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giovedì 25 marzo 2021

Virginia - Il Governatore Northam sceglie il braccio della morte del Greensville Correctional Center per firmare l'abolizione della pena di morte

Blog Diritti umani - Human Rights
Il governatore ha firmato mercoledì 24 marzo ha firmato la legge che rende la Virginia il 23° stato ad abolire la pena di morte, un importante cambiamento nello stato che ha avuto i più alti numeri di esecuzioni superato solo dal Texas.

Il governatore Ralph Northam firma la legge che abolisce la pena di morte 
in Virginia in una tenda nel Greensville Correctional Center (Foto AP) 

Il governatore Ralph Northam, un democratico, ha firmato i progetti di legge della Camera e del Senato in una cerimonia sotto una tenda mercoledì dopo aver visitato la camera della morte al Greensville Correctional Center, dove 102 persone sono state condannate a morte dall'inizio degli anni '90.

Il governatore Ralph Northam visita la celle dei condannati
a morte 
del Greensville Correctional Center (Foto AP) 

"Non c'è posto oggi per la pena di morte in questo stato, nel sud o in questa nazione", ha detto Northam poco prima di firmare la legge.

La stanza delle esecuzione con iniezione letale
 nel Greensville Correctional Center (Foto AP) 

Northam ha detto che la pena di morte è stata applicata in modo sproporzionato ai neri ed è il prodotto di un sistema giudiziario imperfetto che non sempre lo fa bene. E ha detto inoltre che dal 1973, più di 170 persone in tutto il paese sono state rilasciate dal braccio della morte perchè scoperte innocenti.

La Virginia ha giustiziato quasi 1.400 persone da quando era una colonia. In tempi moderni, lo stato è secondo solo al Texas per numero di esecuzioni eseguite, con 113 da quando la Corte Suprema ha ripristinato la pena di morte nel 1976.

Fonte: AP

domenica 7 febbraio 2021

La Virginia abolisce la pena di morte, aveva il triste primato di esecuzioni. Ora sono 23 gli stati USA liberi dalla pena capitale

santegidio.org
Si apre una grande speranza per le sorti dei condannati a morte negli Stati Uniti: se la Virginia ha abolito possono farlo anche gli altri Stati!


La Virginia, che possiede il triste primato di esecuzioni, è divenuto il primo Stato del Sud segregazionista ad abolire la pena di morte. Prima al Senato poi anche alla Camera dei deputati la legge è passata con 57 voti a favore e 41 contrari. 
E’ una legge che pone fine alla pena capitale. 

 Si tratta di un voto storico, la Virginia diventa il ventitreesimo Stato negli Usa a cancellare la pena capitale. L’ultimo passaggio la firma da parte del governatore, il democratico Ralph Northam. Una formalità visto che Northam è da sempre a favore dell’abolizione della pena di morte.

Erano 25 gli Stati americani (Virginia compresa) che prevedono ancora la pena capitale, mentre 23 l’hanno abolita. Altri tre – California, Oregon e Pennsylvania – hanno imposto delle moratorie. Il District of Columbia, con la capitale Washington, ha abolito la pena di morte nel 1981.

La Virginia è lo stato che ha eseguito la condanna a morte di Sacco e Vanzetti e, successivamente ha giustiziato nel 2000 l’italoamericano Derek Rocco Barnabei. Il suo caso suscitò molte polemiche a causa della sua dubbia colpevolezza. Un altro caso che provocò una vasta mobilitazione nel 1997 fu quello di Joseph Roger O’Dell, per lui si mobilitarono anche Papa Giovanni Paolo II e Madre Teresa di Calcutta. Il suo corpo è sepolto nel cimitero di Palermo.

domenica 13 agosto 2017

"Heil Hitler": follia nazista e razzista in Virginia: 3 morti e 35 feriti

Globalist
Giornata di incidenti per la manifestazione degli estremisti di destra americana in difesa dei simboli dello schiavismo e della statua del generale Lee.


Tre morti e oltre 35 feriti. E' il bilancio del sabato di sangue a Charlottesville, in Virginia, teatro della maggiore manifestazione di suprematisti bianchi negli Stati Uniti da decenni. Quattro gli arresti finora. L'Fbi ha avviato un'indagine sull'accaduto.

Un'auto si è scagliata contro il corteo antirazzista, che si era formato per manifestare contro i suprematisti, e ha ucciso una donna che attraversava la strada. Le altre vittime, invece, sono state causate dalla caduta di un elicottero della polizia che perlustrava l'area degli scontri.

Il conducente dell'auto, una Dodge Challeneger grigia, è sotto custodia della polizia, che tratta l'incidente come omicidio. L'uomo è stato identificato. Si tratta di James Alex Fields. Lo riportano i media americani. Fields ha 20 anni ed è di Maumee, in Ohio.
Gli inquirenti hanno arrestato anche altre tre persone, per turbativa della quiete pubblica, per violenza e percosse e per porto illegale di armi. L'Fbi ha avviato un'indagine su possibili violazioni dei diritti civili per l'incidente.
Il presidente Donald Trump ha condannato gli scontri e gli incidenti, ma è stato travolto dalle critiche per non aver usato parole più dure. L'inquilino della Casa bianca ha infatti condannato la violenza arrivata da "più parti" senza fare diretto riferimento al razzismo e all'estrema destra, che non gli ha fatto mancare il proprio sostegno durante la campagna elettorale.
Fra slogan nazisti, grida «Heil Hitler» e cantando gli «ebrei non ci rimpiazzeranno», i suprematisti bianchi hanno invaso la piccola e tranquilla cittadina della Virginia da venerdì sera. La tensione è salita nella mattinata, con gli scontri cominciati ancora prima che la manifestazione prendesse il via.
Nel giro di un'ora la situazione è precipitata, con il governatore Terry McAuliffe costretto a dichiarare lo stato di emergenza e mettere in allerta la Guardia Nazionale. La polizia in assetto da guerriglia è intervenuta, dichiarando fuori legge la manifestazione e ordinando a chi era in piazza di disperdersi.
La tensione però non si è allentata: un'auto è finita contro la folla causando un morto e 19 feriti. Il conducente è stato fermato dalla polizia che, secondo indiscrezioni, ritiene l'incidente "intenzionale", così come riferiscono alcuni testimoni e come si evince da numerosi video choc pubblicati sui social network.

