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mercoledì 23 settembre 2015

Egitto - Graziati i giornalisti di Al Jazeera

MISNA
Il presidente Abdel Fattah al Sissi ha graziato i due giornalisti di Al Jazeera in carcere con l’accusa di diffusione di informazioni false e collaborazione con la Fratellanza Musulmana, dichiarata organizzazione terroristica.
Baher Mohammed e Mohamed Fahmy 
Il canadese Mohammed Fahmy e l’egiziano Baher Mohammed figurano tra i cento prigionieri a cui il capo dello Stato ha concesso la grazia in occasione delle celebrazioni per l’Eid al Adha. 

Nella lista anche i nomi di diversi attivisti democratici come Sanaa Seif, Yarra Sallam e Hany Al Gamal. Non è chiaro se la misura riguarda anche il terzo giornalista dell’emittente qatariota accusato assieme ai due colleghi, Peter Greste. Processato e condannato in absentia, Greste era stato rimpatriato lo scorso febbraio.

La decisione, che mette fine a un lungo braccio di ferro diplomatico e una campagna delle associazioni per la libertà di stampa, coincide con la partenza, domani, del presidente egiziano per New York dove parteciperà alla 70° Assemblea Generale delle Nazioni Unite.

[AdL]

venerdì 2 gennaio 2015

Nuovo processo per i tre giornalisti di Al-Jazeera in carcere in Egitto

AP
La corte di cassazione del Cairo ha ordinato un nuovo processo per i tre giornalisti di Al Jazeera in carcere dal 29 dicembre 2013, senza concedere invece il rilascio su cauzione come speravano gli imputati.

A giugno Peter Greste e Mohamed Fahmy erano stati condannati a sette anni di carcere e Mohamed Baher a dieci, con l’accusa di aver diffuso false informazioni e di aver favorito l’organizzazione illegale dei Fratelli musulmani.

L’udienza è durata pochi minuti e ai tre giornalisti non è stato permesso di entrare in aula. Secondo la difesa un nuovo processo potrebbe tenersi entro un mese.