusa di possesso di droga, in un processo che secondo i suoi difensori è stato orchestrato appositamente per ostacolare il lavoro della Ong in Cecenia.

Oyub Titiev
Lo scorso 10 giugno, il tribunale della città di Shali gli aveva concesso la libertà vigilata. Nel gennaio 2018, Titiev, 61 anni, era stato fermato in circostanze strane dalla polizia che, secondo la difesa, ha gettato nella sua automobile un sacchetto con 200 grammi di marijuana per poi aprire un procedimento penale nei suoi confronti.

Molte le figure di spicco nel panorama internazionale scese in campo per la scarcerazione dell'attivista. Human Rights Watch ne aveva chiesto l'immediata liberazione, denunciando un processo "basato su prove false e e motivato politicamente". 

Il leader ceceno, Ramzan Kadyrov ha alla fine accolto con favore la decisione di concedere la libertà vigilata a Titiev.

domenica 11 febbraio 2018

Arrestato in Russia Oyub Titiev, difensore dei diritti umani. L'Italia faccia pressione per il suo rilascio.

Antigone
Il 9 gennaio 2018, Oyub Titiev, Direttore della sede regionale del Human Rights Center “Memorial” di Grozny (Repubblica Cecena), è stato arrestato con l’accusa di possesso di stupefacenti. Oyub Titiev è uno stimato difensore dei diritti umani, diventato Direttore dell’Ufficio di Grozny dopo l’assassino della sua collega Natalia Estemirova nel 2009.
La pratica di arrestare gli attivisti accusandoli di possesso di stupefacenti sta crescendo in Cecenia come in Russia al fine di scoraggiare il loro lavoro di difesa dei diritti umani.

L’arresto di Oyub Titiev è stato eseguito in violazione dei suoi diritti e gli abusi e le intimidazioni contro di lui e la sua famiglia continuano tuttora. 
Una parte della sua famiglia ha dovuto lasciare la Repubblica Cecena dopo aver ricevuto minacce, mentre Oyub Titiev attraverso una lettera ha dichiarato che una sua eventuale ammissione di colpevolezza sarebbe il risultato di torture o minacce.