Il mondo politico americano si è affrettato a condannare gli incidenti. Lo speaker della Camera, il repubblicano Paul Ryan, ha definito «ripugnante» lo «spettacolo di Charlottesville». Dalla Casa Bianca la prima a commentare è stata la First Lady, Melania Trump, condannando la violenza che «non porta nulla di buono».

Il commento di Trump si è fatto attendere fra le polemiche: nonostante il presidente sia un avido consumatore di informazione televisiva, la sua condanna secca è arrivata dopo ore, affidata a un tweet. «Non c'è posto per questo tipo di violenza in America», dice il presidente. Ma la polemica sui tempi di reazione troppo lenti non si placa, soprattutto alla luce dell'appoggio degli estremisti di destra a Trump durante la campagna elettorale e la presenza nell'amministrazione del controverso stratega Steve Bannon.
Le critiche sono poi aumentate quando Trump si è presentato davanti alle telecamere: «Condanniamo nei termini più duri l'intolleranza e la violenza arrivata da più parti», ha detto il presidente, senza criticare direttamente i suprematisti bianchi. A puntare il dito contro Trump anche l'ex leader del Ku Klux Klan, David Duke: «Guardati allo specchio e ricordati che sono stati i bianchi americani a regalarti la presidenza», afferma riferendosi all'invito del presidente a unirsi e opporsi all'odio.
Gli incidenti a Charlottesville sono gli ultimi di una lunga serie negli Stati Uniti legati alla rimozione di statue e simboli legati alla Guerra di Secessione.

giovedì 1 ottobre 2015

USA - Pena di morte - Sospese le esecuzioni di Richard Glossip in Oklahoma e di Alfredo Prieto in Virginia!

www.santegidio.org
Papa Francesco aveva scritto una lettera per chiedere l’annullamento delle sentenze per "dare una più chiara testimonianza del valore e della dignità della vita di ogni persona"
L’appello del Papa contro la pena di morte negli Usa sembra iniziare a dare i suoi frutti.

Richard Glossip e Alfredo Prieto
Papa Francesco era intervenuto per salvare la vita a Kelly Renee Gissendaner, ma il suo appello non era stato accolto era la donna è stata eseguita il 29 settembre in Georgia. Le altre due condanne che dovevano essere eseguite il 30 settembre e il 1 ottobre sono state sospese, in Oklahoma e in Virginia.

La lettera di papa Francesco è stata consegnata al governatore dell'Oklahoma, Mary Fallin, dal nunzio in Usa, Carlo Maria Viganò.

Francesco chiede di commutare la pena a Richard Glossip. Nella lettera si afferma che una commutazione della pena a Richard Glossip "darebbe una più chiara testimonianza del valore e della dignità della vita di ogni persona". Francesco quindi esorta il governatore dell'Oklahoma di considerare le parole di Papa Giovanni II secondo cui la pena capitale dovrebbe essere usata solo "in casi di assoluta necessità", che sono "molto rari, se non addirittura praticamente inesistenti".

In Oklahoma,la governatrice Mary Fallin ha interrotto all'ultimo momento il procedimento per la preparazione dell'esecuzione concedendo un rinvio di 37 giorni. La prossima data fissata è il 6 di novembre. Questi giorni dovrebbero servire per dare modo alle autorità dello Stato di valutare se i protocolli adottati per l’esecuzione rispettino le procedure approvate dalle corti federali. Glossip si è sempre dichiarato innocente.

In Virginia, un giudice federale dello Stato ha bloccato a tempo indeterminato l’esecuzione di Alfredo Prieto che doveva avvenire il 1 ottobre e fissato un’udienza in cui verrà discussa l’adeguatezza dell’uso del pentobarbital, uno dei farmaci usato per l’iniezione letale.

domenica 27 settembre 2015

Usa. Pena morte, Texas consegna a Virginia cocktail letale iniezioni e nasconde identità fornitori

Bliz Quotidiano
USA, Austin – Il Texas – primo stato Usa per il numero condanne a morte eseguite – ha fornito alla Virginia il cocktail di sostanze letali usato nelle esecuzioni con iniezione. 

La notizia e’ stata confermata dal dipartimento di giustizia penale del Texas che ha però rifiutato di rivelare da dove provengano le sostanze. Leggi che proteggono l’anonimato dei fornitori sono state approvate da vari stati dove è in vigore la pena di morte per evitare eventuali proteste o rappresaglie mirate. 

Non è quindi chiaro se il cocktail mortale a base di pentobarbitol fornito dal Texas, sia stato preparato da laboratori o farmacie nei confini dello Stato o se provenga dall’esterno. Il rallentamento delle esecuzioni in Usa è stato attribuito proprio alla carenza dei prodotti per le iniezioni, dopo che le aziende farmaceutiche europee hanno rifiutato di inviarli negli Stati Uniti a questo scopo. Ora però, vista l’ammissione del Texas, gli Stati Usa potrebbero cominciare a scambiarsi i composti. 

Secondo i legali, che difendono i condannati a morte, la mancanza di trasparenza sulle fonti delle sostanze impedisce di controllare che i prodotti usati non siano stati in qualche modo adulterati.